Apprendimenti inferiori nei capoluoghi con più famiglie in disagio

Ogni punto è un capoluogo: in basso a destra quelli con più disagio e minori punteggi; in alto a sinistra meno disagio e punteggi più alti

Al crescere della quota di famiglie in disagio i punteggi medi rilevati nei test Invalsi sono più bassi. Infatti se isoliamo i 20 capoluoghi con i punteggi in competenza numerica più bassi, in 14 casi coincidono con i 20 comuni con più famiglie in disagio. Alcuni esempi: Napoli, primo capoluogo per percentuale di famiglie in disagio, è 100esima nei risultati Invalsi. Catania, seconda per disagio, è 103esima; Palermo, quarta per disagio, è 101esima; Crotone, quinta per disagio, 104esima per competenze.

Per stimare l’incidenza delle famiglie in potenziale disagio economico, viene calcolato il rapporto percentuale tra il numero di famiglie con figli con la persona di riferimento in età fino a 64 anni nelle quali nessun componente è occupato o ritirato dal lavoro e il totale delle famiglie. Caratteristiche che molto probabilmente indicano una situazione di forte disagio.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat e Invalsi
(ultimo aggiornamento: lunedì 1 Gennaio 2018)

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