L’importanza del Foia per la trasparenza della pubblica amministrazione Numeri alla mano

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I dati sono un ottimo modo per analizzare fenomeni, raccontare storie e valutare pratiche politiche. Con Numeri alla mano facciamo proprio questo. Una rubrica settimanale di brevi notizie, con link per approfondire. Il giovedì alle 7 in onda anche su Radio Radicale. Leggi i nostri approfondimenti sull’osservatorio Foia

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le diverse normative che si occupano di diritto di accesso nel nostro ordinamento, a volte con sovrapposizioni. C’è la legge generale sul procedimento amministrativo del 1990, che ha disciplinato il diritto solo per i “diretti interessati”, cioè chi ha un “interesse concreto, attuale e diretto” rispetto al contenuto degli atti. C’è poi l’accesso civico semplice, introdotto nel 2013, per cui tutti i cittadini possono richiedere il rispetto degli obblighi di trasparenza della Pa. Dopo una campagna di cui anche openpolis è stata promotrice, nel 2016 siamo arrivati all’accesso civico generalizzato, ispirato al Foia statunitense, che consente a “chiunque” di richiedere alla pubblica amministrazione dati, documenti e informazioni già esistenti, senza dover dimostrare l’esistenza di un interesse attuale e concreto né di motivare la richiesta. Approfondisci la normativa sul tema.

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le richieste Foia ai ministeri tra 2017 e 2019. Segno di un forte interesse nell’utilizzo di questo nuovo strumento introdotto nel 2016. I ministeri e la presidenza del consiglio sono tra i principali destinatari delle richieste Foia, mentre altre strutture (come le autorità indipendenti) risultano per il momento meno coinvolte (202 richieste di accesso nel triennio considerato). Vai all’articolo.

-24%

il calo delle richieste Foia ai ministeri tra 2017 e 2019. Da 540 nel 2017 scendono a 411 nel 2019. Un calo che può essere letto anche come sintomatico delle difficoltà nell’utilizzo di questo nuovo strumento. Fare una richiesta Foia a una pubblica amministrazione è molto più complesso di quanto appaia. Trattandosi di una disciplina nuova, su cui non c’è ancora una giurisprudenza consolidata, c’è bisogno di risorse economiche e legali per completare una richiesta che vada a buon fine. Scopri l’andamento nel tempo..

63%

delle richieste Foia fatte nel 2019 ai ministeri sono state accolte. Un ulteriore 8% di richieste sono state accolte in parte, mentre il 29% sono state respinte. Dietro a un rigetto possono esservi molte cause: da errori nel formulare la richiesta da parte dell’interessato fino a resistenze della pubblica amministrazione. Per questa ragione il ricorso al Foia è oggi molto difficile per il singolo cittadino che non possa far fronte ai passaggi dell’iter successivi a un rifiuto, come solleciti e ricorsi. L’esito delle richieste Foia.

38%

delle autorità indipendenti analizzate non pubblica dati sulle richieste di accesso. Questo rende molto difficile la nostra attività di monitoraggio. Come verificato per i ministeri, anche per le autorità indipendenti si registrano differenti modalità nella presentazione dei dati dei registri per l’accesso, dando così vita a siti internet molto diversi uno dall’altro: le forti differenze nei dati non permettono una piena e dovuta comprensione della materia. Consulta l’elenco.

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