Di cosa ci siamo occupati: settembre 2019 Fondazione

Dai cambi di gruppo in parlamento alla nascita di nuovi partiti: a settembre abbiamo raccontato la tante novità di questa fase politica. Siamo anche stati a Berlino con il European datajournalism Network per parlare di infrazioni europee.

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L’appuntamento mensile per aggiornare lettori, community e sostenitori sulle nostre iniziative. Un modo per raccontare meglio e di più le attività della fondazione openpolis.

Potere politico

Il mese di settembre è stato principalmente occupato dall’inizio del governo 5stelle-Pd. Un’inedita alleanza di governo che ha scombussolato non poco gli equilibri parlamentari.

Grazie al monitoraggio quotidiano dell’attività parlamentare che ormai svolgiamo da anni, abbiamo avuto modo di tracciare quanto e come il cambio di esecutivo abbia variato gli equilibri in aula. Su openparlamento è infatti possibile vedere tutti i cambi di gruppi che hanno avuto luogo alla camera e al senato dal 2008 ad oggi. Per mezzo anche di questo lavoro il tema dei cambi di gruppo è tornato di attualità, soprattutto alla luce dell’alto numero di cambi di casacca avvenuti con la nascita del secondo governo Conte.

Tra questi, quelli che hanno portato a 2 scissioni che hanno coinvolto rispettivamente il Partito democratico e Forza Italia, con la conseguente nascita di Italia Viva (Renzi) e Cambiamo! (Toti). Abbiamo raccontato la recente storia personale dei due leader, perfetto esempio di come la politica di oggi stia cambiando: dall’utilizzo di associazioni personali parallele ai partiti per raccogliere fondi, a quello dei social e della propaganda online per lanciare nuovi movimenti.

Povertà educativa

Proseguono gli approfondimenti settimanali dell’osservatorio Povertà educativa #conibambini.
Nel mese di settembre ci siamo occupati di scuola e servizi educativi. Dall’impatto che gli scarsi rendimenti scolastici stanno avendo sul paese, con l’allargamento dei divari tra territori, a quello – collegato – dei ragazzi che lasciano la scuola prima del tempo.

Gli ultimi dati infatti mostrano una crescita parallela degli abbandoni sia nelle grandi città che nelle aree rurali e meno urbanizzate. Abbiamo analizzato il tema delle disuguaglianze territoriali anche con altri due approfondimenti. Uno dedicato agli asili in Piemonte, l’altro alla presenza di biblioteche nelle aree interne. In comuni così distanti dai centri maggiori l’esistenza di presidi sociali e educativi è ancora più importante.

Novità

A settembre siamo stati a Berlino per la riunione redazionale dell’European datajournalism network, di cui facciamo parte da inizio anno. All’interno dell’evento, oltre alla condivisione di nuovi progetti e investigazioni, abbiamo presentato InfringEye. Si tratta di un report approfondito sul tema delle infrazioni europee, che analizza i dati dal 2014 ad oggi, facendo confronti tra paesi dell’Unione. Il lavoro sarà ora messo a disposizione del network per incentivare il riutilizzo dei dati, e svolgere investigazioni nazionali sul tema.

Nel mese appena trascorso abbiamo anche partecipato all’evento che si è svolto a Roma per la presentazione del progetto di CaféBabel, Empty Europe, sullo spopolamento nelle aree rurali. Siamo intervenuti riguardo i possibili legami tra questo fenomeno e la carenza di servizi educativi sul territorio.

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