Bandi Covid, la transizione in corso nella gestione dell’emergenza Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi il nostro ultimo aggiornamento sui bandi Covid.

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lotti monitorati dall’inizio della crisi. Contrastare il Covid-19 ha infatti comportato per la pubblica amministrazione l’acquisto di materiali e forniture per miliardi di euro: mascherine, tamponi, strutture per la terapia intensiva, prodotti per la sanificazione. È possibile ricostruirlo attraverso i dati sulla piattaforma bandi Covid, il nostro progetto per consentire a tutti di monitorare la gestione dell’emergenza. Vai alla piattaforma.

13,4

miliardi messi a bando dall’inizio dell’emergenza, al netto degli accordi quadro. Si tratta di bandi emanati da oltre 1.200 stazioni appaltanti: dal commissario straordinario alle regioni, dalle asl ai singoli comuni, fino alle aziende partecipate. Un quadro di attori che nell’ultimo mese è completamente mutato. Alcuni dei ruoli più importanti nella gestione della pandemia sono cambiati. Oltre al nuovo vertice della protezione civile, individuato nella persona di Fabrizio Curcio, l’incarico di commissario straordinario all’emergenza Covid-19 è passato da Domenico Arcuri al generale Francesco Paolo Figliuolo. In attesa di poter monitorare i riflessi sui bandi Covid con i prossimi aggiornamenti, possiamo vedere qual è la situazione attuale. Bandi Covid, una gestione in corso di transizione.

52,3%

degli importi banditi sono stati emanati dalla gestione commissariale. La struttura commissariale, negli ultimi dati disponibili ancora guidata da Domenico Arcuri, resta il soggetto principale nella gestione della pandemia. Solo l’analisi dei futuri contratti potrà confermare questa tendenza, alla luce dei recenti avvicendamenti. Da un lato, la scelta del governo di centralizzare le gestione del piano vaccinale aumenta le responsabilità in capo alla struttura del commissario straordinario. Allo stesso tempo però il ruolo della struttura commissariale, rispetto al passato, potrebbe essere maggiormente circoscritto alle gestione della campagna vaccinale. Vai al grafico.

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degli importi sono affidati con procedure negoziate senza pubblicazione del bando. Con la procedura negoziata senza previa pubblicazione le stazioni appaltanti possono negoziare i termini del contratto con un minimo di 5 operatori economici (se sussistono in tale numero) senza pubblicare preventivamente un bando di gara. Il ricorso così massiccio a procedure straordinarie è stato espressamente previsto dalla normativa di emergenza. Le procedure negoziate senza previa pubblicazione del bando sono infatti una delle modalità indicate nell’ordinanza del capo della protezione civile del 3 febbraio 2020. In questo atto sono state stabilite una serie di deroghe alla normativa sugli appalti nella risposta alla crisi. Vai alla classifica.

77%

delle somme aggiudicate hanno come oggetto i dispositivi di protezione. Mascherine e dispositivi di protezione rappresentano di gran lunga la maggior parte degli importi. Sia rispetto a quanto messo a bando (8 miliardi al netto degli accordi quadro), sia rispetto a quanto aggiudicato (4,3 miliardi). Si tratta rispettivamente del 60% degli importi a base d’asta e del 77% di quelli di aggiudicazione. Rispetto a gennaio, comunque, aumentano soprattutto i bandi per infrastrutture e arredi sanitari. Si tratta soprattutto delle ristrutturazioni di reparti sanitari per adeguarli all’emergenza Covid. Vai al grafico.

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