Come cambiano le componenti dell’Aps italiano

Con il calo della spesa per i rifugiati si riduce ancora il bilancio della cooperazione.

La crescita dell’aiuto pubblico allo sviluppo (Aps) è stata trainata fino al 2017 dall’aumento dei fondi destinati ai “rifugiati nel paese donatore”. Con il ridursi di questa voce di spesa è calato anche il valore complessivo dell’Aps. Nel 2019 al contrario dell’anno precedente l’Aps al netto della spesa per i rifugiati è leggermente cresciuto. Tuttavia questo aumento è interamente imputabile al canale multilaterale dell’aiuto (+5,12%), una componente considerata “incomprimibile”, in quanto risponde a impegni pluriennali vincolanti. L’aiuto bilaterale, su cui ogni anno decide il governo di turno, si è invece ridotto del 7,74%.

La voce “rifugiati nel paese donatore” è uno specifico capitolo di spesa all’interno della rendicontazione ufficiale sull’uso dei fondi di aps. Si tratta della componente principale di quello che è noto come aiuto gonfiato. I dati Ocse utilizzati sono quelli definitivi fino al 2018 mentre per il 2019 sono indicati gli importi che ci sono stati forniti in agosto dal ministero degli affari esteri e della cooperazione, che sono tuttavia in attesa di validazione finale Ocse.

FONTE: Ocse, Ministero degli esteri e della cooperazione
(ultimo aggiornamento: venerdì 21 Agosto 2020)

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