L’offerta di musei per minori nelle aree più svantaggiate d’Italia #conibambini

I musei rappresentano un’occasione formativa importante per i minori. Presidi culturali che dovrebbero essere più diffusi e accessibili, specialmente per bambini e ragazzi che vivono in territori con più famiglie in disagio economico.

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Le opportunità educative per i minori non derivano solo dal percorso scolastico, ma anche da una serie di esperienze formative al di fuori della scuola. Dalla pratica di uno sport al servizio biblioteche, dalle attività ricreative all’aria aperta alle visite nei musei.

Occasioni che tuttavia non sono sempre accessibili, specialmente per bambini e ragazzi che provengono da contesti di disagio economico e sociale.

Le aree più svantaggiate in Italia

L’ultimo censimento ha stimato che nel nostro paese circa il 3% delle famiglie vive in una situazione di potenziale disagio economico. Si tratta di nuclei famigliari con figli, dove nessun componente è occupato o ritirato dal lavoro. Un fenomeno che incide in misura ampiamente diversa, da nord a sud del paese.

Per stimare l’incidenza delle famiglie in potenziale disagio economico, viene calcolato il rapporto percentuale tra il numero di famiglie con figli con la persona di riferimento in età fino a 64 anni nelle quali nessun componente è occupato o ritirato dal lavoro e il totale delle famiglie. I dati più recenti per province e comuni risalgono al censimento del 2011.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2011)

7,6% le famiglie in potenziale disagio economico in Campania, nel 2011.

Campania, Sicilia e Calabria registrano percentuali di famiglie in disagio superiori al 5%, seguite a breve distanza dalle altre regioni del sud. Al contrario, i territori di centro e nord Italia presentano livelli molto più bassi del fenomeno, che in nessuna di queste regioni supera l'1,5%.

Nel mezzogiorno, le medie regionali si aggravano ulteriormente in diverse province. Le prime 20 per incidenza del fenomeno appartengono a Campania, Sicilia, Calabria e Puglia. Tra queste, spiccano in particolare le province di Napoli e Caserta, le più colpite, seguite da Palermo e Catania.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: sabato 31 Dicembre 2011)

L'offerta museale nelle province con più disagio

I musei costituiscono sicuramente un'occasione formativa importante per i minori al di fuori della scuola. Un’esperienza che stimola la curiosità e il desiderio di apprendimento di bambini e ragazzi, oltre che rappresentare un presidio culturale per l'intera comunità.

L'offerta museale varia molto da un territorio all'altro.

Con i dati disponibili ad oggi, non è possibile monitorare la frequenza con cui i minori visitano i musei. Per mappare l'offerta museale per bambini e ragazzi, dunque, è stato necessario confrontare il numero di strutture del territorio, con il totale dei residenti tra 0 e 17 anni di età. Da questo calcolo, in Italia risultano in media circa 5 musei ogni 10.000 minori.

Un dato che diminuisce in quasi tutte le 20 province più svantaggiate del paese. Territori dove già l'accesso alle opportunità educative per i minori è in media più limitato. È proprio in quelle aree che sarebbe invece ancora più importante rafforzare la presenza di presidi culturali.

Tra i musei e gli istituti similari sono conteggiati musei, gallerie, collezioni, aree e parchi archeologici, monumenti e complessi monumentali.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Gennaio 2019)

Tra le province considerate, quelle agli ultimi posti per offerta museale per minori coincidono, in gran parte, con quelle che nella classifica precedente registravano le percentuali più alte di famiglie in disagio. Si tratta in particolare di province campane e siciliane. Caserta e Catania, ad esempio, hanno entrambe il 7% circa di famiglie in disagio e solo 2 musei per 10.000 minori.

Il caso più preoccupante riguarda tuttavia la città metropolitana di Napoli, quella con più famiglie svantaggiate in Italia (9,7% nel 2011) e solo 1,5 musei ogni 10.000 minori residenti. Vista la particolarità del caso, abbiamo approfondito la diffusione dell'offerta museale all'interno del territorio, osservando i dati comune per comune.

FONTE: elaborazione openpolis - Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: martedì 29 Gennaio 2019)

Le quote più alte di musei per minori si registrano in comuni che corrispondono alle principali mete turistiche del territorio. Tra questi le isole, la penisola sorrentina e il capoluogo, che offre 2,2 musei per 10.000 minori.

40% dei musei della città metropolitana si trova nel comune di Napoli.

La maggior parte degli altri territori sono invece privi di strutture, fatta eccezione per pochi comuni, tra cui Nola (4,9 musei per 10.000 minori).

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I contenuti dell'Osservatorio povertà educativa #conibambini sono realizzati da openpolis con l'impresa sociale Con i Bambini nell'ambito del fondo per il contrasto della povertà educativa minorile. Mettiamo a disposizione in formato aperto i dati utilizzati nell'articolo. Li abbiamo raccolti e trattati così da poterli analizzare in relazione con altri dataset di fonte pubblica, con l'obiettivo di creare un'unica banca dati territoriale sui servizi. Possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione. I dati sull'offerta di musei sono fonte Istat.

 

 

Foto credit: Unsplash wong zihoo - Licenza

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