Governo Conte, giovane ma con poche donne Nomine

Con le nomine di viceministri e sottosegretari è stata completata la squadra di governo. Età media molto bassa, ma siamo lontani dalla parità di genere.

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A 12 giorni dal giuramento dei ministri è stata finalizzata la composizione del 65° governo della nostra storia repubblicana.

Governo Conte e maggioranza giallo-verde. L’analisi dei ministri

Una contrattazione che ha ufficializzato l’entrata nel governo 5stelle-Lega anche del Movimento associativo italiani all’estero (Maie), con la nomina a sottesegretario del fondatore del partito, nonché senatore della repubblica, Ricardo Merlo. Oltre ai 34 membri del Movimento 5 stelle, dei 25 leghisti e dei 4 indipendenti, il Maie entra quindi nella rosa di governo.

La composizione del governo

Il primo dato che emerge riguarda i numeri generali dell’esecutivo. Dei governi delle ultime 3 legislatura (XVI, XVII e l’attuale), quello che ha da poco prestato giuramento è il più numeroso. Con ben 64 membri, oltre al premier Conte, è di quasi 6 unità superiore alla media: 18 ministri, 6 viceministri e 40 sottosegretari. Al secondo posto troviamo il governo Letta (62 membri), poi quello Renzi con 61 e a seguire tutti gli altri, fino a quello guidato da Mario Monti, che era composto da 47 persone.

I dati prendono in considerazione il governo al suo insediamento. Non sono quindi considerate eventuali successive variazioni.

FONTE: elaborazione openpolis

Con il numero dei ministri e viceministri pienamente in linea con i dati degli ultimi esecutivi, lo stesso non si può dire per i sottosegretari, che per la prima volta dal 2008 a oggi hanno raggiunto quota 40. Se in media le ultime squadre di governo erano composte da 34 sottosegretari, con il governo Conte siamo ben oltre il trend più recente.

Un governo giovane, grazie ai sottosegretari

Menzione speciale merita certamente l'età media di questo governo. Per la prima volta si scende sotto soglia 50, raggiungendo un dato che è ben di 6 anni sotto al trend segnato dal 2008 a oggi. Il governo Conte ha in media 46 anni, il più giovane degli ultimi anniA fare la differenza sono state le nomine dei sottosegretari e viceministri che in media hanno 44 anni, e il 30% di essi è under 40.

Il 69% dei sottosegretari e viceministri ha meno di 50 anni, un record.

Si tratta di un cambio di rotta abbastanza drastico. Fino alla nomina dei ministri i dati della squadra capitana da Giuseppe Conte erano fondamentalmente in media con gli esecutivi precedenti, con un dato che era di sole 2 unità sotto il trend fissato dalla XVI legislatura in poi. Le 45 nomine del 12 giugno però hanno cambiato le carte in tavola. I 64 membri dell'esecutivo dopo aver ottenuto il record del numero più alto di esordienti (solo 2 membri con precedenti incarichi di governo), conquistano quindi un ulteriore primato.

La parità di genere è un miraggio

Poche, pochissime, invece le donne.

Se il dato fino alla nomina dei ministri era simile a quello dei precedenti governi, il giuramento dei sottosegretari e viceministri ha notevolmente peggiorato la situazione in materia di parità di genere. Nel governo Conte ci sono solo 11 donne, 5 a capo di un dicastero (Bongiorno, Grillo, Lezzi, Stefani e Trenta) e 6 viceministro/sottosegretario (Borgonzoni, Castelli, Castiello, Del Re, Gava e Pesce), per il terzo peggior dato dal governo Berlusconi IV in poi.

Sono stati considerati: ministri, viceministri e sottosegretari all’insediamento del governo. I dati non tengono in considerazioni eventuali successive variazioni.

FONTE: elaborazione openpolis

Nella XVII legislatura (governi Letta, Renzi e Gentiloni) si era cercato di invertire la tendenza, con tre esecutivi che sfioravano il 30% di donne. Con l'inizio della XVIII legislatura invece, e l'insediamento del governo Conte, si torna indietro di alcuni anni, ai numeri dei governi Berlusconi IV e Monti.

11 donne su 64 La media del governo Conte è quasi 10 punti percentuali sotto al dato degli esecutivi Letta, Renzi e Gentiloni.

Ora che è stata formalizzata la squadra di governo, il prossimo appuntamento per tracciare l'equilibrio di potere tra 5stelle e Lega saranno le nomine in parlamento.

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Tra gli uffici di presidenza delle commissioni e delle giunte, sarà interessante monitorare come verrà distribuito il potere in incarichi che, come abbiamo visto più volte, detengono una notevole influenza sulla produzione legislativa dell'aula.

Foto credit: Palazzo Chigi - Licenza

 

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