Gli uffici di diretta collaborazione nei ministeri

I dirigenti degli uffici di diretta collaborazione dei ministri con portafoglio.

I due dicasteri con meno incarichi di questo tipo risultano essere quello degli esteri e quello del turismo. Per quest’ultimo in particolare manca all’appello il consigliere diplomatico. Tuttavia non si tratta di una figura prevista in modo tassativo dal regolamento ed è il ministro a decidere se nominarne uno. Quanto al ministero degli esteri (Maeci) invece la ragione per cui sono pochi gli incarichi di questo tipo è legata al suo regolamento. Il Maeci infatti ha una struttura particolare che non prevede la presenza di alcune figure tipiche negli altri uffici di diretta collaborazione, come il consigliere diplomatico (per ovvie ragioni), il capo dell’ufficio stampa o il portavoce.

Gli uffici di diretta collaborazione sono organi particolari il cui compito è quello di aiutare il ministro nella sua attività di indirizzo politico amministrativo. Si tratta dunque dei luoghi dove la volontà politica del ministro incontra competenze tecniche specifiche necessarie in vari ambiti della sua attività. Dal rapporto con l’apparato burocratico amministrativo, all’approfondimento di temi con profili altamente tecnici, fino alle relazioni internazionali e alla comunicazione istituzionale del ministro.

Per questo è fondamentale che tra il ministro e i vertici di questi uffici intercorra un solido rapporto di fiducia. Leggi “Che cosa sono gli uffici di diretta collaborazione dei ministri

FONTE: Openpolis
(ultimo aggiornamento: martedì 6 Luglio 2021)

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