Gli investimenti del Pnrr per lo svilippo dell’idrogeno come fonte energetica allo stato attuale sono 5 per un importo complessivo di circa 1,5 miliardi. La misura che cuba più risorse è quella riguardante la produzione di idrogeno in aree industriali dismesse (590 milioni, considerando anche la componente inserita con il RepowerEu). Troviamo poi il 345 milioni per sperimentazione dell’idrogeno nel trasporto ferroviario e stradale e i 300 milioni per ricerca e sviluppo. I progetti finanziati in totale sono 160. Con riferimento alla spesa dichiarata come già sostenuta dalle amministrazioni titolari troviamo un dato piuttosto basso. Parliamo infatti del 10,4% circa. Un valore particolarmente contenuto anche rispetto alla non altissima media generale del piano, pari al 53,8%. L’investimento più avanzato riguarda l’utilizzo dell’idrogeno per i trasporti (26,2%). Viceversa, l’investimento più indietro in base ai dati è quello riguardante la realizzazione di impianti industriali per la produzione di elettrolizzatori (0.32%). In quest’ultimo caso una percentuale così bassa potrebbe essere dovuta al fatto che i progetti finanziati sono in gran parte affidati a imprese che quindi potrebbero aver anticipato gli investimenti con risorse proprie.
Nel grafico sono rappresentati solamente gli investimenti del Pnrr dedicati allo sviluppo dell’idrogeno. A questi vanno aggiunte anche due riforme: Semplificazione amministrativa e riduzione degli ostacoli normativi alla diffusione dell’idrogeno e Misure volte a promuovere la competitività dell’idrogeno. La misura Utilizzo dell’idrogeno in settori hard-to-abate è stata definanziata e non è più presente nei dataset rilasciati dal governo.
FONTE: elaborazione e dati OpenPNRR
(ultimo aggiornamento: giovedì 26 Febbraio 2026)
