Attivate 781 case della comunità con servizi rivolti alle vittime di violenza

Numero di case della comunità attive che offrono anche servizi consultoriali e attività rivolte ai minori

A livello complessivo, il Pnrr finanzia la realizzazione di case della comunità con circa 2 miliardi di euro. La quota più significativa è assegnata alla Lombardia (277 milioni). Troviamo poi gli investimenti in Campania (249,7 milioni), Sicilia (217 milioni) e Puglia (177,2 milioni). Per quanto riguarda lo stato di avanzamento finanziario le regioni più progredite sono Valle d’Aosta (72,2%), Liguria (71,3%) e Lombardia (62,2%). Viceversa troviamo ben 7 regioni che a febbraio 2026 riportavano una quota di pagamenti già effettuati inferiore al 40%. Tra queste troviamo Sardegna (17,9%), Puglia (25,6%), Calabria (27,7%), Campania (32,3%), Lazio (32,68%) e Sicilia (35,4%). Dati che evidenziano come sia necessaria un’accelerazione in questi territori. Ma quante delle case della comunità già attive anche se non ultimate offrono anche servizi consultoriali? Secondo una recente relazione dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali (Agenas) parliamo di 781 Cdc che offrono anche questo servizio. La maggior parte si trova in Lombardia (150), Emilia Romagna (143) e Lazio (96). Viceversa, non figurano case della comunità con questo servizio in Basilicata e nella provincia autonoma di Bolzano. Mentre in Abruzzo, Calabria e Molise ce ne sono soltanto 2.

La tabella rappresenta il numero complessivo di servizi raccomandati o facoltativi dichiarati attivi in strutture assimilabili a CdC, programmazione riconducibile sia a Cis che a Extra Cis.

FONTE: elaborazione Openpolis su dati Agenas
(ultimo aggiornamento: mercoledì 8 Aprile 2026)

PROSSIMO POST