Finora ci siamo soffermati su dati aggregati a livello nazionale. Tuttavia queste informazioni, come sappiamo, non restituiscono quelli che sono i divari e le difficoltà che caratterizzano i diversi territori del paese. Per questo è sempre importante andare a vedere cosa succede a livello locale. Per valutare il livello di competenza alfabetica nei territori è possibile fare riferimento alle elaborazioni di Istat che riportano il punteggio medio ottenuto dagli studenti a cui sono stati somministrati i test Invalsi. In questo caso l’informazione è disponibile solo per i comuni capoluogo di provincia e per i ragazzi e le ragazze delle classi terze della scuola secondaria di primo grado. Dati comunque interessanti, alle luce di quanto detto nei paragrafi precedenti sull’origine delle disuguaglianze. Nel 2024, ultimo anno della rilevazione, in 40 comuni il punteggio medio fatto registrare dagli studenti è stato pari o superiore a 200. I valori più elevanti in assoluto sono quelli di Macerata (211), Siena (210,9) e Fermo (209,4). Viceversa i punteggi più bassi si rilevano a Caltanissetta (179,3), Prato (180,6) e Palermo (181). Un altro indicatore certamente interessante da analizzare riguarda la variazione dei punteggi medi nel tempo. Facendo un confronto tra il 2019, ultimo anno prima della pandemia, possiamo osservare come in 103 capoluoghi il livello dei punteggi si sia contratto. Le diminuzioni più consistenti sono state a Mantova, dove si è passati da un punteggio medio di 208 a 192,9 (-15,1 punti), Nuoro (-13,9) e Aosta (-12,9). Sul versante opposto, l’incremento più significativo lo ha fatto registrare Carbonia, passata da un punteggio medio di 187,4,3 nel 2019 a 190,5 nel 2024 (+3,1). Seguono Ragusa (+2,1) e Trapani (+1,5).
Il test Invalsi è una prova scritta che ha lo scopo di valutare i livelli di apprendimento in italiano e matematica degli studenti, in modo da descrivere l’efficienza del sistema formativo italiano e indicare eventuali criticità. Devono sostenere le prove Invalsi gli studenti delle classi II e V della scuola primaria, delle classi III della scuola secondaria di primo grado e delle II della scuola secondaria di secondo grado. I contenuti dei test sono realizzati dall’Istituto Nazionale per la Valutazione del Sistema dell’Istruzione (Invalsi), ente di ricerca, soggetto alla vigilanza del Ministero dell’Istruzione, che si occupa del rilevamento dell’apprendimento e dell’efficacia del percorso scolastico. Nella mappa viene evidenziato l’anno solare conclusivo di ogni anno scolastico.
FONTE: elaborazione Openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: martedì 26 Maggio 2026)
