Tra i capoluoghi abruzzesi è Chieti quello con meno verde urbano pro capite

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Approfondendo il dato dei capoluoghi, si osserva come il verde urbano pro capite sia più ampio nei comuni di Pescara e L’Aquila. Nel primo, sono i 39,1 metri quadri per abitante e 261,67 se si considerano solo i residenti con meno di 18 anni anni. Nel secondo, 27,4 metri quadri per abitante e quasi 185 per minore.

Il verde urbano si può distinguere in diverse categorie. Il verde storico è quello vincolato dal codice dei beni culturali (ville, giardini e parchi di interesse artistico o storico). I grandi parchi urbani sono parchi, ville e giardini non tutelati dal codice, ma comunque riconosciuti di valore dagli strumenti urbanistici locali. Il verde attrezzato sono spazi adibiti a giardini di quartiere, con giochi per bambini, cestini, panchine ecc. Le aree di arredo urbano rappresentano il verde a fine estetico o funzionale (rotonde, piste ciclabili, ecc.). Per aree sportive all’aperto si intendono aree all’aperto a servizio ludico ricreativo adibite a campi sportivi, piscine, campi polivalenti, aule verdi etc. Per verde incolto si intendono le aree verdi in ambito urbanizzato di qualsiasi dimensione non soggette a coltivazioni o altra attività agricola ricorrente o a sistemazione agrarie, per le quali la vegetazione spontanea non sia soggetta a manutenzioni programmate e controllo. In altro abbiamo aggregato orti, giardini zoologici, cimiteri etc.).

FONTE: elaborazione openpolis per Osservatorio Abruzzo su dati Istat
(ultimo aggiornamento: lunedì 20 Dicembre 2021)

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