Le risorse che i comuni ricevono da altre amministrazioni pubbliche Bilanci dei comuni

Una delle voci di entrata più rilevanti nei bilanci comunali è relativa alle somme trasferite da altre amministrazioni pubbliche. Vediamo quanto incidono sulle casse comunali.

|

Oltre alle entrate provenienti da tasse e multe, tra le principali fonti di approvvigionamento economico per i comuni emergono i trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche. In primis, gli organi centrali dello stato.

Questo tipo di entrata è importante per tante amministrazioni locali, perché dà solidità ai bilanci comunali, garantendo ulteriori risorse da investire nell’offerta di servizi ai cittadini.

Quali sono i trasferimenti da altre amministrazioni pubbliche

La voce in bilancio dedicata a questa entrata si chiama “Trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche” e fa parte della più ampia missione “Trasferimenti correnti”.

In estrema sintesi, i trasferimenti correnti tra amministrazioni pubbliche comprendono le somme che il comune riceve da altre amministrazioni centrali o locali, oppure dagli enti di previdenza o di assistenza sociale.

Va sottolineato che queste entrate non sono garantite a fronte di controprestazioni. Vale a dire che i comuni non incassano soldi in cambio di servizi. Inoltre non vengono erogate per finanziare spese di investimento né per ripianare le perdite di un’amministrazione.

I dati mostrano il rapporto percentuale tra gli importi “Trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche” e gli importi di tutte le entrate nel bilancio delle rispettive città. Entrate maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le entrate relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Tra le città italiane con più di 200mila abitanti, non sono disponibili i dati di Palermo e Catania perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci - consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Quasi la metà (il 49,06%) del totale delle entrate del comune di Trieste proviene da trasferimenti effettuati da altre amministrazioni pubbliche.

L'incidenza di questa voce sul totale del bilancio è molto più bassa nelle altre città con popolazione superiore a 200mila abitanti. Dopo Trieste, infatti, nella classifica figurano Venezia (17,55%), Roma (15,28%) e Messina (14,09%).

Tra i comuni considerati, Napoli è la città dove i trasferimenti da altre amministrazioni "pesano" meno: 3,79% sul totale delle entrate in bilancio.

La centralità di questo tipo di risorse per il comune di Trieste è evidente anche dal valore rilevante delle entrate pro capite che il capoluogo friulano riceve per questa voce di bilancio.

Tra i comuni più popolosi, Trieste è di gran lunga quello a registrare più entrate provenienti da trasferimenti di altre amministrazioni pubbliche: 1.223,41 euro pro capite. Si tratta di una cifra pressoché doppia rispetto alla seconda grande città in classifica, Venezia (603,92). Seguono Roma (314,45), Messina (300,87) e Milano (259,84). In coda troviamo Verona (140,11 euro pro capite) e Genova (106,69).

FONTE: openbilanci - consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Tra i comuni più popolosi Trieste è di gran lunga quello a registrare più entrate provenienti da trasferimenti di altre amministrazioni pubbliche: 1.223,41 euro pro capite.

Si tratta di una cifra più che doppia rispetto alla seconda grande città in classifica, Venezia (603,92). Seguono Roma (314,45), Messina (300,87) e Milano (259,84).

In coda troviamo Verona (140,11 euro pro capite) e Genova (106,69).

Per sapere quanto viene incassato nel tuo territorio, clicca sulla casella Cerca… e digita il nome del tuo comune. Puoi cambiare l’ordine della tabella cliccando sull’intestazione delle colonne.

I dati mostrano per ogni comune italiano le entrate totali e pro capite nella voce “Trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche”. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le entrate relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Non sono disponibili i dati di alcuni comuni perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci - consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Il comune in Italia a incassare più risorse provenienti da altre amministrazioni pubbliche è Ussita, nelle Marche, che registra in bilancio ben 9.699,24 euro pro capite. Si tratta di una cifra notevole, probabilmente legata alle somme che lo stato trasferisce nelle casse comunali per la ricostruzione post-sisma. Il borgo in provincia di Macerata, infatti, è uno dei comuni più colpiti dai terremoti che hanno interessato l'Appennino centrale, tra il 2016 e il 2017. Non è un caso infatti che tra le prime posizioni si trovino altri due comuni marchigiani, anch'essi duramente colpiti dal sisma: Castelsantangelo sul Nera (Macerata) e Montegallo (Ascoli Piceno).

Sempre tra i primi posti troviamo inoltre ben quattro località della Valle d'Aosta. La regione dove i comuni incassano in media le entrate maggiori in questa voce, rispetto a tutti gli altri enti locali italiani: 1.947,63 euro pro capite, in media per comune. Molto di più della media nazionale (218,99).

I comuni della regione autonoma del nord-ovest sono gli unici, insieme ai sardi (1.103,43 euro pro capite, in media), a superare i mille euro di media.

Ma come cambia il valore di questa entrata, comune per comune, in Valle d'Aosta?

I dati mostrano per ogni comune le entrate totali e pro capite nella voce “Trasferimenti correnti da amministrazioni pubbliche”. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le entrate relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Non sono disponibili i dati di alcuni comuni (in grigio nella mappa) perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci - consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Ben 43 comuni registrano entrate derivanti da trasferimenti da altre amministrazioni superiori a mille euro pro capite.

Tutti i comuni della regione (fatta eccezione per i due per cui non è disponibile il bilancio) incassano somme superiori alla media nazionale (218,99 euro pro capite).

L'amministrazione che incamera più entrate da questa voce è Rhemes-Notre-Dame (8.961,5 euro pro capite), seguita da Chamois (7.852,19) e La Magdeleine (6.082,53). Il capoluogo Aosta invece incassa 789,67 euro pro capite.

Scarica, condividi e riutilizza i dati

I contenuti di questa rubrica sono realizzati a partire da openbilanci, la nostra piattaforma online sui bilanci comunali. Ogni anno i comuni inviano i propri bilanci alla Ragioneria Generale dello Stato, che mette a disposizione i dati nella Banca dati amministrazioni pubbliche (Bdap). Noi estraiamo i dati, li elaboriamo e li rendiamo disponibili sulla piattaforma. I dati possono essere liberamente navigati, scaricati e utilizzati per analisi, finalizzate al data journalism o alla consultazione. Attraverso openbilanci svolgiamo un'attività di monitoraggio civico dei dati, con l'obiettivo di verificare anche il lavoro di redazione dei bilanci da parte delle amministrazioni. Lo scopo è aumentare la conoscenza sulla gestione delle risorse pubbliche.

Foto credit: Aosta, Luca Dugaro - licenza

PROSSIMO POST
Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.