Sai, in Sicilia quasi un terzo dei posti per i minori stranieri

Distribuzione dei posti attivi nella rete Sai per tipologia di progetto e per regione

Il sistema di accoglienza e integrazione (SAI) rappresenta la modalità “ordinaria” di accoglienza in Italia, gestita dagli enti locali. Al 31 gennaio 2026, si contano complessivamente 41.475 posti attivi su tutto il territorio nazionale. Di questi, la stragrande maggioranza (34.059 posti, pari all’82,1%) è dedicata alla categoria “ordinari”, mentre 6.655 posti (il 16,1%) sono specificamente riservati ai minori stranieri non accompagnati (MSNA). Una quota residua di 761 posti è invece destinata a persone con disabilità o disagio mentale. L’analisi della ripartizione territoriale di questi progetti evidenzia una forte polarizzazione territoriale. La Sicilia non è solo la regione con la maggiore capacità ricettiva complessiva (7.025 posti), ma è anche il cardine dell’accoglienza per i minori: con 1.979 posti dedicati ai Msna, ospita quasi il 30% dell’intera disponibilità nazionale per questa categoria. Seguono, a grande distanza, la Lombardia (696 posti), la Campania (689) e la Puglia (613). Questi dati confermano come la rete Sai sia fortemente radicata nel mezzogiorno, in particolare in quelle regioni che rappresentano la prima frontiera di ingresso, ma evidenziano anche la necessità di una distribuzione più omogenea dei posti per i minori su tutto il territorio nazionale per favorire percorsi di integrazione più equilibrati.

Il Sai (Sistema di accoglienza e integrazione) è costituito dalla rete degli enti locali che, con il supporto del Ministero dell’interno, realizzano progetti di accoglienza “integrata”. A differenza dei centri di accoglienza straordinaria (Cas), che rispondono a logiche di emergenza, il Sai mira all’integrazione sociale e lavorativa dei beneficiari attraverso servizi di assistenza legale, psicologica, corsi di lingua e orientamento al lavoro. Per i Msna, il Sai rappresenta il passaggio fondamentale dopo la prima accoglienza per garantire la tutela dei loro diritti e la costruzione di un percorso di crescita in Italia.

FONTE: elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati Anci e Ministero dell'interno
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Gennaio 2026)

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