L’importanza delle infrastrutture per la connessione internet Innovazione

Negli anni in Italia è aumentato lo scambio di dati. Per poter rendere sempre più accessibili le reti veloci è però necessario che vengano favorite tecnologie maggiormente efficienti.

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Avere una connessione internet veloce e un accesso capillare alla rete è diventato un aspetto sempre più importante, come abbiamo avuto modo di vedere durante il periodo dell’emergenza pandemica. Si tratta di investimenti rilevanti dal punto di vista economico ma decisivi per i territori e i loro abitanti.

Abbiamo già parlato di come l’accesso a una connessione stabile sia necessario per ridurre le possibilità offerte a ragazze e ragazzi per quel che riguarda l’ambito dell’istruzione. Ma ha effetti anche su altri aspetti, come ad esempio il mondo del lavoro e la semplificazione delle procedure di natura burocratica.

Il dato rappresenta il traffico dati complessivo della rete fissa nei primi sei mesi degli anni considerati. Sono inclusi tutti i tipi di rete. L’unità di misura è il petabyte (Pb), un multiplo del byte. 1 Pb è equivalente a 1.000.000 gigabyte.

FONTE: elaborazione openpolis su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: venerdì 4 Novembre 2022)

Durante la pandemia è aumentato il traffico di dati dalle reti fisse.

In generale, il traffico dati è aumentato nei primi semestri tra il 2019 e il 2022. Tra febbraio 2020 e marzo 2020 si registra l’incremento contestuale all’implementazione delle misure per arginare l’emergenza pandemica. Si passa da 84,5 Pb a 123,9. Si tratta di un aumento dell’84,5%. Nel primo semestre del 2022 il valore è in calo dai 143,3 Pb di gennaio ai 122,1 di giugno. Nonostante ciò, il dato di giugno 2022 risulta il maggiore rispetto allo stesso mese degli altri anni considerati.

Gli obiettivi europei per la connettività

Per poter permettere a tutte le famiglie di avere un accesso sempre più veloce, la commissione europea ha definito degli obiettivi per diffondere l’accesso alla banda larga, sia quella veloce che quella ultraveloce. Nel dettaglio:

  • banda larga di base (fino a 30 Mbps) per tutti entro il 2013;
  • banda larga veloce (almeno 30 Mbps o più) per tutti entro il 2020;
  • banda larga ultraveloce (oltre 100 Mbps) per almeno il 50% degli utenti domestici europei entro il 2020.

Se il primo obiettivo risulta raggiunto in tutti i paesi compresa l’Italia, gli altri ancora restano lontani per la maggior parte degli stati membri. Il 70% delle abitazioni europee è raggiunto dalla banda larga veloce. L’unico paese in cui la copertura è pari al 100% delle famiglie è Malta, come si può vedere dai dati di Eurostat relativi al 2021. Seguono il Lussemburgo (95,5%), la Danimarca (94,9%) e la Spagna (93,8%). In coda alla classifica si trovano l’Italia (44,2%), Cipro (41,4%) e la Grecia (19,8%).

Per poter raggiungere gli obiettivi europei, è importante rendere più capillari gli accessi effettuati con le tecnologie più efficienti.

19,96 milioni gli accessi diretti complessivi nel trimestre giugno-agosto 2022 (Agcom).

Il numero degli accessi diretti complessivi è sostanzialmente stabile dal 2018. Sono però cambiate in modo sostanziale le infrastrutture di accesso alla rete fissa, favorendo tecnologie alternative alla rete in rame.

Il dato rappresenta la distribuzione percentuale del tipo di accessi per i trimestri considerati. Sono compresi gli accessi fisici Tim, Full Ull, Slu, Vula, Dsl Naked, Wlr, Bitstream Nga, Fibra e Fwa. Gli acronimi indicano:

Fwa: fixed wireless access, si tratta di un sistema di trasmissione di dati che consente di accedere ai servizi di banda larga e ultralarga attraverso un collegamento ibrido tra rete wireless e rete via cavo.
Fttc: fiber to the cabinet, significa che la fibra ottica arriva dalla centrale fino al cabinato in strada e poi da questo arriva all’edificio attraverso cavi in rame. Se il tratto in rame è contenuto (250 metri o inferiore) la connessione Fttc può raggiungere i 100/200 Mbps.
Ftth: fiber to the home, significa che il collegamento dalla centrale di trasmissione fino al modem dell’utente finale è realizzato interamente in fibra ottica. Ciò comporta, in termini di prestazioni, la possibilità di raggiungere 1 Gbps di velocità con una connessione stabile e performante.

FONTE: elaborazione openpolis su dati Agcom
(ultimo aggiornamento: martedì 4 Gennaio 2022)

Gli accessi alla rete in rame nel secondo trimestre 2022 sono in diminuzione rispetto al rispettivo trimestre del 2018. Si va dal 65% al 24,1%. Sono in aumento costante invece gli accessi Fttc (dal 26% al 51,9%) e Ftth (dal 3,5% al 15,3%). Gli accessi Fwa invece sono relativamente stabili (da 5,5% a 8,7%).

Gli accessi alla banda larga e ultralarga sono in aumento.

Per quel che riguarda l’accesso alla banda larga e ultralarga, gli accessi sono in aumento. Si passa infatti dai 16,94 milioni del trimestre giugno-agosto 2018 ai 18,65 del trimestre giugno-agosto 2022. Sono in diminuzione gli accessi Dsl, una tecnologia di trasmissione delle informazioni a banda larga attraverso cavi telefonici di rame. Si parla di 3,49 milioni di linee nel trimestre giugno-agosto 2022 rispetto alle 9,7 del trimestre giugno-agosto 2018. Sono invece in aumento gli accessi con tecnologie alternative, che al trimestre giugno-agosto 2022 risultano pari a 15,16 milioni.

La maggior parte degli accessi a giugno 2022 riguarda le utenze residenziali, con 15,840 milioni di accessi. Mentre le utenze affari sono in tutto 2,806 milioni. La maggior parte delle linee che supporta la banda larga e ultralarga sfrutta la tecnologia Fttc (10,36 milioni) seguita dalla Ftth (3,06 milioni) e Fwa (1,73 milioni).

Foto: Bru-nOlicenza

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