In Italia, solo l’8,2% della spesa pubblica investito in educazione nel 2018

Percentuale di spesa in educazione rispetto al totale della spesa pubblica (2009-18)

La quota di spesa pubblica destinata all’educazione indica (indirettamente) quanto questa spesa sia considerata strategica dai decisori ai vari livelli. Nei maggiori paesi europei si colloca attorno al 10%, in Italia dal 2012 non supera l’8%.
Dal 2009 ad oggi, in media, gli stati europei hanno investito in educazione una quota di spesa pubblica superiore al 10%. Interessante notare che i tre stati europei più grandi hanno investito una quota inferiore alla media. Nel 2009 l’Italia investiva in educazione circa l’8,9% della propria spesa pubblica. Una quota che si è progressivamente ridotta fino al 2014 per poi risalire leggermente fino all’8,2% del 2018.
La Germania ha fatto un percorso speculare rispetto a quello dell’Italia. Partendo da un livello simile ha incrementato costantemente la percentuale di spesa fino al 2014 per poi subire una lieve flessione negli anni successivi. Nel 2018 la percentuale era comunque del 9,4%, superiore anche a quella della Francia, la cui spesa in istruzione è rimasta più o meno stabile fino al 2017.

La spesa pubblica in educazione è considerata in senso complessivo, dall’istruzione pre-primaria (scuole per l’infanzia) a quella terziaria (università).

FONTE: elaborazione openpolis - Con i Bambini su dati Eurostat
(ultimo aggiornamento: giovedì 7 Maggio 2020)

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