L’Italia ha 22 procedure di infrazione davanti alla corte Ue

Le procedure di infrazione ancora aperte, paese per paese

A giugno 2023 le procedure di infrazione pendenti sono in totale 1.750 a livello europeo. Tra queste 725 (il 41,4%) sono procedure legate alla mancata comunicazione dei paesi membri delle iniziative per adeguare l’ordinamento interno a quello europeo. Parliamo quindi della fase più embrionale della procedura. Quasi la metà delle procedure (840) invece si trova nella fase centrale del contenzioso, quella che va dalla lettera di costituzione in mora fino a prima del ricorso alla corte europea. C’è poi una quota non trascurabile di procedure che si trova nella fase più avanzata. Quella cioè del ricorso alla corte europea che può portare anche al pagamento di sanzioni economiche. Parliamo di 185 procedure pari al 10,6% del totale. 

Una procedura d’infrazione può essere avviata per tre diversi motivi: i) mancata comunicazione: quando lo stato membro non comunica in tempo alla commissione le misure scelte per implementare la direttiva; ii) mancata applicazione: quando la commissione europea valuta la legislazione dello stato membro non in linea con le indicazioni della legislazione europea; iii) sbagliata applicazione: quando la legge europea non viene applicata, o è applicata incorrettamente, dallo stato membro. Leggi che cosa son le infrazioni europee.

FONTE: elaborazione openpolis su dati commissione europea
(ultimo aggiornamento: giovedì 8 Giugno 2023)

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