Cosa sono le procedure di scelta del contraente

I contratti pubblici possono essere assegnati seguendo procedure diverse a seconda dei casi. A volte sono più trasparenti e aperte, altre sono più chiuse e dovrebbero rispondere ad esigenze particolari.

Definizione

Le procedure di scelta del contraente sono il modo attraverso cui le stazioni appaltanti decidono come assegnare un contratto. Sono disciplinate dal codice degli appalti che stabilisce le situazioni e le modalità con cui possono essere utilizzate. Si elencano di seguito alcune procedure usate più di frequente per l’aggiudicazione di contratti in materia di accoglienza dei richiedenti asilo e titolari di protezione internazionale.

Procedura aperta: ​il codice prevede che “Nelle procedure aperte, qualsiasi operatore economico interessato può presentare un’offerta in risposta a un avviso di indizione di gara.” Si tratta della procedura in cui è garantito il massimo livello di trasparenza e di competitività tra i diversi operatori economici interessati.

Affidamento diretto in adesione ad accordo quadro/convenzione​: questa procedura si attiva in seguito alla conclusione di un accordo quadro. In questo primo accordo si definisce una classifica di operatori abilitati a ricevere parte dell’appalto. In seguito la stazione appaltante assegna dei lotti agli operatori precedentemente definiti senza riaprire una competizione.

Procedura negoziata senza previa pubblicazione di bando: in alcuni specifici casi previsti dalla legge le stazioni appaltanti possono negoziare i termini del contratto con un minimo di 5 operatori economici (se sussistono in tale numero) senza pubblicare preventivamente un bando di gara.

Affidamento in economia – cottimo fiduciario​: è un tipo particolare di procedura negoziata.

Affidamento in economia – affidamento diretto​: è una procedura che non prevede un confronto competitivo tra più operatori economici. Questa procedura, che è stata riformata con il nuovo codice degli appalti, dovrebbe essere utilizzata solo per importi sotto soglia o comunque per rispondere a situazioni di necessità e di urgenza. In ogni caso il d.lgs 142/2015 ha previsto esplicitamente la possibilità di ricorrere a questa procedure per l’apertura di un centro di accoglienza straordinario (Cas) in caso di “estrema urgenza”.

Dati

Sono qui considerate le percentuali di importo messe a bando sul totale dell’importo a base d’asta per ciascun anno. Notiamo un aumento della proporzione di procedure trasparenti (come le procedure aperte e gli accordi quadro), a fronte di una quota ridotta di affidamenti diretti. Si tenga presente che negli anni in considerazione il valore complessivo degli importi è variato significativamente.

Le procedure di scelta del contraente sono il modo in cui, a seconda della situazione, ciascuna stazione appaltante decide di assegnare i contratti (d.lgs 50/2016). Sono considerati tutti i contratti della Banca dati nazionale dei contratti pubblici (Bdncp) dell’Anac che abbiamo classificato come contratti per la gestione di centri di accoglienza, escludendo quelli identificati come appartenenti al sistema Sprar.

FONTE: Anac, elaborazione openpolis
(ultimo aggiornamento: martedì 2 ottobre 2018)

Analisi

Il ricorso alle diverse procedure per l'affidamento degli appalti in materia di accoglienza dei migranti è notevolmente cambiato tra il 2012 e il 2017. In particolare dal 2013 si osserva una progressiva crescita nella quota di importi messia a bando con procedure aperte e affidamenti diretti in adesione ad accordo quadro, a fronte di una quota ridotta di affidamenti diretti. L’utilizzo di una procedura meno competitiva non è di per sé una pratica negativa: possono certamente esistere casi in cui l’utilizzo di queste procedure è legittimo e anzi auspicabile. Tuttavia, in termini aggregati, il frequente ricorso a procedure semplificate comporta un abbassamento del livello di trasparenza sia nella gestione di fondi pubblici che nella possibilità di monitorare l’affidamento di servizi così importanti per la buona riuscita del processo di accoglienza e integrazione. Dunque la tendenza  a un aumento nel numero di procedure aperte è un segnale positivo che va nella direzione di un maggior livello di trasparenza nella gestione dei contratti pubblici.

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