Che cosa sono le commissioni speciali

Possono essere create in qualsiasi momento, e possono approvare disegni di legge senza il coinvolgimento dell’aula. Commissioni speciali che ormai sono ordinarie.

Definizione

Le commissioni speciali si possono formare sia alla camera che al senato. Nello specifico l’articolo 22 comma 2 del regolamento di Montecitorio e l’articolo 24 di quello di Palazzo Madama dispongono che possono essere formate in qualsiasi momento nel corso della legislatura, e devono essere composte in modo da rispecchiare la proporzione dei gruppi parlamentari. L’unica altra menzione alle commissioni speciali è all’articolo 35 del regolamento del senato. Qui viene data la possibilità al presidente di aula di assegnare singoli disegni di legge alle commissioni speciali in sede deliberante. Questa fattispecie prevede la possibilità per la commissione di dibattere e approvare un testo senza la necessità di coinvolgere l’aula in nessuno tipo di modo. Questo vuol dire che l’iter legislativo si può completare nelle commissioni speciali. Ovviamente ci sono dei limiti, nel senso che i disegni di legge in materia costituzionale ed elettorale, quelli di delegazione legislativa, di conversione di decreti-legge, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali, di approvazione di bilanci e consuntivi non possono essere assegnati in sede deliberativa a nessuna commissioni parlamentare, neanche quelle speciali.

Dati

Nella XVII legislatura sia la camera che il senato hanno istituito una commissione speciale per l’esame degli atti urgenti di governo. Entrambi gli organi sono stati sciolti dopo poco più di un mese. Anche le legislature XIV, XV e XVI, solo per fare altri esempi, hanno visto la presenza di commissioni speciali, con queste stesse funzioni. Quindi la nascita nella XVIII legislatura di una commissione speciale non è una novità per le dinamiche parlamentari del nostro paese.

Analisi

È diventata ormai prassi, con la nascita di ogni nuova legislatura, formare delle commissioni speciali per la discussione e conseguente approvazione di provvedimenti urgenti. Questo è necessario perché in attesa che si formi il governo, procedura che può richiedere del tempo a seconda del contesto politico e del risultato elettorale, la nascita delle commissioni permanenti viene messa in sospeso. La nascita di un governo, comporta la necessità di ottenere la fiducia dal parlamento, evento che di fatto delinea il confine tra maggioranza e opposizione. Un elemento centrale nell’assegnazione dei ruoli nell’ufficio di presidenza delle diverse commissioni. Per prassi infatti, solo per fare un esempio, una delle due vice presidenze viene assegnata a parlamentari che sono all’opposizione. In mancanza di un esecutivo quindi una serie di partite non possono essere giocate. La questione non è da poco considerando che le commissioni permanenti sono il cuore propulsivo dell’attività legislativa in parlamento, nonché il primo step da affrontare per ogni disegni di legge presentato. Detto questo però, è chiaro che il parlamento non può rimanere fermo. Le commissioni speciali riempiono un vuoto, facendo da ponte in attesa che si sblocchi lo stallo politico.

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