Considerando i dati Eurostat 2025 sull’intera popolazione possiamo osservare che, per quanto riguarda il possesso di competenze digitali almeno di base, l’Italia (54,3%) si trovi al di sotto della media Ue (60,4%). Da notare che sia il dato italiano che la media Ue sono aumentate in maniera significativa rispetto all’anno precedente. L’Italia ha recuperato anche qualche posizione nel confronto con gli altri paesi europei, pur rimanendo nella parte bassa della classifica. Se nel 2024 infatti solamente Lettonia, Polonia, Bulgaria e Romania riportavano una quota di competenze digitali inferiore rispetto a quella italiana, quest’anno il nostro paese fa meglio anche di Lituania, Slovacchia, Grecia e Slovenia. Le dinamiche restano simili anche se restringiamo l’analisi all’ambito dei giovani di età compresa tra i 16 e i 29 anni. Persone che possono essere considerate sostanzialmente come “native digitali”. In questo caso la percentuale di persone che hanno competenze digitali almeno di base aumenta sensibilmente. A livello Ue parliamo di una media del 74,7%. Anche in questo caso l’Italia si colloca al di sotto della media con il 69,1%. Ciò significa che anche tra le persone native digitali nel nostro paese persiste un 30% di popolazione che non ha competenze adeguate. È significativo notare che in questo caso ci sono 7 paesi Ue che riportano un dato inferiore a quello italiano e tra questi figura pure la Germania (65,2%). Un altro elemento che è significativo osservare riguarda il fatto che la quota di persone con competenze digitali adeguate aumenta con il crescere del livello di studio raggiunto. In Italia, ad esempio, la quota di persone con competenze digitali adeguate è pari al 56,7% tra coloro che hanno un basso livello di istruzione, sale al 71,7% tra chi ha un livello di istruzione media e cresce ancora fino all’84,7% tra coloro che hanno raggiunto i più alti livelli di istruzione.
Il livello di “digital skills” viene valutato sulla di 5 aree chiave individuate dal framework europeo delle competenze digitali per i cittadini. Tra queste la risoluzione di problemi in ambito informatico, l’alfabetizzazione all’uso di dati e informazioni, la capacità di comunicazione e collaborazione in ambiente digitale, la sicurezza in rete e la creazione di contenuti digitali.
FONTE: elaborazione openpolis – Con i bambini su dati Eurostat
(ultimo aggiornamento: martedì 16 Dicembre 2025)