Gli incidenti sul lavoro in Europa Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi “Aumentano gli incidenti sul lavoro in Europa“.

5,5%

l’aumento degli incidenti sul lavoro in Europa tra 2020 e 2021. Questo in parte può essere spiegato dall’attenuarsi progressivo dell’emergenza sanitaria e il rientro degli occupati nelle sedi abituali di lavoro.Quelli mortali registrati sono invece 11 in meno (-0,3%). Vai all’articolo.

2,88

milioni di infortuni registrati in Ue nel 2021. Di questi, 3.347 sono fatali. Sono dati da prendere con cautela: non sempre il lavoratore è incentivato dal proprio stato a denunciare gli infortuni sul lavoro, a causa di sistemi di denuncia poco sviluppati, di leggi che non tutelano sufficientemente il lavoratore o da scarsi incentivi finanziari. Di conseguenza, potrebbero esserci dei problemi di sottostima di questo fenomeno. Vai all’articolo.

3.227

casi di infortuni ogni 100mila occupati in Francia, il paese con l’incidenza maggiore. Seguono Danimarca (2.814) e Portogallo (2.368). Valori minori invece in Grecia (117,38), Bulgaria (79,51) e Romania (50,32). Vai alla mappa.

1.209

incidenti sul lavoro ogni 100mila occupati in Italia. 2 sono invece quelli mortali. Nel primo caso, il valore è inferiore rispetto alla media europea (1.516) mentre nel secondo è superiore (1,76). Vai al’articolo.

3.050

gli incidenti ogni 100mila occupati nel 2022 in Liguria, la regione con l’incidenza maggiore. Seguono provincia autonoma di Bolzano (2.722) e Veneto (2.484). Anche in questo caso, il fenomeno può essere sottostimato dal momento che il dato si basa sulle segnalazioni e non tutti denunciano. Inoltre, non è da sottovalutare l’incidenza di lavoro irregolare. Per quel che riguarda invece gli incidenti mortali positivi, la Valle d’Aosta è il territorio in cui si registra il dato maggiore (9 ogni 100mila occupati). Vai al grafico.

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