Come interverrà il Pnrr sulla sanità territoriale in Valle d’Aosta Il focus regionale

In ambito sanitario, il Pnrr ha l’obiettivo di ridurre i divari tra i territori. Approfondiamo la situazione in Valle d’Aosta per quanto riguarda case della comunità e ospedali di comunità, i due principali presidi della sanità territoriale.

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Anche in Valle d’Aosta si assisterà nei prossimi anni al progressivo invecchiamento della popolazione, con il conseguente aumento dell’incidenza delle malattie croniche.

Si prevede che nel 2050 i valdostani con almeno 65 anni saranno il 34,4% della popolazione, a fronte del 24,4% attuale.

Per questo motivo, la sanità territoriale nella regione, così come quella del paese, è destinata ad attraversare una profonda ristrutturazione, mediante i fondi del Pnrr.

Dall’istituzione di case della comunità – luoghi di prossimità a cui i cittadini possono accedere per l’assistenza primaria – a quella di ospedali di comunità – piccole strutture (20 posti letto) per consentire un’accoglienza intermedia tra il ricovero a casa e quello in ospedale.

Per questi due investimenti alla Valle d’Aosta sono destinati circa 5,4 milioni di euro, su 3 miliardi complessivi. Nello specifico, quasi 3,5 milioni andranno alla creazione di 4 case della comunità, di cui 2 hub – quelle principali che erogano servizi di assistenza primaria, attività specialistiche e di diagnostica di base – e 2 spoke (50% del totale), che offrono unicamente servizi di assistenza primaria.

FONTE: elaborazione openpolis – Cittadinanzattiva su dati Cis regionali
(pubblicati: venerdì 24 Giugno 2022)

Per quanto riguarda gli ospedali di comunità l’importo complessivo stanziato dal Pnrr ammonta a 1,9 milioni di euro, con la prevista costruzione di almeno una struttura di questo tipo. Risorse che consentiranno di realizzare progetti di ristrutturazione e riconversione.

FONTE: elaborazione openpolis – Cittadinanzattiva su dati Cis regionali
(pubblicati: venerdì 24 Giugno 2022)

A seguito di questi interventi nella regione è prevista la realizzazione di 3,22 case della comunità e 0,81 ospedali di comunità ogni 100.000 abitanti. Nelle aree interne il rapporto scenderà a 3,03 per le prime e a 0 per i secondi.

FONTE: elaborazione openpolis – Cittadinanzattiva su dati Cis regionali
(pubblicati: venerdì 24 Giugno 2022)

Nei territori più periferici della regione tutte le case della comunità saranno spoke, la categoria che prevede minori servizi, a fronte di una media nazionale del 52% di case spoke nelle aree interne.

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