Al netto delle sanzioni verso la Russia, l’importazione di energia così come di altre materie e prodotti da paesi terzi non è necessariamente un elemento critico e anzi in alcuni casi è inevitabile. Tuttavia maggiore e la dipendenza dalle importazioni e più la sovranità energetica di un paese sarà condizionata. Da questo punto di vista possiamo osservare che a livello europeo l’indice di dipendenza dalle importazioni nel 2024 era pari al 57,3%. Un valore sostanzialmente invariato rispetto al 2020. Se però andiamo a scindere le varie fonti energetiche possiamo osservare come sia diminuita la dipendenza dalle importazioni di combustibili fossili (-1,6 punti percentuali) a fronte di un incremento del gas naturale (+1,4). Anche le importazioni di petrolio sono lievemente diminuite (-0,18 p. p.). Andando ad analizzare i singoli paesi, quelli che avevano un indice di dipendenza dalla importazioni energetiche più basso erano Estonia (4,6%), Svezia (26,5%) e Lettonia (29,3%). Viceversa i paesi con le dipendenze maggiori erano Malta (98,4%), Lussemburgo (91%) e Cipro (87,7%). Non sorprende che questi stati, dal territorio particolarmente limitato siano costretti a importare energia. Con riferimento ai principali paesi Ue l’Italia era lo stato con l’indice di dipendenza energetico più elevato nel 2024 (73,9%) seguita da Spagna (68,9%) e Germania (66,8%). Fra questi 3 paesi, proprio la Germania è quello che ha aumentato maggiormente la propri dipendenza nel periodo considerato (-3 p. p.). Mentre Spagna e Italia sono rimaste sostanzialmente stabili anche se in lieve aumento. Da notare che tra il 2020 e il 2024 ben 16 paesi Ue su 27 hanno ridotto in maniera più o meno marcata la loro dipendenza dalle importazioni di energia. Tra questi, le variazioni più significative sono quelle di Lettonia (-16,2 p. p.), Finlandia (-10,1) e Lituania (-8,9). Anche in questo caso probabilmente il fatto che proprio alcuni paesi del fianco nord-orientale dell’unione siano quelli che hanno ridotto maggiormente le proprie importazioni non deve sorprendere.
La dipendenza dalle importazioni di energia indica la quota del fabbisogno energetico totale di un paese soddisfatta tramite importazioni da altri paesi. Il tasso mostra la proporzione di energia che un’economia deve importare. È definito come le importazioni nette di energia divise per l’energia lorda disponibile, espresso in percentuale. Può essere definito sia per il totale di tutti i prodotti sia per i singoli combustibili. Un tasso di dipendenza negativo indica un esportatore netto di energia, mentre un tasso di dipendenza superiore al 100% indica che i prodotti energetici sono stati stoccati.
FONTE: elaborazione Openpolis su dati Eurostat
(ultimo aggiornamento: martedì 21 Aprile 2026)
