Quasi 4 milioni di persone vivono in zone a rischio idrogeologico elevato

La quota di popolazione esposta ad alto rischio idraulico o di frana per regione (2024)

Il rischio da frana nelle zone a pericolosità elevata e molto elevata (classi P3 e P4) coinvolge direttamente 1,28 milioni di abitanti e oltre 582.000 famiglie, concentrandosi in prevalenza nei piccoli Comuni montani e collinari dove la fragilità dei versanti rappresenta la principale criticità. Sul fronte del rischio idraulico, lo scenario a pericolosità media per alluvioni con tempi di ritorno tra 100 e 200 anni interessa invece 6,8 milioni di residenti e circa 2,9 milioni di nuclei familiari, trovando la massima concentrazione nelle aree pianeggianti e nei centri urbani maggiormente antropizzati.

Il dato sulla popolazione esposta a pericolosità idraulica elevata (P3) è frutto di un’elaborazione Openpolis sui dati regionali riportati dalla Corte dei conti. La cifra di 3,7 milioni è la somma degli abitanti in aree a pericolosità elevata o molto elevata da frana (1,28 milioni) e di quelli in aree a pericolosità idraulica elevata (2,43 milioni). Poiché alcuni territori sono esposti a entrambi i fenomeni, le stesse persone possono essere conteggiate due volte. Il dato va quindi inteso come un tetto massimo e non come il numero esatto di persone a rischio. Il valore relativo al rischio idraulico potrebbe inoltre essere sottostimato: per alcune regioni, come il Trentino-Alto Adige, la quota di popolazione in classe P3 risulta pari a zero, verosimilmente per l’indisponibilità del dato.

FONTE: elaborazione Openpolis su dati Corte dei conti e Ispra-IdroGEO
(pubblicati: martedì 30 Giugno 2026)

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