I comuni italiani che ricevono più entrate per tasse e imposte Bilanci dei comuni

Nei bilanci comunali una delle principali voci di entrata riguarda tasse, imposte e proventi assimilati. Si tratta di somme necessarie ai comuni per l’erogazione e la gestione dei servizi.

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Le principali fonti di entrata finanziaria per le amministrazioni dello stato, a tutti i livelli, sono le tasse e le imposte pagate da cittadini e imprese.

Queste somme sono necessarie all’erogazione e alla gestione dei servizi su un determinato territorio. Rappresentano quindi il contributo che ognuno di noi fornisce alla comunità, per il suo funzionamento.

Imposte e tasse dei comuni italiani

La parte dedicata alle entrate all’interno dei bilanci comunali è divisa in diverse sezioni. Una di queste si chiama “Entrate correnti di natura tributaria, contributiva e perequativa“. Al suo interno sono presenti molte voci, tra cui “Imposte, tasse e proventi assimilati“.

In termini quantitativi questa è la voce di entrata più importante del bilancio, perché si riferisce a diversi tipi di contribuzione che cittadini e imprese riversano nelle casse comunali.

Nello specifico, in “imposte, tasse e proventi assimilati” vengono inserite le somme relative alle entrate per diversi tipi di imposte e tasse. Quella sulle abitazioni, l’addizionale comunale Irpef, l’imposta comunale propria, le tasse sulle concessioni di competenza comunale, sullo smaltimento dei rifiuti solidi urbani, sull’occupazione degli spazi e aree pubbliche, sui servizi comunali (Tasi) e sulla pubblicità in strada o per le affissioni pubbliche.

I dati mostrano il rapporto percentuale tra gli importi “Imposte, tasse e proventi assimilati” e gli importi di tutte le entrate nel bilancio delle rispettive città. Entrate maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le entrate relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Tra le città italiane con più di 200mila abitanti, non sono disponibili i dati di Palermo e Catania perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci - consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

La voce di entrata relativa alle tasse e alle imposte è molto rilevante nel bilancio comunale, tanto che, per esempio, a Verona, Bari e Padova le entrate per tasse e imposte rappresentano quasi la metà del totale delle entrate in bilancio.

Tra le grandi città, quelle dove tasse e imposte incidono meno sulle entrate in bilancio sono invece Messina (18,6% del totale), Firenze (16%) e Napoli (12,1%).

Fra questi comuni, vediamo quali sono quelli che incassano più somme per le tasse e le imposte, in relazione alla popolazione.

I dati mostrano l’entrata pro capite per cassa riportata nell’apposita voce di bilancio. Entrate maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le entrate relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Tra le città italiane con più di 200mila abitanti, non sono disponibili i dati di Palermo e Catania perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci - consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Tra i grandi comuni italiani Venezia è quello che registra un'entrata maggiore per tasse e imposte: 1.405,97 euro pro capite. Seguono Milano (1.035,84), Bologna (838,9), Roma (834,54) e Firenze (802,22).

In fondo alla classifica troviamo Trieste, con 568,47 euro pro capite, Napoli (486,23) e Messina (397,3).

Venezia primeggiava tra i comuni più popolosi già nel 2016, ma è un'altra la città che nel corso degli anni ha registrato il maggiore aumento delle entrate per tasse.

I dati mostrano le entrate pro capite per cassa riportata nell’apposita voce di bilancio. Spese maggiori o minori non implicano necessariamente una gestione positiva o negativa della materia. Tra le città italiane con popolazione superiore a 200mila abitanti, sono state considerate le 5 che nel 2019 hanno visto entrate maggiori in riferimento alla voce considerata.

FONTE: openbilanci - consuntivi 2016-2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

 

In tutte le città considerate le entrate per tasse sono aumentate tra il 2016 e il 2019. Roma è però quella che registra l’aumento più evidente, pari al 20,3% in quattro anni.

Negli anni anche l’amministrazione comunale di Venezia è passata da 1.234,18  a 1.405,97 euro pro capite, facendo registrare un aumento del 13,9%.

Per sapere quanto viene incassato nel tuo territorio, clicca sulla casella Cerca… e digita il nome del tuo comune. Puoi cambiare l’ordine della tabella cliccando sull’intestazione delle colonne.

I dati mostrano per ogni comune italiano le entrate totali e pro capite nella voce “Imposte, tasse e proventi assimilati”. Da notare che spesso i comuni non inseriscono le entrate relative a un determinato ambito nella voce dedicata, a discapito di un’analisi completa. Non sono disponibili i dati di alcuni comuni perché alla data di pubblicazione non risultano accessibili i rispettivi bilanci consuntivi 2019.

FONTE: openbilanci - consuntivi 2019
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Dicembre 2019)

Considerando tutti i comuni italiani, tra le prime posizioni troviamo note località turistiche. Trattandosi di piccoli comuni, è possibile che queste somme possano derivare da tipi di tasse e imposte legate al turismo, come per esempio le tasse di soggiorno o per l'occupazione del suolo pubblico per attività di ristorazione.

Tra tutti i comuni del paese quello ad incassare di più è Portofino, in Liguria (9.122,95 euro pro capite), seguito due località turistiche montane: Courmayeur (Aosta) e Sestriere (Torino), che vedono entrare nei rispettivi bilanci 4.740,61 e 4.740,51 euro pro capite.

Esaminando la situazione per regioni, notiamo che i comuni della Valle d'Aosta sono quelli che in media registrano maggiori entrate (1.162 euro pro capite), seguiti dai liguri (869) e dai toscani (670,78).

I comuni che in media incassano di meno si trovano, invece, in Calabria (324,47 euro pro capite), Basilicata (308,95) e Sardegna (308,32).

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I contenuti di questa rubrica sono realizzati a partire da openbilanci, la nostra piattaforma online sui bilanci comunali. Ogni anno i comuni inviano i propri bilanci alla Ragioneria Generale dello Stato, che mette a disposizione i dati nella Banca dati amministrazioni pubbliche (Bdap). Noi estraiamo i dati, li elaboriamo e li rendiamo disponibili sulla piattaforma. I dati possono essere liberamente navigati, scaricati e utilizzati per analisi, finalizzate al data journalism o alla consultazione. Attraverso openbilanci svolgiamo un'attività di monitoraggio civico dei dati, con l'obiettivo di verificare anche il lavoro di redazione dei bilanci da parte delle amministrazioni. Lo scopo è aumentare la conoscenza sulla gestione delle risorse pubbliche.

Foto credit: comune di Venezia

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