Gruppo misto del senato, osservato speciale Regolamenti parlamentari

Il nuovo regolamento del senato influirà pesantemente sul fenomeno dei cambi di gruppo. Vediamo come.

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Come abbiamo raccontato più volte, il periodo di crisi e transizione che sta vivendo la politica italiana, ha portato all’esplosione del trasformismo politico. Nella XVII legislatura ci sono stati 566 cambi di gruppo, circa 9 al mese, un record per la nostra repubblica parlamentare.

Nel nostro assetto costituzionale non vige il vincolo di mandato. Questo vuol dire che i parlamentari svolgono il loro incarico senza obblighi nei confronti di partiti, programmi elettorali o dei cittadini stessi. Vuole anche dire che deputati e senatori sono liberi di cambiare gruppo. Vai a "Che cos’è il vincolo di mandato"

Questa libertà di azione è alla base della nostra democrazia rappresentativa. Ma l’infinito giro di valzer degli ultimi anni rende la comprensione di alcuni processi politici molto difficile, soprattutto alla luce di regolamenti parlamentari non pronti ad affrontare questa fase. Il primo dei problemi però, non da poco, è che il nostro bicameralismo perfetto permette la presenza di regolamenti parlamentari differenti tra camera e senato. Questo vuol dire che per molte procedure parlamentari, i due rami funzionano in maniera diversa.

Nel nostro bicameralismo perfetto, camera e senato hanno due regolamenti diversi.

Questa particolarità ha permesso l’approvazione durante la fine della scorsa legislatura di una riforma del regolamento di Palazzo Madama, ma non di Montecitorio. La riforma in questione, tra le altre cose, ha modificato l’articolo 14 comma 4 che per l’appunto riguarda i gruppi parlamentari.

Le novità della XVIII legislatura

Ciascun Gruppo dev’essere composto da almeno dieci Senatori e deve rappresentare un partito o movimento politico, anche risultante dall’aggregazione di più partiti o movimenti politici, che abbia presentato alle elezioni del Senato propri candidati con lo stesso contrassegno, conseguendo l’elezione di Senatori. Ove più partiti o movimenti politici abbiano presentato alle elezioni congiuntamente liste di candidati con il medesimo contrassegno, con riferimento a tali liste, può essere costituito un solo Gruppo, che rappresenta complessivamente tutti i medesimi partiti o movimenti politici. E` ammessa la costituzione di Gruppi autonomi, composti da almeno dieci Senatori, purché corrispondenti a singoli partiti o movimenti politici che si siano presentati alle elezioni uniti o collegati

Nel tentativo di limitare il fenomeno dei cambi di gruppo, sono state apportate le seguenti modifiche:

  • Non sarà possibile la formazione di nuovi gruppi parlamentari che non abbiano partecipato alle elezioni politiche;
  • Se più partiti o movimenti politici hanno presentato alle elezioni liste congiunte di candidati, usando un contrassegno unico, può essere costituito un solo gruppo, che li rappresenti tutti;
  • È stata abolita la possibilità di creare gruppi “sotto soglia”, cioè con meno del numero minimo di membri necessari da regolamento, che per il senato è 10. Eccezione verrà fatta solo per le minoranze linguistiche (riconosciute dalla legge), per cui la soglia scende a 5;
  • Cambiare gruppo vorrà dire anche perdere il posto in consiglio di presidenza o ai vertici delle commissioni.

La principale novità sembra essere anche quella più discutibile. Proibire la creazione di gruppi parlamentari alle realtà politiche che potrebbero nascere in corso di legislatura (e che non hanno partecipato alle scorse elezioni) esclude completamente la possibilità che da qui a 5 anni cambino gli equilibri politici al livello nazionale. Questa regola nella XVII legislatura avrebbe ignorato la nascita di Alternativa popolare e Articolo 1-Mdp, due movimenti nati dalle scissioni di rispettivamente Il popolo delle libertà e il Partito democratico.

7 gruppi parlamentari si sono formato al senato, 1 in più rispetto alla camera.

Non potendo creare nuovi gruppi, i futuri parlamentari transfughi dovranno finire o in gruppi già esistenti o nel Misto. Quest’ultimo merita una menzione speciale, perché nonostante nasca come “rifugio” dei parlamentari senza casa, al senato le sue componenti da regolamento non sono normate. A differenza di quanto avviene a Montecitorio infatti, non ci sono requisiti minimi per crearne una, permettendo, per assurdo, anche a un senatore da solo di formare la sua componente. Un elemento che rende poco trasparente, nonché comprensibile, molte dinamiche politiche interne.

La situazione in senato

Nel neo nato gruppo Misto di Palazzo Madama, composto da 12 senatori, sono già nate 3 componenti.

La prima, e più numerosa, è quella di Liberi e uguali con 4 membri (Grasso, De Petris, Errani e Laforgia). Nonostante il partito abbia superato la soglia di sbarramento, in nessuno dei 2 rami ha raggiunto il numero minimo di membri necessari per formare un gruppo autonomo. Mentre alla camera è prevedibile che nascerà un gruppo parlamentare in deroga sotto soglia, al senato, non essendo più permesso, il movimento è destinato a rimanere una componente del misto. Poi abbiamo Psi-Maie-Usei con Nencini, Cario e Merlo: 3 rappresentanti di 3 partiti diversi. Un raggruppamento quantomeno particolare, e possibilmente di difficile comprensione per i cittadini, visto che parliamo di 2 liste in gara solamente nella circoscrizione estero (Maie e Usei), e del Psi che alle politiche del 4 marzo faceva parte di Insieme, lista ulivista composta anche dai Verdi che era in coalizione con il Partito democratico. Infine abbiamo la mono-componente +Europa, di cui fa parte solamente Emma Bonino.

Al senato non ci sono numeri minimi necessari per la creazione di una componente nel gruppo Misto.

FONTE: senato della repubblica

Cosa dobbiamo tenere sott'occhio

Nella scorsa legislatura nel gruppo Misto del senato hanno visto la luce in vari momenti, e in fasi alterne, 21 diverse componenti, alcune di esse composte da una sola persona. Realtà spesso sconosciute alla maggior parte dell'elettorato, che non hanno preso parte né alle consultazioni del 2013 né a quelle del 2018. Componenti che hanno partecipato alle votazioni delle leggi che regolano il nostro paese, e che in periodi politici instabili come quello che stiamo vivendo possono essere fondamentali per la sopravvivenza di maggioranze numericamente deboli.

Con le nuove regole del senato, il gruppo Misto di Palazzo Madama è destinato a diventare una babele parlamentare. Se non si vuole fare sembrare che la riforma sia servita solamente a nascondere il problema dei cambi di gruppo sotto al tappeto del gruppo Misto, è giunta l'ora di introdurre dei parametri per la creazione di componenti anche al senato.

 

Foto Credit - Wikimedia  - Francesco Pierantoni

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