Come funziona il Foia in Italia Accesso agli atti

Nasce l’Osservatorio Foia. Un luogo per conoscere l’inquadramento normativo del diritto di accesso, quanto viene utilizzato e raccontare best practice d’uso. Come e quanto sta funzionando il Foia in Italia.

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Avere accesso alle informazioni pubbliche, è un diritto fondamentale, nonché presupposto, per una piena e attiva partecipazione dei cittadini nella vita democratica.

Un diritto riconosciuto dalla corte europea dei diritti dell’uomo, e che negli anni ha trovato applicazione nei principali paesi del mondo occidentale. Però il cosiddetto Foia (Freedom of information act) fino a pochi anni fa non era presente nell’ordinamento del nostro paese.

Proprio per questo motivo nella scorsa legislatura la Fondazione openpolis è stata tra i promotori della campagna Foia4Italy assieme ad importanti esponenti della società civile in Italia. Un lavoro che con l’approvazione del “decreto trasparenza” da parte del governo Renzi nel maggio del 2016, ha contribuito all’introduzione anche nel nostro paese dell’istituto dell’accesso civico generalizzato. Un passo importante, non privo di criticità, che comunque ha portato un significativo cambiamento in Italia.

Il metodo di lavoro della Fondazione openpolis si contraddistingue per seguire i fenomeni attraverso un monitoraggio continuo. Giungere all’approvazione del Foia in Italia ha voluto dire ottenere uno strumento con cui poi portare avanti investigazioni e analisi di interesse pubblico. In questi anni siamo stati tra i primi utilizzatori dello strumento, e l’abbiamo quindi testato in prima persona. Lo abbiamo fatto per comprendere meglio sia la questione dell’accoglienza dei profughi in Italia, che il processo legislativo, attraverso un’indagine sui decreti attuativi.

L’osservatorio Foia di openpolis

La nostra volontà di capire come e quanto stia funzionando lo strumento però non si vuole limitare al suo utilizzo. Proprio per questo motivo iniziamo un Osservatorio Foia, un appuntamento mensile in cui facciamo il punto sul tema, realizzato in collaborazione con Giulio Marotta.

Nel corso dei mesi analizzeremo diversi ambiti. Daremo luogo ad uno spazio per tenere costantemente sotto traccia l’evoluzione normativa della materia. Questo verrà fatto seguendo due filoni paralleli: da un lato analizzando la trattazione parlamentare del Foia, dalla presentazione di nuove proposte di legge allo svolgimento di specifiche interrogazioni sul tema, dall’altro monitorando come la giurisprudenza, tra consiglio di stato e Tar, sta intervenendo nella sua applicazione.

Altro elemento importante della questione riguarda i dati sull’utilizzo del Foia. Per capire come e quanto venga utilizzato metteremo insieme i numeri del fenomeno. Questo implicherà vedere quante sono le richieste, e quali sono le risposte, ma anche in che formato, e con quale aggiornamento, sono rilasciati i dati. Il tutto portando avanti un confronto tra i diversi organi coinvolti: ministeri, regioni, comuni, autorità di garanzia, ecc.

Infine, per far comprendere al meglio il potenziale della legge, racconteremo esempi virtuosi in cui il Foia ha permesso di raggiungere specifici obiettivi. Openpolis non è infatti l’unico attore che in questi mesi ha utilizzato l’accesso generalizzato agli atti per portare avanti investigazioni ed analisi. Raccontare queste best practice permetterà anche di far capire come, attraverso il suo utilizzo, si possano svolgere indagini di interesse pubblico.

L’accesso civico generalizzato in Italia

Iniziamo questo percorso di lavoro con una pubblicazione che introduce la materia in tutti i suoi aspetti. Partendo da una ricostruzione dell’evoluzione normativa del diritto di accesso in Italia, si entra nello specifico sul funzionamento dell’istituto: dall’analisi delle amministrazioni coinvolte, a quali sono gli aspetti procedurali del processo.

Come funziona il Foia in Italia

In aggiunta sono affrontati i divieti, ma soprattutto i limiti attualmente in essere nell’esercizio del diritto di accesso. Limiti che possono essere assoluti, ma anche riguardanti gli interessi pubblici, come quelli privati. In conclusione la pubblicazione analizza 3 ambiti specifici di applicazione: le informazioni ambientali, l’edilizia e l’urbanistica e infine i concorsi e i rapporti di lavoro nel pubblico impiego.

Con l’idea che la pubblicazioni diventi un punto di riferimento fisso, nel corso del tempo sarà aggiornata, soprattutto nella parte che riguarda la giurisprudenza. Ne consigliamo quindi la lettura come punto di partenza per entrare meglio nella materia.

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