I nuovi dati sui bandi Covid, una pubblicazione tardiva e insufficiente Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi “Bandi Covid, una pubblicazione tardiva e insufficiente”.

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richieste di accesso presentate finora. Fin dall’inizio della crisi abbiamo chiesto che i dati sui contratti stipulati nell’emergenza venissero resi pubblici. Per questo abbiamo anche inviato una serie di richieste di accesso agli atti, l’ultima il 10 novembre scorso. E, di fronte all’inerzia delle istituzioni, abbiamo lanciato un progetto civico (bandicovid.openpolis.it) per consentire a tutti di monitorare gli appalti per la gestione dell’emergenza, con le informazioni finora disponibili. Leggi l’ultima richiesta presentata.

256

contratti firmati pubblicati. Dopo mesi che abbiamo portato avanti queste richieste di accesso agli atti, il commissario all’emergenza ha pubblicato un sito dove sono presenti le informazioni su 256 contratti firmati finora. La novità positiva è che finalmente abbiamo a disposizione i dati reali dei contratti, con gli importi finali di aggiudicazione e le aziende vincitrici. Questo ci consente di parlare degli affidamenti effettivamente fatti, e non solo della cifra messa a bando, spesso molto diversa da quella finale. Allo stesso tempo ci sono dei limiti in questo rilascio che vanno sottolineati. Il principale è dato dal fatto che l’applicativo distribuito dal commissario è tecnicamente una dashboard di visualizzazione, e non consente lo scarico dei dati. Inoltre, rispetto a quello che chiedevamo, mancano le informazioni su come la gara si è svolta (numero di offerte ammesse, criteri di aggiudicazione). Vai al sito.

3,47 miliardi

l’importo totale dei contratti sottoscritti o affidati successivamente al commissario straordinario. In gran parte (2,8 miliardi) sottoscritti direttamente dal commissario Domenico Arcuri, in parte stipulati prima della sua nomina da Consip e protezione civile e affidati successivamente (249,7 milioni), e in parte per la produzione in proprio di mascherine (417 milioni). Se si considerano quelli sottoscritti direttamente dal commissario, le procedure seguite nell’assegnazione dei bandi sono state 5. Quella prevalente, sia considerando gli importi di messa a bando sia quelli di aggiudicazione, è la procedura negoziata senza pubblicazione del bando. Vai al grafico.

9.000

i lotti censiti sulla piattaforma bandi covid, aggiungendo i nuovi dati pubblicati. È attraverso queste informazioni, ricongiungendo fonti diverse, che in questi mesi abbiamo provato a raccontare l’emergenza attraverso i contratti pubblici. Si tratta di bandi emanati da oltre 1.000 stazioni appaltanti: dal commissario straordinario alle regioni, dalle asl ai singoli comuni, fino alle aziende partecipate. Come abbiamo fatto finora, continueremo ad aggiornare anche la piattaforma bandicovid.openpolis.it per tenere traccia delle prossime evoluzioni. Così come continueremo anche a richiedere i dati che ancora mancano, per consentire un reale monitoraggio della gestione della crisi. Consulta l’elenco su bandicovid.openpolis.it.

+75,8%

l’aumento degli importi banditi per test e tamponi da ottobre a novembre. Rispetto alla rilevazione di ottobre, gli importi messi a bando (al netto degli accordi quadro) aumentano dell’8,6%. Crescono soprattutto bandi e affidamenti per tamponi, test e servizi di analisi (+75,8%). Aumenti superiori al 10% anche per la sanificazione (+15,1%), le infrastrutture e gli arredi sanitari (+10,8%) e i servizi di trasporto e movimentazione dei pazienti (+10,3%). Crescita più contenuta sui bandi per le terapie intensive (+4,73%), i dispositivi di protezione (+3,94%) e gli arredi scolastici (+2,75%). Restano comunque prevalenti mascherine e altri dispositivi di protezione: rappresentano oltre il 70% degli importi messi a bando. Vai al grafico.

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