Come varia il numero di parlamentari eletti in ciascuna regione

Il numero di deputati e di senatori eletti in ciascuna regione prima e dopo la riforma sul taglio dei parlamentari

Con il taglio al numero dei parlamentari a perdere più seggi in termini assoluti, com’è ovvio, sono state le regioni più popolose: Lombardia (38 alla camera e 18 al senato), Campania (22 alla camera e 11 al senato) e Lazio (22 alla camera e 10 al senato). Se si considera invece la variazione percentuale la regione a uscirne più svantaggiata risulta essere la Basilicata con un -46,15%, ovvero quasi 10 punti in meno rispetto al dato nazionale (-36,51%). Qui infatti a pesare, più che il numero dei deputati passati da 6 a 4, è il numero di senatori che da 7 sono diventati solamente 3. A seguire l’Umbria con un -43,8%. Qui i deputati sono passati da 9 a 6 mentre i senatori sempre da 7 a 3. In entrambi i casi si tratta peraltro di regioni piccole, che eleggono un numero molto ridotto di parlamentari, con effetti non indifferenti anche sui meccanismi elettorali.

La legge elettorale nota come rosatellum (l. 165/2017) è stata approvata nel 2017 e utilizzata per la prima volta durante le elezioni politiche del 2018 con cui ha preso avvio la XVIII legislatura. Successivamente è stata in parzialmente modificata, prima nel 2019 (l. 51/2019) e poi nel 2020 (l. 177 2020), per adattarla alla riduzione del numero dei parlamentari (legge costituzionale 1/2021).

FONTE: elaborazione openpolis su dati servizio studi del senato e Istat
(ultimo aggiornamento: mercoledì 31 Agosto 2022)

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