Come saranno investiti i fondi del Pnrr per la sanità in Abruzzo

A maggio regione Abruzzo e ministero della salute hanno sottoscritto un accordo grazie al quale sappiamo qualcosa di più su come verranno investiti i fondi del Pnrr per la sanità.

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Quando si parla di piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) non si può non pensare alla sanità. D’altro canto il piano stesso è nato in seguito all’emergenza pandemica, durante la quale la sanità in Italia ha mostrato tutti i suoi limiti strutturali, cresciuti negli ultimi decenni per via dei mancati investimenti nel settore.

L’Abruzzo non fa eccezione, avendo sofferto alcune criticità durante la fase più delicata della pandemia, anche a causa delle caratteristiche proprie dei territori che compongono la regione. Peculiarità che restituiscono l’importanza di una sanità territoriale efficiente e capillare, come abbiamo raccontato su Abruzzo Openpolis lo scorso giugno.

Il Pnrr destina più di 200 milioni per il rafforzamento della rete sanitaria in Abruzzo. Vediamo dove, come e con quali modalità verranno investiti.

Come sono gestiti i fondi del Pnrr per la sanità

Come è noto in Italia la sanità è di competenza delle regioni. Tuttavia, per il Pnrr è il ministero della salute a ricoprire un ruolo centrale, essendo l’amministrazione titolare delle risorse sia del piano che del fondo complementare ad esso (Pnc).

Regioni e aziende sanitarie svolgono invece il ruolo di soggetti attuatori. A loro spetta sostanzialmente il compito di individuare le opere da finanziare oltre che la redazione e pubblicazione dei bandi per assegnare i lavori da realizzare.

Il piano italiano dedica molte misure al tema della sanità. Per alcune di queste, in particolare, a giugno scorso è stato conseguito un passaggio molto importante. Ogni regione infatti ha sottoscritto con il ministero un cosiddetto contratto istituzionale di sviluppo (Cis). Si tratta di uno “strumento di programmazione negoziata” necessario per garantire il coordinamento tra i diversi livelli istituzionali coinvolti. In altre parole le regioni hanno individuato gli interventi da finanziare, ma sempre concordandole con l’amministrazione centrale,

I Cis sono stati sottoscritti e pubblicati lo scorso 30 maggio, anticipando così di un mese la scadenza prevista. Nel documento è riportato che i fondi previsti per l’Abruzzo ammontano a oltre 200 milioni di euro.

216,5 milioni €  i fondi Pnrr per la sanità assegnati all’Abruzzo.

Il quadro degli investimenti

La voce principale, che per l’Abruzzo vale circa 59 milioni di euro, riguarda la costruzione delle cosiddette case della comunità. Strutture che dovrebbero diventare il punto di riferimento a livello territoriale per l’erogazione di tutti quei servizi per cui non è necessario recarsi in ospedale (radiografie, analisi del sangue, etc), con particolare attenzione per la cura dei malati cronici.

Molte risorse vanno alla messa in sicurezza antisismica degli ospedali.

Il secondo investimento più significativo riguarda invece la messa in sicurezza degli ospedali, soprattutto in chiave antisismica. Un aspetto rilevante per la regione, colpita da tre forti terremoti negli ultimi anni. Per questa misura sono stanziati circa 54,7 milioni, di cui 16,7 dal Pnrr e il resto dal fondo complementare.

La terza misura riguarda invece la digitalizzazione dei dipartimenti di emergenza-urgenza e accettazione (38 milioni). A questo investimento si lega anche il successivo dedicato all’acquisto di apparecchiature (31 milioni). L’obiettivo è dotare le strutture ospedaliere di tutte le strumentazioni necessarie per incrementare i posti letto di terapia intensiva e sub-intensiva.

FONTE: elaborazione Abruzzo Openpolis su dati regione Abruzzo
(pubblicati: lunedì 30 Maggio 2022)

Un altro investimento pari a circa 26,2 milioni riguarda la costruzione di ospedali di comunità, che dovrebbero rappresentare un anello di congiunzione tra le case della comunità e gli ospedali veri e propri. Si tratta infatti di strutture che dovrebbero contare dai 20 ai 40 posti letto, destinati a pazienti che necessitano di interventi sanitari a intensità di cura medio-bassa e per degenze di breve durata.

Vi è poi l’investimento dedicato alla realizzazione delle centrali operative territoriali (4,4 milioni). Avranno il compito di coordinare la medicina domiciliare con gli altri servizi sanitari, assicurando il collegamento con gli ospedali e la rete di emergenza-urgenza.

Per queste misure sappiamo anche come le risorse verranno distribuite sul territorio. Come si può osservare anche dalla mappa, non sono molti in realtà i comuni della regione che si spartiscono tali risorse. Parliamo di 49 centri sui 305 totali. Al primo posto troviamo L’Aquila (30,8 milioni di euro) seguita da Pescara (26,7 milioni), Chieti (25,1 milioni) e Teramo (22,1 milioni). Il primo comune non capoluogo per risorse assegnate è quello di Sulmona con circa 14,3 milioni.

I dati sono presi dal contratto istituzionale di sviluppo che la regione Abruzzo ha sottoscritto con il ministero della salute. Tale contratto definisce gli interventi che saranno finanziati all’interno della regione con le risorse del Pnrr e del fondo complementare. Con i dati disponibili non è possibile territorializzare alcuni investimenti legati alla realizzazione delle centrali operative territoriali, oltre che per gli investimenti per gli strumenti per la raccolta dati e per lo sviluppo delle competenze del personale. Per un ammontare complessivo di circa 5,3 milioni di euro.

FONTE: elaborazione Abruzzo Openpolis su dati regione Abruzzo
(pubblicati: lunedì 30 Maggio 2022)

Tenendo presente che gli ospedali ma evidentemente anche le nuove strutture previste dal Pnrr serviranno per le esigenze dei residenti di più comuni, è significativo notare che c’è una cospicua fascia di territorio che rimane esclusa da questi investimenti, principalmente ricadente nelle aree interne appenniniche.

Vi sono infine anche altri investimenti per cui invece la distribuzione sui diversi territori non è nota. Si tratta in particolare delle risorse per il rafforzamento dell’infrastruttura tecnologica e degli strumenti per la raccolta, l’elaborazione, l’analisi dei dati e la simulazione (793mila euro). A queste risorse si aggiungono altri 2,4 milioni di euro per lo sviluppo delle competenze tecniche-professionali, digitali e manageriali del personale del sistema sanitario.

Gli interventi finanziati nel dettaglio 

Gli interventi per cui è nota la ripartizione territoriale sono 179. Il singolo investimento più rilevante riguarda la digitalizzazione del dipartimento emergenza e accettazione (Dea) del comune di Pescara (13 milioni). Nello stesso ambito, altri investimenti significativi riguarderanno l’ospedale Mazzini di Teramo e l’ospedale Santo Spirito di Pescara a cui andranno rispettivamente 6,8 e 6,2 milioni circa. Sono poi previsti altri 6 interventi in questo ambito che interesseranno i comuni dell’Aquila, Lanciano, Chieti, Vasto, Sulmona e Avezzano.

Solo 6 ospedali beneficeranno dei fondi per la messa in sicurezza antisismica.

Complessivamente gli interventi previsti nell’ambito della messa in sicurezza sono 15 ma gli ospedali che ne beneficeranno sono in realtà 5: l’ospedale Mazzini di Teramo, il San Salvatore dell’Aquila, l’ospedale e il presidio ospedaliero ss. Annunziata rispettivamente di Chieti e Sulmona o il Po ss. Trinità dei popoli di Popoli (Pescara).

Cerca il dettaglio degli interventi, comune per comune.

FONTE: elaborazione Abruzzo Openpolis su dati regione Abruzzo
(pubblicati: domenica 30 Ottobre 2022)

Per quanto riguarda invece la medicina del territorio, gli interventi complessivi prevedono la realizzazione di 40 case della comunità, 13 centrali operative territoriali (a cui si aggiungono due investimenti attribuiti direttamente alla regione Abruzzo per un totale di circa 2,2 milioni ma di cui non è possibile conoscere la destinazione territoriale) e 11 ospedali di comunità.

Gli interventi più consistenti riguardano la costruzione di due ospedali di comunità, rispettivamente a Teramo (4 milioni circa) e Chieti (3,9 milioni). Il terzo intervento più oneroso invece riguarda la costruzione della casa della comunità di Roseto degli Abruzzi (3,8 milioni).

64 le strutture per la medicina territoriale che saranno realizzate in Abruzzo con le risorse del Pnrr e del Pnc.

Infine 25 tra ospedali e presidi ospedalieri saranno interessati dal finanziamento per l’acquisto di nuovi macchinari. La struttura che riceverà più fondi è l’ospedale Santo Spirito di Pescara a cui andranno circa 6,8 milioni di euro per l’acquisto di ectomografi, mammografi, sistemi radiologici fissi e altro ancora.

Come seguire Abruzzo Openpolis

Scarica i dati, comune per comune

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Foto: inaugurazione del Covid hospital di Pescara – Regione Abruzzo

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