I commissariamenti delle Asl Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi “Le aziende sanitarie e ospedaliere commissariate in Italia“.

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le aziende sanitarie (Asl) e le aziende ospedaliere (Ao) commissariate in Italia. Queste strutture dovrebbero essere poste sotto la guida di un direttore generale, nominato dalla regione, tuttavia a volte al suo posto si trova un commissario straordinario. Le ragioni di un commissariamento possono essere varie: da una gestione poco accorta da parte della direzione precedente a una semplice fase di transizione tra un direttore generale e il successore. Leggi l’articolo

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su 9 le aziende sanitarie o ospedaliere commissariate in Calabria. Ad oggi in realtà in due casi al posto di un commissario straordinario si trova un direttore generale facente funzioni ma solo perché il commissario si è dimesso e non è ancora stato nominato il suo successore. In altri due casi invece il commissariamento ha una natura particolare. Si tratta delle aziende sanitarie provinciali di Catanzaro e Reggio Calabria dove è in carica una commissione di 3 membri, insediata dal ministero dell’interno a seguito di infiltrazioni della criminalità organizzata.  Leggi Il puzzle della sanità calabrese.

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le regioni in cui tutte le aziende sanitarie o ospedaliere sono commissariate. Oltre alla Calabria si tratta della Valle d’Aosta e dell’Umbria. La Valle d’Aosta tuttavia è un caso particolare visto che in questa regione esiste una sola azienda sanitaria. In Umbria invece sono commissariate sia le 2 aziende sanitarie che le 2 aziende ospedaliere. I nuovi commissari sono entrati in carica a luglio e dovrebbero mantenere l’incarico fino alla fine dell’anno con lo scopo di dare il tempo alla regione di riorganizzare la sanità umbra. Vai al grafico.

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le aziende ospedaliere e sanitarie commissariate rispetto a marzo 2020. A inizio marzo 2020, quando l’emergenza sanitaria era appena agli inizi, erano 30 le aziende commissariate, contro le 34 attuali. Un aumento che si spiega con alcuni nuovi commissariamenti che hanno avuto luogo in Basilicata, Lazio, Piemonte e Sicilia, nonostante il numero di strutture commissariate sia invece calato in Campania ed Emilia-Romagna. Vai all’articolo.

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le aziende sanitarie o ospedaliere in cui, da marzo 2020 ad oggi, è cambiata almeno una volta la persona che ricopriva l’incarico di direttore generale o di commissario straordinario. Sono stati molti i cambi al vertice avvenuti proprio nei mesi in cui era in corso l’emergenza da Covid-19. Un fatto che in alcuni casi può essere spiegato con la naturale scadenza del contratto del direttore generale in carica. In altri casi invece si tratta di situazioni particolari da analizzare singolarmente. Nel complesso tuttavia si rileva come in circa il 15% delle Ao e delle Asl siano cambiati i vertici in carica proprio nel corso di una fase così delicata. Vai all’articolo.

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