Più del 60% degli importi per l’emergenza Covid è stato indetto dal commissario straordinario

Percentuale di importi messi a bando dalle amministrazioni pubbliche (esclusi accordi quadro) nell'emergenza pandemica, dal 31 gennaio 2020 al 12 aprile 2022

Sono oltre 1.600 le amministrazioni pubbliche italiane ad aver indetto bandi di gara per l’approvvigionamento di beni o servizi utili al contrasto della pandemia. Si tratta di amministrazioni centrali, enti locali o società pubbliche. Tra tutte il commissario straordinario per l’emergenza Covid-19 (ruolo ricoperto prima da Domenico Arcuri e successivamente da Francesco Paolo Figliuolo) ha messo a bando 15,3 miliardi di euro, pari al 62,5% del totale degli importi negli oltre due anni di emergenza. Dopo la struttura commissariale, ma in modo più residuale, troviamo tre aziende pubbliche che si occupano degli acquisti per conto delle regioni: Aria Spa per la Lombardia (923 milioni), Zero per il Veneto (913) ed Estar per la Toscana (560). Il dipartimento nazionale di protezione civile e Consip hanno indetto bandi per somme pari rispettivamente a 385 e 305 milioni di euro, per avvisi emessi soprattutto nella fase iniziale dell’emergenza.

La classifica mostra le prime 6 amministrazioni (tra le 1.668 monitorate) ad aver messo a bando importi dall’inizio dell’emergenza sanitaria. L’elaborazione non include gli importi banditi attraverso accordi quadro.

FONTE: openpolis - osservatorio bandi Covid
(ultimo aggiornamento: mercoledì 11 Maggio 2022)

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