Il calo dei prezzi per la gestione dei centri di accoglienza nelle province

Variazioni percentuali dei prezzi giornalieri per ospite, tra il 2018 e il 2019, divise per province e per dimensioni dei centri.

Tra il 2018 e 2019 solo in 14 province italiane aumentano i prezzi pro capite giornalieri per la gestione dei centri di accoglienza. Gli aumenti più rilevanti si verificano a Enna (8,48%), Rovigo (2,70%) e Brindisi (2,36%). In tutte le altre province i prezzi subiscono una riduzione (in 87 casi) o rimangono invariati (in 2).

Le mappe mostrano le variazioni percentuali del prezzo giornaliero per ospite, tra il 2018 e il 2019, nelle diverse tipologie di centro presenti all’interno delle province. Per “prezzo” si intende l’importo giornaliero per persona, per la gestione dei centri, indicato nei capitolati di gara. Tale importo stabilisce il costo per i servizi erogati. Per “centri piccoli” si intendono i centri con capienza fino a 20 posti, per “centri medi” con capienza da 21 a 50 posti, per “centri grandi” da 51 a 300 posti. Sono stati considerati i centri di accoglienza straordinaria (Cas) per adulti, fino a 300 posti, attivi al 31 dicembre 2018 e al 31 dicembre 2019.

FONTE: elaborazione openpolis su dati ministero dell'interno
(ultimo aggiornamento: martedì 23 Febbraio 2021)

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