Il Pnrr e le criticità delle infrastrutture idriche Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Vai all’articolo “Cosa prevede il Pnrr per la tutela delle risorse idriche“.

42%

il livello di dispersione della rete idrica comunale nel 2018. I dati del censimento delle acque per uso civile confermano una realtà tristemente nota e cioè che gran parte delle risorse idriche che vengono immesse nelle infrastrutture italiane vengono sprecate a causa di perdite e malfunzionamenti. Al sud si raggiungono punte del 47,9% di acqua immessa nelle reti e dispersa. Valori peraltro che rispetto al precedente censimento del 2015 sono aumentati in molte regioni. In questo quadro, l’Abruzzo è la regione con la maggiore dispersione idrica: 55,6% di quanto immesso in rete. Seguono Umbria (54,6%) e Lazio (53,1%). Vai al grafico.

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i capoluoghi di provincia meridionali in cui nel 2020 si sono registrati interruzioni del servizio di fornitura di acqua potabile. Si tratta di Agrigento, Avellino, Caltanissetta, Catania, Cosenza, Enna, Pescara, Palermo, Ragusa, Reggio Calabria e Trapani. Secondo i dati Istat sull’ambiente urbano, in questi centri si sono verificate riduzioni o sospensioni del servizio per un totale di 1.765 giorni di disservizi. Vai all’articolo.

€ 3,95 mld

le risorse del Pnrr dedicate alle risorse idriche. Una relazione della corte dei conti individua 6 misure del Pnrr mirate a migliorare le condizioni del sistema di approvvigionamento idrico italiano. Si tratta in particolare di 4 investimenti e 2 riforme. Gli investimenti ammontano in totale 3,95 miliardi. Alle misure individuate dalla corte se ne può aggiungere almeno un’altra dedicata specificamente agli interventi sulle infrastrutture per l’irrigazione dei campi. Tale intervento prevede lo stanziamento di circa 900 milioni complessivi. Vai all’approfondimento.

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i progetti ammessi a finanziamento per la misura “Investimenti in infrastrutture idriche primarie per la sicurezza dell’approvvigionamento idrico”. Tale misura impegna circa 2 miliardi di euro. La maggior parte dei progetti finanziati si localizza in Toscana (19). Seguono poi gli interventi finanziati in Sardegna (16) ed Emilia Romagna (13). A livello di importi però sarà la Campania la maggiore beneficiaria con circa 251 milioni di euro assegnati. Seguono Sicilia (239,6 milioni) ed Emilia Romagna (226,2 milioni). Vai alla mappa.

€ 2,1 mld

le richieste presentate per interventi di riduzione delle perdite. La misura “Riduzione delle perdite nelle reti di distribuzione dell’acqua, compresa la digitalizzazione e il monitoraggio delle reti” prevede lo stanziamento di circa 900 milioni di euro. Com’è evidente quindi, le risorse messe a disposizione nell’ambito del Pnrr, per quanto importanti, non sono sufficienti a risolvere tutti i problemi delle infrastrutture idriche. Peraltro per selezionare quali progetti finanziare sono stati individuati dei criteri tra cui la presentazione di proposte con progettualità in stato avanzato, in modo da consentirne la realizzazione entro il 2026. Un criterio che però rischia di escludere altri progetti altrettanto necessari. Senza contare che alcuni di questi interventi potrebbero risultare superati dagli eventi. Vai all’articolo.

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