Fedriga, il governatore incompatibile Caricometro

Il neo governatore del Friuli-Venezia Giulia è stato eletto deputato a inizio marzo: i 2 incarichi per costituzione non sono compatibili.

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Lo scorso weekend si sono tenute le elezioni regionali in Friuli-Venezia Giulia.

Con il 57,09% dei voti Massimiliano Fedriga, candidato del centrodestra, è stato eletto governatore. Una vittoria netta considerando che il secondo arrivato, Sergio Bolzonello del centrosinistra, ha ottenuto meno della metà dei voti.

Seconda elezione in pochi mesi per Fedriga: a inizio marzo è stato a eletto alla camera dei deputati.

Per Fedriga è il secondo incarico nel giro di pochi mesi: a inizio marzo infatti il politico della Lega è stato eletto alla camera dei deputati per la sua terza legislatura di fila. Come abbiamo avuto modo di vedere nel nostro report “Caricometro – XVIII legislatura”, la nostra costituzione illustra una serie di incompatibilità tra diverse cariche elettive.

Caricometro – XVIII legislatura

Nessuno può appartenere contemporaneamente a un Consiglio o a una Giunta regionale e ad una delle Camere del Parlamento, ad un altro Consiglio o ad altra Giunta regionale, ovvero al Parlamento europeo.

Tra queste è utile ricordare che nessuna carica regionale, in giunta o in consiglio, è compatibile con il mandato parlamentare. Massimiliano Fedriga è quindi attualmente incompatibile. Cosa succede ora? A questo punto la palla passa alla giunta delle elezioni, organo predisposto all’accertamento dei titoli di ammissioni dei singoli eletti. Il problema, come abbiamo avuto modo di sottolineare, è che finché questi organi non si formano, formalmente nessun può obbligare i politici incompatibili a dimettersi da uno dei due incarichi.

La giunta delle elezioni infatti, informatasi dei diversi incarichi e ruoli degli eletti, sancisce quali sono in una posizione di incompatibilità. Successivamente concede un termine entro il quale il politico coinvolto deve scegliere tra un incarico e l’altro. A oggi però né la regione Friuli-Venezia Giulia, per una questione di tempo, né il parlamento, per lo stallo istituzionale che stiamo vivendo, hanno una giunta delle elezioni. Questo permetterà a Fedriga di mantenere il doppio incarico, senza ricevere nessun tipo di contestazione. Per assurdo, se Fedriga di sua iniziativa si dimettesse da deputato, senza una giunta delle elezioni nessuno può nominare chi dovrà prendere il suo posto. Per un motivo o per l’altro questa situazione di incompatibilità è destinata a prolungarsi.

Chiediamo a Fedriga di non creare ulteriori casi di incompatibilità nominando nella sua giunta membri del parlamento.

A questo punto chiediamo a Fedriga di ammettere pubblicamente la sua incompatibilità, comunicando a chiare lettere quale dei due incarichi vuole mantenere. Pur sapendo che le sue eventuali dimissioni da Montecitorio avranno un iter lento, non per colpa sua, è giusto, nei confronti degli elettori e delle istituzioni, prendere una posizione in merito. Nelle prossime settimane il neo governatore dovrà anche scegliere la sua giunta. L’invito è di non creare, questa volta per sua scelta, ulteriori incompatibilità, nominando membri del parlamento nella sua squadra di governo.

Aggiornamento del 3 maggio – Annuncio di dimissioni

A seguito del nostro articolo, il neo eletto governatore Massimiliano Fedriga ha risposto su twitter al nostro invito. L’avere un dialogo aperto con i parlamentari è da sempre una delle nostre priorità, e ben volentieri pubblichiamo lo scambio avvenuto. Ci auguriamo che l’impegno preso, di dimettersi da parlamentare in seguito alla proclamazione, venga mantenuto, e che eventuali ulteriori incompatibilità che potranno emergere con la nomina della giunta, vengano risolte per tempo.

Foto credit – Massimiliano Fedriga, sito internet

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