I parchi di Pescara, nell’analisi della 4C del Galilei Dai laboratori
I ragazzi e le ragazze del liceo scientifico di Pescara, tra le 13 scuole partner di Cosmic School, hanno analizzato quattro importanti parchi pubblici della città adriatica, in seguito ai laboratori di citizen science.
venerdì 10 Aprile 2026 | Povertà educativa

Il laboratorio di citizen science è uno dei momenti chiave di Cosmic School. Si tratta di un ciclo di cinque incontri in cui le classi intraprendono una ricerca basata su dati, nella forma di una piccola inchiesta giornalistica su un tema di interesse pubblico.
Da un lato l’obiettivo è apprendere e applicare una nuova metodologia (come raccogliere i dati, come analizzarli ed estrapolarne le informazioni più importanti), dall’altro è comunicare i risultati della propria ricerca, rendendo i dati accessibili a tutta la cittadinanza. È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là dell’attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute dalle classi.
Nel laboratorio di citizen science studenti e studentesse sperimentano il giornalismo basato sui dati.
Nel primo incontro, si pongono le basi teoriche e pratiche del laboratorio: cosa sono i dati? Perché sono importanti? In che senso possiamo noi, in quanto cittadini, avere un “ruolo attivo” rispetto ai dati?
Nei quattro incontri successivi, si entra nel vivo della ricerca: studenti e studentesse individuano un tema che sentono rilevante e vicino, raccolgono dati in modo diretto o consultando le principali fonti statistiche, analizzano i dati ottenuti, creando grafici e mappe territoriali, e infine redigono un articolo giornalistico, di natura divulgativa, per raccontare gli esiti della ricerca.
I ragazzi e le ragazze della 4C del liceo scientifico Galilei di Pescara hanno svolto una ricerca sui principali parchi della propria città, intitolata “Parchi a misura di giovani: cosa offrono i parchi di Pescara?”, con l’obiettivo di misurare l’adeguatezza delle zone verdi e così direzionare eventuali interventi futuri.
Per un adolescente un parco non è solo un pezzo di verde in città. È il luogo dove incontrare gli amici, giocare a calcio o a pallavolo, provare la bicicletta, fare sport all’aria aperta o semplicemente passare qualche ora lontano dai genitori o dalla scuola. Ma i parchi pubblici di Pescara rispondono davvero alle esigenze dei ragazzi?
L’indagine, basata su osservazione diretta seguita dalla consultazione del sito del comune, si è articolata su quattro criteri: i servizi per bambini e famiglie (aree giochi, aree pic-nic, piste ciclabili), i servizi per adolescenti (campi sportivi e attrezzature ginniche), l’accessibilità per il pubblico (assenza di barriere per persone portatrici di disabilità, bagni pubblici) e l’accessibilità per gli animali domestici (aree cani).
Quattro parchi di Pescara nel laboratorio di Cosmic School
Il monitoraggio di quattro aree verdi della città adriatica a cura del 4C del Liceo Scientifico “Galilei” di Pescara
FONTE: elaborazione liceo scientifico statale “Galileo Galilei” (Pescara) su dati del laboratorio di progetto Cosmic School
Inoltre, gli studenti e le studentesse hanno raccolto una serie di dati più generici sui parchi in questione, come la superficie, il nome e la localizzazione, con l’obiettivo di fornire un contesto. Quest’ultimo aspetto ha permesso loro di realizzare una mappa territoriale, grazie all’applicazione Flourish, delle principali aree verdi del comune di Pescara.
È possibile scaricare e leggere la ricerca integrale del 4C del liceo Galilei di Pescara al link dedicato.
Scarica la
È importante evidenziare che le affermazioni, i risultati delle ricerche e i dati in esse contenute vanno comunque letti in un contesto di apprendimento laboratoriale e didattico, non giornalistico in senso stretto. In altre parole, si tratta puramente di esercizi per imparare un metodo, al di là della puntuale veridicità e dall’attendibilità e dai riscontri delle tesi sostenute da chi ha redatto i contenuti.
Foto: Pineta Dannunziana (licenza)




