Quanto incide il riscaldamento globale in Italia Ambiente

L’aumento delle temperature connesso al cambiamento climatico sta colpendo, in modo diverso, tutti i paesi del mondo. Compreso il nostro, dove dai dati il fenomeno risulta inoltre più incisivo, rispetto alla media globale.

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Nel maggio di quest’anno l’iceberg più grande al mondo (4.320 kmq) si è distaccato dalla Ronne Ice Sheld, una calotta di ghiaccio nel mare di Wadden, in Antartide. Un evento purtroppo non unico nel suo genere, che ha riportato l’attenzione del dibattito pubblico sulla velocità con cui il cambiamento climatico sta agendo sulla Terra.

Il riscaldamento globale è responsabile di diversi fenomeni rischiosi per l’ambiente. Dallo scioglimento dei ghiacciai all’innalzamento del livello del mare, dall’incremento delle ondate di calore all’aumento di alluvioni. Vai a "Che cos’è il cambiamento climatico"

Per contenere i cambiamenti climatici in corso, a livello europeo e internazionale si cerca da anni di promuovere l’utilizzo di fonti di energia rinnovabili. Al fine di ridurre il ricorso ai combustili fossili, le cui emissioni sono i principali responsabili dell’innalzamento delle temperature.

La temperatura continua ad aumentare

Gli accordi di Parigi e Europa 2020 sono provvedimenti globale, il primo mondiale e il secondo europeo, che mirano a contenere l’aumento annuale della temperatura globale al di sotto di +1,5°C e a ridurre le emissioni di gas serra.

Queste misure vengono introdotte dopo anni in cui le temperature hanno continuato ad aumentare, rendendo necessaria e urgente l’azione dei governi di tutto il mondo.

I dati rappresentano la variazione della temperatura in Italia e nel mondo rispetto alla base di riferimento dei valori medi del trentennio dal 1961al 1990. L’unità di misura è il grado Celsius (°C)

FONTE: elaborazione openpolis su dati Ispra
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Il trend della temperatura è in aumento sia nel mondo che in Italia. Tuttavia, quello registrato in Italia negli ultimi trenta anni è stato quasi sempre superiore a quello medio globale sulla terraferma. In particolare nel 2019, l’anomalia rispetto alla temperatura media del periodo 1961-1990 è stata superiore in Italia (+1,56°C) rispetto a quella globale (+1,28°C).

+ 1,56°C anomalia della temperatura media sulla terraferma in Italia nel 2019, il valore più alto dal 1961.

Se nel complesso la temperatura sta aumentando, in Italia questo processo è ancora più veloce. Infatti, il valore italiano dell’anomalia della temperatura media del 2019 si colloca al 3° posto nell’intera serie, dopo il 2018 (1,71°C) e il 2015 (1,60°C). Inoltre, per meglio comprendere l'effettivo aumento è interessante osservare come gli 8 dei 10 anni più caldi dal 1961 si registrino dal 2011 in poi, con valori compresi tra +1,26°C e +1,71°C.

Più giornate calde e meno fredde

Come abbiamo visto, in Italia la temperatura è in costante crescita. Un fenomeno che negli anni ha causato anche un aumento del numero di giornate considerate estive (temperatura uguale o superiore a 25°C), e un calo dei giorni di gelo (temperatura uguale o inferiore a 0°C).

I dati mostrano la variazione, rispetto alla media del periodo 1960-1990, del numero di giorni con temperature maggiori o uguali a 25° (giorni cladi) e di quelli con temperature uguali o inferiori a 0° (giorni di gelo).

FONTE: elaborazione openpolis su dati Ispra
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Nel 2019 è stata osservata una diminuzione di circa 11 giorni di gelo rispetto al valore medio calcolato nel trentennio di riferimento (1961-1990). Una variazione che si riflette d'altra parte nell'incremento dei giorni estivi (+19) registrato nello stesso anno.

23 notti tropicali, dove la temperatura minima è pari a 20°C in Italia nel 2019.

Negli ultimi 10 anni i giorni con gelo sono stati sempre inferiori alla norma. Nel 2014 si è verificato il numero più alto di giorni di gelo in meno, pari a -31. Il trend invece dei giorni estivi sottolinea un costante aumento rispetto al valore medio. In particolare nel 2018 ci sono stati quasi 25 giorni con temperature pari o superiori a 25°.

Foto credit: Noaa - Unsplash

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