Nuovo Pnrr, per il ministero delle imprese 9 miliardi aggiuntivi

Come variano gli importi del Pnrr tra le varie amministrazioni titolari a seguito della revisione del piano

Nonostante siano passati diversi mesi dall’approvazione della revisione del Pnrr ancora non è possibile conoscere un quadro finanziario dettaglio. Sappiamo infatti che le risorse assegnate al nostro paese sono passate da 191,5 a 194,4 miliardi di euro. Sappiamo inoltre che circa 11,2 miliardi andranno alla nuova missione 7 dedicata al RepowerEu e che questo comporterà anche un dirottamento di risorse da altre missioni, dato che le risorse aggiuntive assegnate all’Italia per questo scopo ammontano a 2,7 miliardi. Allo stato attuale però non è possibile conoscere l’importo esatto dei fondi assegnati, misura per misura, alla luce dalla revisione. La quarta relazione del governo per il parlamento fornisce qualche elemento aggiuntivo. Da questo documento infatti è possibile apprendere come si distribuiscono le risorse tra le varie componenti (il livello di classificazione intermedio tra missioni e misure) ed anche quanti fondi sono stati assegnati alle singole amministrazioni titolari. Sarà poi compito di queste ultime distribuire le risorse tra gli investimenti di loro competenza. Per quanto riguarda il primo aspetto, possiamo osservare che la componente che assorbe più fondi è la M1C2 (Digitalizzazione, Innovazione e competitività nel sistema produttivo) con circa 25 miliardi. Seguono la M3C1 (Rete ferroviaria ad alta velocità/capacità e strade sicure) con 22,8 miliardi e la M2C2 (Transizione energetica e mobilità sostenibile) con circa 22 miliardi. Le componenti che hanno visto un incremento sono 9 rispetto alle 15 originarie. Oltre alla già menzionata missione 7, l’incremento più rilevante ha riguardato la M2C1 (Economia circolare e agricoltura sostenibile) con circa 2,9 miliardi aggiuntivi. Tra le componenti a cui invece sono state drenate più risorse ci sono invece la M2C4 (Tutela del territorio e della risorsa idrica) con circa 5,2 miliardi e la M5C2 (Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e terzo settore) con un taglio di circa 2,9 miliardi. Per quanto riguarda le amministrazioni titolari delle risorse possiamo osservare che queste sono diventate 25 in virtù dell’aggiunta della struttura commissariale per la ricostruzione dopo l’alluvione che ha colpito il centro Italia nel maggio 2023. Alla struttura guidata dal generale Figliuolo sono stati assegnati 1,2 miliardi. In valori assoluti l’amministrazione che può contare su più fondi è il ministero delle infrastrutture con circa 40 miliardi). Seguono il ministero dell’ambiente (33,7 miliardi) e quello delle imprese (28,9 miliardi). La struttura guidata da Adolfo Urso è anche quella che ha beneficiato del maggior incremento di risorse (+9,2 miliardi). Incremento significativo anche per il ministero dell’agricoltura (+2,9 miliardi) e per il ministero del lavoro (+1,2 miliardi). Il taglio più consistente invece riguarda il ministero dell’interno (-8,9 miliardi).

Il grafico mostra la nuova redistribuzione delle risorse del Pnrr tra le amministrazioni titolari a seguito della revisione del piano, approvata dalle istituzioni europee l’8 dicembre 2023. Alla data di pubblicazione della relazione risultavano ancora da assegnare circa 1,4 miliardi.

FONTE: Elaborazione openpolis su dati quarta relazione del governo per il parlamento sullo stato di attuazione del Pnrr
(ultimo aggiornamento: giovedì 22 Febbraio 2024)

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