I crateri sismici in Abruzzo, dopo i terremoti del 2009 e del 2016/17

I comuni abruzzesi che fanno parte di un cratere sismico

L’Abruzzo negli ultimi due decenni è stato colpito da due importanti eventi sismici: il terremoto del 2009 e quello del centro Italia del 2016-17. In seguito a questi eventi sono stati individuati dei crateri sismici, comprendenti i comuni in cui si sono registrati danni strutturali.

Il cratere 2009 comprende L’Aquila e altri 56 comuni, la maggior parte dei quali individuati con decreto del commissario delegato n. 3 del 16 aprile 2009 (provvedimento successivamente integrato con decreto n. 11 del 17 luglio 2009, che ha aggiunto 8 nuovi comuni).

Il cratere 2016-17, originato dalla sequenza sismica che ha colpito il centro Italia in quel biennio, è stato definito con una serie di provvedimenti, che permettono di distinguere tra nuovo e vecchio cratere. Il “vecchio cratere” è relativo al sisma del 24 agosto 2016 ed è definito con Dpcm dell’11 ottobre dello stesso anno (decreto legge n.189 del 17 ottobre 2016). Il “nuovo cratere”, relativo al sisma del 26 e 30 ottobre 2016, è definito con ordinanza della presidenza del consiglio del 15 novembre, pubblicata sulla gazzetta ufficiale n.283 del 3 dicembre 2016. Con l’ordinanza pubblicata in gazzetta ufficiale n. 84 del 10 aprile 2017 i comuni italiani del cratere sono passati da 131 a 140.

FONTE: elaborazione openpolis per Osservatorio Abruzzo su dati Istat e Camera dei deputati
(ultimo aggiornamento: giovedì 4 Maggio 2017)

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