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	<title>open data Archivi - Openpolis</title>
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	<lastBuildDate>Thu, 13 Oct 2022 12:28:28 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Perché ancora mancano dati affidabili sul Pnrr</title>
		<link>https://www.openpolis.it/lo-scarso-controllo-del-governo-sul-pnrr/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dal Poggetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 27 Jun 2022 06:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=197266</guid>

					<description><![CDATA[<p>Con una circolare della ragioneria generale dello stato, il governo ha fatto sapere che il sistema per il monitoraggio del Pnrr entrerà a pieno regime solo alla fine di luglio. A oggi quindi non è ancora possibile avere un quadro dettagliato della situazione. </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lo-scarso-controllo-del-governo-sul-pnrr/">Perché ancora mancano dati affidabili sul Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 20 aprile avevamo <a href="https://www.openpolis.it/perche-presentiamo-un-foia-al-governo-sui-dati-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">annunciato</a> l’invio al governo di una <strong>richiesta di accesso agli atti</strong> affinché rendesse pubblici tutti i dati relativi al piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). In questo documento lamentavamo la mancanza di una serie di informazioni fondamentali per comprendere a pieno l’impatto del piano sul nostro paese e il suo effettivo stato di attuazione. Il 13 maggio l’esecutivo ha fornito la propria risposta e contestualmente ha pubblicato una serie di dati in formato aperto, disponibili nel “<a href="https://italiadomani.gov.it/it/catalogo-open-data.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FobservationDateInEvidence&amp;sort=desc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Catalogo open data</a>” del portale Italia domani.</p>
<p>Come abbiamo già spiegato approfonditamente in un precedente <a href="https://www.openpolis.it/gli-open-data-del-governo-sul-pnrr-un-passo-avanti-ma-ancora-non-basta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a> però, <strong>la risposta del governo risulta insoddisfacente</strong>. Sono ancora molte infatti le informazioni a oggi non disponibili. Tra queste, la quantità di risorse già erogate e il loro riparto territoriale, il quadro degli importi suddivisi su base annuale e dati aggiornati in maniera puntuale sullo stato di avanzamento delle scadenze. Nella sua risposta tuttavia l’esecutivo aveva affermato di aver già pubblicato tutti i dati in suo possesso.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Si fa presente che tutti i dati disponibili presso la scrivente amministrazione relativi alla programmazione e attuazione del Pnrr e Pnc sono pubblicati sul portale ItaliaDomani.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Foia_Pnrr/20220512_Istanza_di_accesso_Openpolis___riscontro.pdf" target="_blank">- La risposta del governo alla nostra richiesta di accesso generalizzato</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Questa risposta ha destato più di una perplessità. <strong>I dati che chiediamo dovrebbero essere disponibili in qualche modo perché, tra l’altro, devono essere comunicati agli organi di controllo della commissione europea</strong>. Per questo abbiamo deciso di presentare una <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Foia_Pnrr/Riesame_PNRR_diniego_parziale_2022_06_11.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">richiesta di riesame</a> della nostra istanza.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Il sistema di monitoraggio del Pnrr non è ancora operativo.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>In effetti, successivamente all&#8217;invio di tale richiesta, la <strong>ragioneria generale dello stato</strong> (Rgs) ha diffuso una <a href="https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/news/Ispettorati/2022/news_21_giugno_2022/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">circolare</a> con cui fornisce una serie di indicazioni molto rilevanti a proposito dell&#8217;<strong>avvio del sistema di monitoraggio</strong>. In base a quanto affermato da Rgs molti dei dati che ancora mancano e di cui da mesi chiediamo la pubblicazione dovrebbero finalmente essere resi disponibili. Si conferma quindi un netto ritardo su questo fronte rispetto ai programmi.</p>
<p>Inoltre, <strong>il nuovo sistema di monitoraggio sarà operativo soltanto a partire dalla fine di luglio,</strong> quindi dopo l&#8217;invio a Bruxelles della relazione relativa a quanto fatto nel primo semestre nel 2022. E <strong>non è detto che tutte le informazioni saranno poi rese disponibili</strong> per il monitoraggio dei cittadini. Su questo sarebbe opportuno un chiarimento da parte dell&#8217;esecutivo.</p>
<div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div>
<h3>Cosa manca a oggi, misure e risorse</h3>
<p>Tra gli elementi più rilevanti che ancora mancano all’appello, notiamo che <strong>non sono presenti a oggi informazioni sulle risorse del Pnrr e del fondo complementare che sono già state erogate </strong>per le diverse misure e sotto-misure del piano. Inoltre, dai dati disponibili <strong>non è possibile conoscere gli importi stanziati su base annuale</strong> per ogni singolo intervento. Si tratta di una mancanza piuttosto grave perché il confronto tra gli importi previsti annualmente e quelli già erogati fornirebbe un’indicazione, per quanto parziale, sullo stato di avanzamento degli investimenti previsti.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/il-rispetto-della-quota-del-pnrr-per-il-sud-rivela-molte-criticita/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche<br><strong>Il rispetto della quota del Pnrr per il sud rivela molte criticità</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Sempre rimanendo nell’ambito delle informazioni sulle misure, <strong>non è specificato in nessun modo in che percentuale ogni riforma e ogni investimento del Pnrr contribuisce alle 3 priorità trasversali del piano</strong>: <a href="https://www.openpolis.it/il-potenziale-impatto-del-pnrr-sulle-condizioni-dei-giovani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">parità generazionale</a>, <a href="https://www.openpolis.it/le-misure-del-pnrr-che-potrebbero-favorire-la-parita-di-genere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">uguaglianza di genere</a> e riduzione del divario di cittadinanza. A oggi infatti conosciamo quali misure interverranno a sostegno di queste priorità, ma non è possibile quantificarne l’impatto in termini economici.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">3 </span>i filoni su cui mancano informazioni: anagrafica delle misure, avanzamento delle scadenze, progetti finanziati.</p>
			        </section>
		
<p>Stesso discorso vale anche per i cosiddetti <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_20_1658" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flagship programs</a> (progetti faro). Si tratta di 7 aree di intervento che la commissione Ue ha individuato come particolarmente rilevanti e per le quali ha caldamente raccomandato agli stati membri di prevedere interventi specifici. Tra queste vi sono la promozione delle energie rinnovabili, l’efficientamento energetico degli edifici, il potenziamento delle connessioni internet e la digitalizzazione della pubblica amministrazione.</p>
<h3>Progetti</h3>
<p>Strettamente collegato al tema delle misure vi è poi quello dei <strong>progetti finanziati</strong>. In questo caso alcune informazioni sono disponibili. Il problema è che <strong>la base dati pubblicata su Italia domani risale al 31 dicembre 2021</strong>. In base a questi dati emerge che gli interventi ammessi a finanziamento sono stati complessivamente 5.246. <strong>Tali progetti fanno riferimento solamente a 3 misure</strong>: <a href="https://openpnrr.it/misure/243/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">assistenza tecnica per la Pa</a>, <a href="https://openpnrr.it/misure/55/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rifinanziamento del fondo 394/81</a> e <a href="https://openpnrr.it/misure/69/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">hub del turismo digitale</a>.</p>
<p>Per quanto riguarda i progetti associati alle prime due misure la granularità del dato arriva al livello comunale. Nel terzo caso invece l&#8217;investimento ha portata nazionale e non è quindi territorializzabile.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>In base ai dati su Italia domani, solo per 2 misure è possibile conoscere la territorializzazione delle risorse.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Fatta eccezione per le 3 misure citate quindi, apparentemente, tutti gli altri investimenti del Pnrr non avrebbero portato all&#8217;approvazione di progetti. Eventualità piuttosto improbabile. Infatti da uno dei file pubblicati si evince che <strong>sono invece 38 le misure per cui sono stati stanziati fondi per &#8220;progetti in essere&#8221;</strong>,<strong> di cui tuttavia non c&#8217;è alcuna traccia</strong>.</p>
<p><span style="font-family: Roboto, -apple-system, BlinkMacSystemFont, 'Segoe UI', Roboto, Oxygen-Sans, Ubuntu, Cantarell, 'Helvetica Neue', sans-serif;">Anche in questo caso infine, come già visto per l’anagrafica degli investimenti, mancano indicazioni sulle risorse già erogate.</span></p>
<h3>Scadenze</h3>
<p>Continuano ad essere carenti anche le informazioni sullo <strong>stato di avanzamento delle diverse scadenze</strong>. A oggi infatti su Italia domani sono presenti solamente i <a href="https://italiadomani.gov.it/it/strumenti/andamento-sull-attuazione-del-piano.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FyearAndSemesterLabel&amp;sort=desc&amp;resultsOffset=0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dati</a> relativi al 2021.</p>
        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Ogni misura contenuta nel Pnrr deve essere completata rispettando un rigido cronoprogramma che prevede il raggiungimento di scadenze intermedie e finali. Queste si suddividono in obiettivi (target) e traguardi (milestone).</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&amp;p=172779">
                "Cosa sono le milestone e i target del Pnrr"</a></span>

            </div>
        </section>
		
<p>Alcuni <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/Attuazione_PNRR_CDM-80_0.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">documenti ufficiali</a> sono stati pubblicati anche relativamente alle scadenze da conseguire entro il primo semestre del 2022. Ma <strong>non sempre in tali fonti si riesce a trovare un&#8217;indicazione chiara e inequivocabile sul reale stato di completamento delle scadenze</strong> (in corso, completato, da avviare eccetera). Ci sono stati sporadici <a href="https://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/attivita_istituzionali/monitoraggio/piano_nazionale_per_gli_investimenti_complementari_al_pnrr/Documenti/PNC_report-3-31-marzo-2022.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">esempi positivi</a>, come questo caso, ma più spesso si trovano solo <a href="https://www.mef.gov.it/ufficio-stampa/articoli/2021_2023-Daniele_Franco/documenti/article_00001/Allegato-III-Schede-Obiettivi-quantitativi-e-qualitativi-giugno-2022.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">descrizioni testuali</a> di quanto già fatto, senza un&#8217;indicazione precisa sullo stato di avanzamento della scadenza.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>La mancanza di informazioni rende difficile conoscere il reale stato dell’arte.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Per questo motivo abbiamo richiesto al governo e a tutti gli altri soggetti coinvolti che per ogni scadenza sia indicato lo stato di avanzamento oltre che la data di ultima modifica. Solo con rilevamenti frequenti infatti è possibile avere un’idea realistica dell’attuale stato dell’arte.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/le-scadenze-del-pnrr-e-il-ruolo-delle-organizzazioni-titolari/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche<br><strong>Le scadenze del Pnrr e il ruolo delle organizzazioni titolari</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Un dato che, a oggi, è possibile ricavare solo attraverso un <strong>monitoraggio ad hoc</strong> di ogni singola scadenza. Attività che openpolis sta portando avanti da mesi incrociando tutte le fonti disponibili.</p>
<h3>Cosa dice la circolare della Rgs</h3>
<p>Come anticipato nell&#8217;introduzione, lo scorso 21 giugno la ragioneria generale dello stato ha pubblicato una <a href="https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/news/Ispettorati/2022/news_21_giugno_2022/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">circolare</a> contenente le<strong> linee guida relative al monitoraggio del Pnrr</strong> che, in base al documento, dovrebbe entrare in vigore a pieno regime a partire dalla fine di luglio. Nella circolare sono indicate non solo le modalità con cui i dati dovranno essere trasferiti all&#8217;apposita piattaforma <strong>Regis</strong>, ma anche quali saranno le informazioni da caricare e i soggetti responsabili dell&#8217;invio e della validazione dei dati.</p>
<p>Gli enti coinvolti possono essere suddivisi in due categorie:</p>
<ul>
<li><strong>amministrazioni centrali titolari delle misure</strong>: dovranno provvedere ad aggiornare i dati registrati sul sistema, a validarli e renderli disponibili;</li>
<li><strong>soggetti attuatori</strong>: sono responsabili della corretta alimentazione del sistema con i dati relativi ai progetti di propria competenza.</li>
</ul>
        <section class="blockquote">
							<p>La circolare di Rgs fornisce molte risposte alle questioni che ponevamo in termini di trasparenza.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Per quanto riguarda invece i dati da inserire su Regis <strong>sembrerebbe &#8211; almeno secondo quanto disposto da Rgs &#8211; che molte delle questioni che ponevamo potrebbero trovare risposta</strong>. Dovranno essere inviati infatti tutti i dati relativi alle <strong>misure</strong> (investimenti e riforme) e ai <strong>progetti</strong> da esse finanziati. Per quanto riguarda le prime dovranno essere indicati la missione e la componente a cui la misura è collegata, le risorse a essa assegnate con i relativi cronoprogrammi di spesa, le milestone e i target di riferimento, oltre a tutte le altre classificazioni previste. Per i progetti invece dovranno essere fornite descrizione, finalità, costo, contributo al target della misura, localizzazione, codice unico di progetto (Cup), procedure di aggiudicazione, descrizione e tempistiche previste per le fasi rilevanti della messa in opera.</p>
<p>Sia per misure che per progetti inoltre i soggetti coinvolti dovranno fornire dettagli sia per quanto riguarda l&#8217;<strong>avanzamento procedurale</strong> (cioè la pubblicazione degli atti e l&#8217;espletamento di tutte le pratiche previste) che <strong>fisico</strong> (cioè la realizzazione concreta degli interventi). Parallelamente dovranno essere fornite indicazioni sullo stato di <strong>attuazione finanziaria</strong> (cioè, in sintesi, i pagamenti effettuati a fronte delle risorse previste).</p>
<p>Altro elemento di fondamentale importanza riguarda le <strong>informazioni relative al completamento delle milestone e dei target</strong> relativi ad ogni misura. Anche su questo fronte infatti la circolare di Rgs attribuisce compiti specifici alle amministrazioni centrali titolari delle misure.</p>
<h3>Ancora qualche dubbio</h3>
<p>Nel momento in cui il quadro definito dalle linee guida della Rgs troverà applicazione pratica, molte (se non tutte) delle questioni che ponevamo al governo troveranno risposta. Nonostante questo però <strong>alcuni dubbi permangono</strong>.</p>
<p>In primo luogo le <strong>difficoltà che alcuni soggetti attuatori, specie quelli di dimensioni più ridotte, potrebbero incontrare nell&#8217;inviare una mole così rilevante di informazioni</strong>. Da mesi infatti alcuni sindaci, in particolare del meridione, <a href="https://www.ilpost.it/2021/12/07/mancano-dipendenti-comuni-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">denunciano</a> la carenza di personale. Non solo da punto di vista numerico ma anche qualitativo. <strong>Molte amministrazioni infatti non hanno competenze adeguate per seguire procedure così complesse come quelle del Pnrr</strong>. Potrebbe non essere così scontato dunque che tutti i soggetti coinvolti siano in grado di rispettare gli impegni in tema di invio di dati.</p>
<p>Un secondo elemento critico inoltre riguarda le <strong>tempistiche</strong>. La circolare di Rgs ha infatti previsto uno specifico cronoprogramma per l&#8217;invio dei dati. <strong>L&#8217;aggiornamento delle informazioni avverrà con cadenza mensile e dovrà concludersi entro il 10 di ogni mese</strong>. Le amministrazioni titolari poi avranno 10 giorni di tempo per validare i dati registrati.</p>
<p><a href="https://www.rgs.mef.gov.it/_Documenti/VERSIONE-I/CIRCOLARI/2022/27/Circolare-del-21-giugno-2022-n.-27.pdf"><img fetchpriority="high" decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-199510" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/scadenze_monitoraggio.jpg" alt="" width="1230" height="754" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/scadenze_monitoraggio.jpg 1230w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/scadenze_monitoraggio-768x471.jpg 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/scadenze_monitoraggio-414x254.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/scadenze_monitoraggio-635x389.jpg 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/scadenze_monitoraggio-1026x629.jpg 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/06/scadenze_monitoraggio-350x215.jpg 350w" sizes="(max-width: 1230px) 100vw, 1230px" /></a></p>
<p>A livello pratico quindi, <strong>è lecito attendersi che i primi dati saranno disponibili solo dalla fine di luglio</strong>. Molto dopo la fine del semestre e il conseguente invio della documentazione a Bruxelles su quanto fatto dall&#8217;Italia finora. Passaggio indispensabile per poter richiedere una nuova tranche di fondi Ue.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-il-parlamento-valuta-lattuazione-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi anche<br><strong>Come il parlamento valuta l’attuazione del Pnrr</strong></a>.</p>
        </section>
		
        <section class="blockquote">
							<p>L&#8217;avvio del sistema di monitoraggio del Pnrr è in netto ritardo.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Da ricordare a questo proposito che <strong>l&#8217;avvio a pieno a regime del sistema Regis per il monitoraggio del Pnrr era una delle scadenze che avrebbero dovuto essere completate entro la fine del 2021</strong> (ne abbiamo parlato in questo <a href="https://www.openpolis.it/le-scadenze-del-pnrr-il-rischio-di-confondere-i-desideri-con-la-realta/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">articolo</a>). Peraltro, in una <a href="http://aic.camera.it/aic/scheda.html?core=aic&amp;numero=8/00154&amp;ramo=C&amp;leg=18" target="_blank" rel="noopener noreferrer">risoluzione</a> approvata in seno alla <strong>commissione bilancio</strong> della camera, si legge che il governo si era impegnato con la commissione europea a raggiungere questo obiettivo, in ritardo, entro il 30 giugno 2022. L&#8217;auspicio dunque è che il sistema possa finalmente andare a regime senza ulteriori rinvii.</p>
<p>Un ultimo elemento da analizzare riguarda quante e quali delle informazioni che saranno rese pubbliche, saranno effettivamente utilizzabili per attività di monitoraggio civico. La circolare infatti specifica che i dati saranno condivisi in formato aperto sull&#8217;apposita sezione del portale <a href="https://italiadomani.gov.it/it/catalogo-open-data.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FobservationDateInEvidence&amp;sort=desc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia domani</a>. Ma <strong>non è detto che tutti i dati inviati dalle singole amministrazioni saranno poi accessibili a soggetti della società civile, giornalisti e in generale ai cittadini.</strong></p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>La presente circolare e le allegate linee guida sono rivolte a fornire indicazioni per la fase di rilevazione e registrazione nel sistema ReGiS dei dati di monitoraggio, rinviando ad eventuali successive comunicazioni le indicazioni concernenti la divulgazione dei dati alle diverse categorie di interessati</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.rgs.mef.gov.it/VERSIONE-I/news/Ispettorati/2022/news_21_giugno_2022/" target="_blank">- Circolare Rgs n.27, 21 giugno 2022</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Inoltre finora, anche da parte dei media, <strong>è stata data particolare enfasi alle cosiddette scadenze di &#8220;rilevanza europea&#8221;</strong>, cioè quelle su cui si basano i tecnici della commissione europea per decidere se erogare o meno le risorse assegnate ai vari paesi. Il motivo di questa attenzione particolare è evidente: senza il raggiungimento di queste scadenze infatti il nostro paese rischia di perdere le risorse assegnate.</p>
<p>Non dobbiamo dimenticare però che il Pnrr si compone anche di <strong>scadenze di &#8220;rilevanza italiana&#8221;. </strong>Queste non sono oggetto di verifiche Ue ma sono altrettanto importanti ai fini della realizzazione del piano. Soprattutto quelle relative al <a href="https://www.openpolis.it/cosa-finanzieranno-gli-interventi-previsti-dal-fondo-complementare-al-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">fondo complementare</a>, alimentato solo da risorse economiche italiane. <strong>Finora la disponibilità di informazioni su queste scadenze è stata ancora più scarna rispetto a quelle di rilevanza europea</strong>. Altra lacuna che sarebbe opportuno colmare.</p>
<h3>Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico <strong>OpenPNRR</strong>, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma <a href="https://openpnrr.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">openpnrr.it</a>, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri <a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">open data</a> che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.</p>
<p>Fonte: <a href="https://www.governo.it/it/media/pnrr-la-cerimonia-di-firma-di-protocolli-di-intesa-con-le-regioni-progetti-bandiera/20021" target="_blank" rel="noopener noreferrer">governo</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/lo-scarso-controllo-del-governo-sul-pnrr/">Perché ancora mancano dati affidabili sul Pnrr</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Gli open data del governo sul Pnrr, un passo avanti ma ancora non basta</title>
		<link>https://www.openpolis.it/gli-open-data-del-governo-sul-pnrr-un-passo-avanti-ma-ancora-non-basta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dal Poggetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 19 May 2022 07:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura del dato]]></category>
		<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=193418</guid>

					<description><![CDATA[<p>Grazie al nostro impulso nelle ultime settimane il governo ha pubblicato nuovi dati sul Pnrr. Si tratta certamente di un passo avanti ma resta ancora molto da fare in termini di trasparenza.  </p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/gli-open-data-del-governo-sul-pnrr-un-passo-avanti-ma-ancora-non-basta/">Gli open data del governo sul Pnrr, un passo avanti ma ancora non basta</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Lo scorso 20 aprile avevamo <a href="https://www.openpolis.it/perche-presentiamo-un-foia-al-governo-sui-dati-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">annunciato</a> l’invio al governo di una nostra <strong>richiesta di accesso agli atti</strong>. In questo documento lamentavamo la <strong>mancanza di una serie di informazioni fondamentali legate al piano nazionale di ripresa e resilienza</strong> (Pnrr). Una carenza di dati che peraltro limita molto le potenzialità di <strong>OpenPNRR</strong>, la nostra piattaforma digitale creata per monitorare nel dettaglio l’evoluzione di tutte le misure legate al piano.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/eventi/openpolis-presenta-openpnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vedi<br />
<br><strong>Openpolis presenta OpenPNRR</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Da questo punto di vista l’interlocuzione con il governo ha fornito esiti parzialmente positivi. Il 13 maggio infatti l’esecutivo ha risposto alla nostra richiesta e contestualmente ha fornito alcuni <strong>dati in formato aperto</strong>, disponibili nel “<a href="https://italiadomani.gov.it/it/catalogo-open-data.html?orderby=%40jcr%3Acontent%2FobservationDateInEvidence&amp;sort=desc" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Catalogo open data</a>” del portale Italia domani. Si tratta certamente di un passo avanti dal punto di vista della trasparenza ma anche della capacità di comprendere il reale impatto del Pnrr sul nostro paese. I dati rilasciati però anche stavolta presentano alcune lacune. Inoltre non sono state fornite risposte a tutte le questioni che abbiamo posto. Nella sua risposta tuttavia il governo ha affermato che, con questo ultimo aggiornamento, tutti i dati in suo possesso sono stati pubblicati.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Si fa presente che tutti i dati disponibili presso la scrivente amministrazione relativi alla programmazione e attuazione del Pnrr e PNC sono pubblicati sul portale  ItaliaDomani.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://s3.eu-central-1.amazonaws.com/minidossier.openpolis.it/Foia_Pnrr/20220512_Istanza_di_accesso_Openpolis___riscontro.pdf" target="_blank">- La risposta del governo alla nostra richiesta di accesso generalizzato</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Si tratta di <strong>un’affermazione che desta più di una preoccupazione</strong>. In primo luogo perché la gran parte delle basi dati messe a disposizione risalgono al 31 dicembre 2021, quindi non sono particolarmente recenti. Mancano inoltre informazioni rilevanti come lo <strong>stato di avanzamento delle scadenze</strong> e la <strong>ripartizione territoriale delle risorse stanziate</strong>. Anche se sono stati fatti dei progressi dunque, c’è ancora molto da fare.</p>
<div class="content_block" id="custom_post_widget-193851"><div class="d-none d-lg-flex justify-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 bb-3-grey2 pt-15 pb-50">
<div class="mt-20 mr-20"><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-30"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
<div class="d-lg-none justify-center flex-align-center text-center mt-40 mb-40 bt-3-grey2 pt-15 bb-3-grey2 pb-10">
<div><amp-img decoding="async" src="/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_logo.png" alt="" width="140" height="44" layout="fixed"></amp-img></p>
<div class="mb-10">
<h3 class="fw-700">Trasparenza, informazione, monitoraggio e<br />
valutazione del PNRR</h3>
<p>Il <span class="fw-700">tuo</span> accesso personalizzato<br />
al Piano nazionale di ripresa e resilienza</p>
</div>
<p><a class="btn" href="https://www.openpnrr.it">Accedi e monitora</a></p>
</div>
<div class="mt-20"><a href="https://www.openpnrr.it"><amp-img src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2022/05/openpnrr_sito-e1653031804280.png" alt="" width="350" height="235" /></a></div>
</div>
</div>
<h3>Le scadenze del Pnrr</h3>
<p>Come abbiamo detto, a seguito anche delle nostre sollecitazioni, il governo ha pubblicato una serie di informazioni aggiuntive molto importanti per conoscere meglio il Pnrr. In primo luogo è stato rilasciato un nuovo database contenente tutte le <strong>scadenze</strong> (milestone e target) del piano. Come noto infatti, il Pnrr prevede la realizzazione di una serie di misure suddivise tra riforme e investimenti. Ogni misura prevede il raggiungimento di diversi obiettivi e traguardi intermedi e finali. Il rispetto delle tempistiche previste dal piano è fondamentale per non rischiare di perdere le risorse assegnate al nostro paese.</p>
        <section class="glossary">
            <div>
                <mark>
																		Ogni misura contenuta nel Pnrr deve essere completata rispettando un rigido cronoprogramma che prevede il raggiungimento di scadenze intermedie e finali.</br>
											                </mark>
                <span class="read-more">Vai a <a href="https://www.openpolis.it/?post_type=opmag_glossary&amp;p=172779">
                "Cosa sono le milestone e i target del Pnrr"</a></span>

            </div>
        </section>
		
        <section class="blockquote">
							<p>Ancora non esiste un database aggiornato con lo stato di avanzamento delle scadenze.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Un primo rilascio di questi dati c’era già stato anche nel corso del 2021 ma presentava una <strong>serie di errori</strong> che rendevano di fatto quei file inutilizzabili. Tanto che, anche a seguito delle nostre <a href="https://www.openpolis.it/perche-gli-open-data-del-governo-sul-pnrr-non-hanno-dignita-di-pubblicazione/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">segnalazioni</a>, quei file erano stati rimossi. Il file pubblicato attualmente risolve le criticità che avevamo segnalato lo scorso anno. Inoltre stavolta sono indicate anche le cosiddette &#8220;<strong>scadenze di rilevanza italiana</strong>&#8220;. Si tratta di milestone e target ulteriori che non sono state inserite nella documentazione inviata a Bruxelles e che quindi non sono oggetto di verifica da parte delle istituzioni europee. Questi passaggi intermedi però sono utili per cadenzare ancora più nel dettaglio il cronoprogramma dei lavori.</p>
<p>Da questo punto di vista però manca un elemento fondamentale. Si tratta del <strong>monitoraggio dello stato di avanzamento delle diverse scadenze</strong>, sia per quelle europee che per quelle italiane. La mancanza di informazioni costantemente aggiornate rende molto difficile comprendere quale sia il reale livello di completamento del Pnrr. Un dato che, a oggi, è possibile ricavare solo attraverso<strong> un monitoraggio</strong> <strong>manuale per ogni singola scadenza</strong>. Attività che openpolis sta portando avanti da mesi incrociando tutte le fonti disponibili.</p>
<h3>I progetti finanziati</h3>
<p>Un secondo set di dati pubblicato dal governo, ed è forse la novità più rilevante, riguarda l’<strong>elenco dei progetti finanziati</strong>. Si tratta certamente di un’innovazione molto significativa, tuttavia anche in questo caso si registrano delle criticità. In primo luogo <strong>il dataset in questo caso risulta aggiornato al 31 dicembre 2021</strong>. Con le informazioni attualmente disponibili sappiamo quindi che gli interventi selezionati sono stati complessivamente 5.246. Ma non sappiamo niente dei progetti selezionati dopo questa data, ammesso che ce ne siano.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Non è possibile conoscere il livello di completamento dei progetti finanziati.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Per ogni progetto poi è indicato l’<strong>importo complessivo</strong> (scorporato in base alle diverse fonti di finanziamento) ma <strong>manca un’indicazione degli importi già erogati</strong>. Un dettaglio non di poco conto. Le opere finanziate con il Pnrr infatti raramente vengono pagate alle ditte vincitrici degli appalti in un’unica soluzione. Di conseguenza, conoscere la percentuale di risorse già erogate fornirebbe un’indicazione utile per comprendere il livello di completamento dei diversi progetti finanziati.</p>
<p>C’è poi un altro file, dedicato sempre ai progetti, che riguarda la <strong>ripartizione territoriale degli investimenti</strong>. Anche in questo caso il dataset è aggiornato al 31 dicembre 2021 e inoltre le informazioni in esso contenute sono molto parziali.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">3 su 5.246 </span>i progetti finanziati dal Pnrr di cui gli open data del governo indicano la ripartizione territoriale delle risorse.</p>
			        </section>
		
<p>Allo stato attuale quindi questa informazione è disponibile solo per 3 casi. <strong>Solo in 2 peraltro la granularità del dato arriva al livello comunale</strong>. Questo rende impossibile ancora oggi conoscere in maniera sistematica ed esaustiva la distribuzione territoriale delle risorse del Pnrr, se non analizzando gli esiti di ogni singolo bando. Un’operazione difficile da sostenere.</p>
<h3>Soggetti del Pnrr, gare di appalto e altri dati</h3>
<p>Un’altra serie di informazioni rilasciata dall’esecutivo riguarda quelli che sul catalogo degli open data sono definiti come “<strong>soggetti del Pnrr</strong>”. Si tratta di tutti quegli enti che in qualche modo sono coinvolti nella realizzazione delle opere previste dal piano.</p>
<p>Il dataset suddivide questi soggetti in 3 diverse categorie:</p>
<ul>
<li><strong>programmatori</strong>, che sono assimilabili ai titolari delle misure. Sono gli enti che non hanno la responsabilità della realizzazione concreta degli interventi ma che hanno il compito di assicurarne la riuscita;</li>
<li><strong>attuatori</strong>, che hanno il compito di indire i bandi di gara;</li>
<li><strong>beneficiari</strong>, che godono di un contributo economico nell’ambito del Pnrr. Da non confondere con i vincitori dei bandi.</li>
</ul>
        <section class="blockquote">
							<p>Negli open data del governo non ci sono le ditte vincitrici dei bandi.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Anche in questo caso le informazioni fornite presentano alcune carenze. La più significativa delle quali è che <strong>non è presente l’elenco con i soggetti vincitori dei bandi</strong>. Una lacuna che, unita al fatto che il dataset risale al 31 dicembre, rende i dati disponibili su questo tema molto parziali. Altra lacuna non di poco conto riguarda l’<strong>elenco dei soggetti programmatori</strong>. Secondo i dati forniti infatti questi enti sarebbero solo 3: la presidenza del consiglio dei ministri, il ministero degli esteri e quello del turismo. Un dato evidentemente incompleto, poiché <a href="https://www.openpolis.it/numeri/al-mims-circa-50-miliardi-tra-pnrr-e-fondo-complementare/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">sappiamo</a> che sostanzialmente tutti i dicasteri sono chiamati a gestire una porzione di risorse del Pnrr.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">4 </span>le gare di appalto su cui gli open data pubblicati forniscono informazioni.</p>
			        </section>
		
<p>Un altro elemento rilevante riguarda le informazioni legate alle <strong>gare di appalto</strong>. Il file indicato come “Gare PNRR” infatti dovrebbe consentire di individuare ogni gara pubblicata, di associarla alla misura del Pnrr di riferimento e anche di individuare il soggetto aggiudicatario. Anche in questo caso le informazioni risalgono al 31 dicembre e inoltre <strong>i dati fanno riferimento solamente a 4 gare</strong>.</p>
<h3>Altri open data governativi</h3>
<p>A seguito della nostra richiesta di accesso infine sono stati resi pubblici anche un’altra serie di dati interessanti. In primo luogo sono stati diffusi due distinti file dedicati all’analisi degli <strong>obiettivi climatici e di digitalizzazione</strong> che l’Ue ha stabilito per il Pnrr di ogni stato. I file presentano un valore relativo alla percentuale con cui rispettivamente misure e progetti finanziati impattano su questi due settori (0% per niente, 40% parzialmente, 100% totalmente). Allo stato attuale però le informazioni nel file dedicato ai progetti riguardano solo il tema della digitalizzazione.</p>
<p>Gli ultimi dataset disponibili riguardano il <strong>quadro finanziario</strong> del piano. In questo caso però è indicato solamente l’importo complessivo di ogni investimento, senza la suddivisione annuale dal 2021 al  2026.</p>
<p>Infine sono presenti 3 file dedicati al <strong>fondo complementare</strong>. Anche in questo caso si registrano alcune difficoltà di cui avevamo già parlato in questo precedente <a href="https://www.openpolis.it/pnrr-e-trasparenza-perche-gli-open-data-sul-fondo-complementare-non-bastano/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">approfondimento</a>.</p>
<h3>Cosa manca ancora</h3>
<p>Come abbiamo visto quindi, anche grazie al nostro impulso il governo ha reso disponibili una serie di informazioni che serviranno certamente a rendere le operazioni legate al Pnrr più trasparenti. Tuttavia, anche questo nuovo rilascio di dati non è privo di elementi di criticità.</p>
<p>Inoltre <strong>il fatto che il governo affermi che tutto quanto in suo possesso sia già stato pubblicato desta qualche preoccupazione, perché significherebbe che la struttura predisposta al coordinamento del piano non ha sotto controllo tutto quello che sta avvenendo, compresi alcuni elementi di grande rilevanza</strong>. La risposta del governo non è soddisfacente anche per un altro motivo. Cioè che non sono state fornite una serie di informazioni ulteriori che chiedevamo.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Mancano ancora diversi dati sul Pnrr.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Il piano italiano infatti individua anche 3 “<strong>priorità trasversali</strong>”. Si tratta di <a href="https://www.openpolis.it/il-potenziale-impatto-del-pnrr-sulle-condizioni-dei-giovani/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">giovani</a>, contrasto alla <a href="https://www.openpolis.it/le-misure-del-pnrr-che-potrebbero-favorire-la-parita-di-genere/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">disparità di genere</a> e <strong>riduzione del divario di cittadinanza.</strong> Questi temi sono affrontati in maniera diretta o indiretta da diverse misure sparse nel piano. Per quanto riguarda le prime 2 la ragioneria generale dello stato ha pubblicato delle apposite relazioni ma ancora manca il documenti relativo alla terza. Negli open data non c&#8217;è traccia di queste informazioni mentre le indicazioni contenute su Italia domani sono molto vaghe e poco affidabili.</p>
<p>Oltre alle priorità trasversali, nel Pnrr si fa riferimento anche a 3 “<strong>assi strategici</strong>”. Ovvero <strong>digitalizzazione</strong>, <strong>transizione ecologica</strong> e <strong>mezzogiorno</strong>. Ad oggi non sono disponibili informazioni chiare e strutturate su quale sarà l’impatto effettivo di ogni singola misura per ciascuno di questi tre aspetti. Il fatto che esista una missione dedicata alla digitalizzazione e una alla transizione ecologica infatti non deve trarre in inganno. Misure che potenzialmente hanno un impatto su questi tre assi sono diffuse in tutto il piano. Di conseguenza senza dati strutturati non è possibile conoscere nel dettaglio quale sia il reale apporto di ogni singola misura.</p>
<p>Sempre legato a questo filone infine vi sono i cosiddetti <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/IP_20_1658" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Flagship programs</a>, o <strong>progetti bandiera</strong>. Si tratta di 7 aree di intervento che la commissione Ue ha individuato come particolarmente rilevanti e per le quali ha caldamente raccomandato agli stati membri di prevedere interventi specifici all’interno dei loro Pnrr. Tra le aree di intervento vi sono la promozione delle energie rinnovabili, l’efficientamento energetico degli edifici, il potenziamento delle connessioni internet e la digitalizzazione della pubblica amministrazione. Anche in questo caso sono del tutto assenti informazioni su quali misure del piano assolvono a questo compito.</p>
<p>La mancanza di tutte queste informazioni peraltro limita di molto le potenzialità offerte dalle nostra piattaforma openpnrr.it. Uno strumento pensato per aiutare i cittadini a comprendere meglio l&#8217;impatto del Pnrr non solo per quanto riguarda i grandi temi come l&#8217;ambiente e l&#8217;innovazione ma anche i singoli territori. Con l&#8217;obiettivo anche di innescare attività di <em>advocacy</em> e un dibattito pubblico informato. Per tutti questi motivi continueremo a impegnarci per una maggiore trasparenza e disponibilità di dati.</p>
<h3>Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico <strong>OpenPNRR</strong>, realizzato per analizzare e approfondire il piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo articolo sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vedi tutti gli articoli</a>). Tutti i dati sono liberamente consultabili online sulla nostra piattaforma openpnrr.it, che offre anche la possibilità di attivare un monitoraggio personalizzato e ricevere notifiche ad hoc. Mettiamo inoltre a disposizione i nostri <a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">open data</a> che possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di data journalism o anche per semplice consultazione.</p>
<p>Foto: <a href="https://www.governo.it/it/media/consiglio-dei-ministri-n-68-conferenza-stampa-del-presidente-draghi-con-franco-cingolani-e-0" target="_blank" rel="noopener noreferrer">palazzo Chigi</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/gli-open-data-del-governo-sul-pnrr-un-passo-avanti-ma-ancora-non-basta/">Gli open data del governo sul Pnrr, un passo avanti ma ancora non basta</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché gli open data del governo sul Pnrr non hanno dignità di pubblicazione</title>
		<link>https://www.openpolis.it/perche-gli-open-data-del-governo-sul-pnrr-non-hanno-dignita-di-pubblicazione/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dal Poggetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 18 Nov 2021 14:00:00 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=168228</guid>

					<description><![CDATA[<p>A ottobre avevamo evidenziato alcune criticità sui dati pubblicati dal governo sul Pnrr. Oggi registriamo addirittura un ulteriore passo indietro. Per questo chiediamo che venga sospesa la pubblicazione della sezione open data del portale "Italia domani".</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/perche-gli-open-data-del-governo-sul-pnrr-non-hanno-dignita-di-pubblicazione/">Perché gli open data del governo sul Pnrr non hanno dignità di pubblicazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>In un nostro <a href="https://www.openpolis.it/perche-i-dati-pubblicati-dal-governo-sul-pnrr-non-vanno-bene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">approfondimento</a> di ottobre avevamo segnalato come sul piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr) <strong>il governo non fosse partito con il piede giusto per quanto riguarda la messa a disposizione di dati riutilizzabili a fini di analisi</strong>. Su questo fronte però oggi registriamo addirittura dei passi indietro. Come avevamo già raccontato infatti sul <a href="https://italiadomani.gov.it/it/documenti-pnrr.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">portale</a> creato dal governo erano presenti 2 file. Tali documenti presentavano significative carenze ma permettevano di estrapolare una quantità rilevante di informazioni.</p>
<p>Nei primi giorni di novembre tuttavia <strong>uno dei due file è stato sostituito, senza nessun avviso o spiegazione da parte delle istituzioni</strong>. In questo nuovo documento le informazioni presenti sono molte meno rispetto al precedente. Il risultato di tutti questi movimenti è che, a 4 mesi dall’approvazione del Pnrr da parte del consiglio europeo e con la fase di attuazione ormai entrata nel vivo, <strong>ancora non esiste &#8211; e non è possibile crearla &#8211; un’anagrafica che consenta di individuare in maniera univoca e senza possibilità di errore le misure previste dal piano</strong>. L&#8217;incongruità di questi dati peraltro si evidenzia anche in atti ufficiali delle amministrazioni i quali, con riferimento alle misure, citano codici identificativi di cui non si trova traccia nei file disponibili.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">-54% </span>la riduzione di dati relativi a milestone e target.</p>
			        </section>
		
<p><strong>I dati rilasciati sul portale &#8220;Italia domani&#8221;, che rappresentano comunque una pubblicazione ufficiale del governo, devono essere necessariamente corretti e affidabili</strong>. Ad oggi invece rileviamo che non è così. Tali dati risultano non solo inutilizzabili ma perfino dannosi per chiunque vi faccia riferimento per cercare di comprendere cosa sta accadendo. Per questo <strong>invitiamo l&#8217;esecutivo a prendere atto della situazione</strong> <strong>e a sospendere la sezione open data</strong>, almeno fin quando non ci sarà la sicurezza di poter mettere a disposizione di cittadini e analisti dati affidabili.</p>
<h3>Cosa non va nei dati pubblicati</h3>
<p>Le misure contenute nel Pnrr possono essere suddivise in <strong>investimenti</strong> da un lato e <strong>riforme</strong> dall’altro. Ognuna di queste misure poi prevede dei traguardi (milestone) e obiettivi (target) da raggiungere. Target e milestone hanno una precisa data di scadenza che deve tassativamente essere rispettata. <strong>In caso contrario il nostro paese rischia di non ricevere le prossime tranches di fondi europei</strong> (la prima è già stata <a href="https://ec.europa.eu/commission/presscorner/detail/it/ip_21_4066" target="_blank" rel="noopener noreferrer">erogata</a>).</p>
<p>Come detto, nel portale <a href="https://italiadomani.gov.it/it/home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia domani</a> erano stati caricati 2 file. Uno con l’<a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/Quadro%20PNRR_aggiornato%20al%2030.09.2021.csv" target="_blank" rel="noopener noreferrer">elenco delle misure che prevedono un finanziamento</a> (non sono presenti quindi quelle <strong>riforme</strong> che non comportano flussi finanziari) aggiornato al 30 settembre. L’altro invece con le <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/20211007_T1_UENaz_codificato_ITA.csv" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scadenze</a> (traguardi e obiettivi) e risalente al 12 luglio. Già nel precedente <a href="https://www.openpolis.it/perche-i-dati-pubblicati-dal-governo-sul-pnrr-non-vanno-bene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">approfondimento</a> avevamo evidenziato come <strong>questi file, oltre a non rispettare le più comuni pratiche in tema di open data, presentassero degli evidenti errori di compilazione</strong>. Ad esempio, sia la descrizione testuale delle singole misure che i relativi codici identificativi non coincidevano.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/perche-i-dati-pubblicati-dal-governo-sul-pnrr-non-vanno-bene/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi<br><strong>Perché i dati pubblicati dal governo sul Pnrr non vanno bene</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Tali errori peraltro sono finiti anche in alcuni atti ufficiali. Come ad esempio un <a href="https://monitor.palazzochigi.it/provvedimenti/files/mntr_142014_142016_DPCM-12-11-2021_6537.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">decreto del presidente del consiglio dei ministri</a> pubblicato recentemente. In questo Dpcm si cita infatti l’investimento “I2.2.1”. Tuttavia <strong>nel file con l’elenco delle scadenze non esiste questo codice identificativo</strong>.</p>
<p><a href="https://monitor.palazzochigi.it/provvedimenti/files/mntr_142014_142016_DPCM-12-11-2021_6537.pdf"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-168377" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/Dpcm_pa.png" alt="" width="747" height="588" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/Dpcm_pa.png 747w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/Dpcm_pa-414x326.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/Dpcm_pa-635x500.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/Dpcm_pa-318x250.png 318w" sizes="(max-width: 747px) 100vw, 747px" /></a></p>
<p>Nei primi giorni di novembre però uno dei due file, quello relativo alle scadenze, è stato caricato con un <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/20211007_T1_UENaz_codificato_ITA.csv" target="_blank" rel="noopener noreferrer">nuovo documento</a> aggiornato al 10 ottobre. L’operazione però è avvenuta in modo maldestro. Infatti nella pagina del portale <strong>non è stato creato un nuovo file ma si è semplicemente sostituito il precedente</strong>. Senza peraltro modificare la data di creazione che rimane il 12 luglio 2021.</p>
<p><a href="https://italiadomani.gov.it/it/documenti-pnrr.html"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-168272" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/scadenze.png" alt="" width="714" height="313" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/scadenze.png 714w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/scadenze-414x181.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/scadenze-635x278.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/scadenze-350x153.png 350w" sizes="(max-width: 714px) 100vw, 714px" /></a></p>
<p>Anche in questo nuovo documento tuttavia si ravvisano delle <strong>importanti criticità</strong>. Il vecchio file infatti (presente sul portale fino al 7 novembre scorso) comprendeva complessivamente 1.148 voci. Di queste 527 erano relative alle scadenze che il nostro paese si è impegnato a rispettare nei confronti dell’Unione europea e da cui dipende l’erogazione delle prossime <em>tranches</em> di fondi.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Da &#8220;Italia domani&#8221; sono sparite le sub-scadenze individuate dal governo.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Altre 621 voci invece costituivano obiettivi e traguardi che il governo aveva individuato per meglio gestire la progressione dei lavori. Ad esempio se ipoteticamente una &#8220;milestone europea” prevedeva l’erogazione di risorse per la realizzazione di opere pubbliche, poteva essere inserito un “sub-traguardo italiano&#8221; che indicava una scadenza intermedia come la pubblicazione del bando di gara. Da questo punto di vista si deve sottolineare che seppure queste voci non fossero oggetto del monitoraggio delle istituzioni europee, <strong>erano comunque dati ufficiali</strong>.</p>
<p>Tali <strong>sub-traguardi però non sono presenti nel nuovo file</strong>. Rimangono solo le 527 scadenze “europee”. <strong>La motivazione che ha portato a questa scelta ad oggi non è nota. Così come non sappiamo da chi sia stata autorizzata questa operazione e sia stata concordata con le istituzioni europee</strong>.</p>
<h3>La informazioni rimosse</h3>
<p>La rimozione di milestone e target &#8220;italiani&#8221; tuttavia non è la sola differenza tra i due file. Infatti anche il <strong>tracciato record</strong> (cioè l’insieme delle informazioni disponibili per ogni singola voce) delle misure risulta modificato. Come possiamo vedere anche nell’immagine, non sono più presenti alcuni campi significativi (quelli evidenziati in grassetto). Tra cui anche <strong>la fonte dei dati che sarà utilizzata per la verifica degli obiettivi</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-168280" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/dati_pnrr-3.png" alt="" width="1568" height="1084" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/dati_pnrr-3.png 1568w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/dati_pnrr-3-768x531.png 768w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/dati_pnrr-3-1536x1062.png 1536w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/dati_pnrr-3-414x286.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/dati_pnrr-3-635x439.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/dati_pnrr-3-1026x709.png 1026w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/11/dati_pnrr-3-350x242.png 350w" sizes="(max-width: 1568px) 100vw, 1568px" /></p>
<p>Tra i campi eliminati vi è quello denominato “<strong>misura</strong>” il quale conteneva un codice identificativo che permetteva di associare tale voce alla relativa scadenza. Stesso discorso per quanto riguarda la voce “<strong>sub-misura</strong>”, relativa alle sottomisure. <strong>Questa categorizzazione non era chiarissima ma permetteva quantomeno di capire con certezza la struttura gerarchica delle fonti. Adesso tale operazione risulta impossibile</strong>.</p>
<p>Un altro campo rimosso rispetto al vecchio file è quello definito “<strong>Codice identificativo</strong>”. In tale campo, come si può capire dal nome, era presente un codice alfanumerico che permetteva di individuare missione, componente, misura e sub-misura. Tale voce, pur non risultando indispensabile, poteva rappresentare una buona base identificativa per associare le misure alle relative scadenze. Il problema però è che <strong>questo codice è presente solo in questo file e non nell&#8217;altro</strong>.</p>
<p>Di conseguenza l’unico modo possibile per associare misure e scadenze al momento è quello di esaminare il campo “<strong>Misura correlata (riforma o investimento)</strong>”. <strong>Tale campo tuttavia non è costituito da un codice ma da un testo inserito manualmente</strong>. Questa purtroppo è una cattiva pratica abbastanza diffusa che però può portare a errori di compilazione. Errori che, puntualmente, abbiamo riscontrato.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Non si possono più individuare le amministrazioni responsabili di reporting e implementazione.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Altri campi rimossi e che avevano però una grande importanza erano quelli identificati come “<strong>Fonte dei dati/Metodologia</strong>” e “<strong>Responsabilità per il reporting e l’implementazione</strong>”. Tali campi fornivano informazioni importanti. Ovvero su quali basi metodologiche si fondavano i dati e le valutazioni riportate nel primo caso e chi era l’amministrazione responsabile dell’implementazione nel secondo.</p>
<h3>Un appello al rispetto delle norme sulla pubblicazione di dati aperti</h3>
<p>Nel nostro precedente approfondimento avevamo ipotizzato che i file caricati sul portale Italia domani avessero essenzialmente un fine “divulgativo” e che perciò fossero inutilizzabili a fini di analisi e monitoraggio. L’impressione dunque era che <strong>il governo e le altre istituzioni coinvolte lavorassero su altri database più attendibili e circostanziati a cui però cittadini e analisti non hanno accesso</strong>. Impressione che trova ulteriore conferma.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>La pubblicazione di open data incongruenti crea solo confusione.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Nonostante il nostro appello al governo per un maggiore impegno oggi registriamo invece un passo indietro sul fronte della trasparenza. Tra i diversi problemi segnalati desta particolare perplessità il fatto che <strong>ancora oggi non sia possibile associare l’anagrafica delle misure con le relative scadenze attraverso una specifica fonte a ciò dedicata</strong>. Le continue modifiche ai dati, fatte senza annunci e senza giustificazioni, portano peraltro le stesse amministrazioni a commettere degli errori e a citare in documenti ufficiali misure con codici identificativi che in realtà non esistono. <strong>Questa situazione rende estremamente difficoltoso qualsiasi tentativo di comprendere quanto sta accadendo</strong>.</p>
<p>In conclusione, evidenziamo che i file presenti contraddicono in maniera palese le <a href="https://www.agid.gov.it/it/agenzia/strategia-quadro-normativo/codice-amministrazione-digitale" target="_blank" rel="noopener noreferrer">norme</a> in materia di pubblicazione di dati aperti. A questo punto la richiesta che rivolgiamo al governo è quella di evitare di contribuire a creare confusione su un tema così complesso. Per questo chiediamo di <strong>sospendere la sezione open data fin quando non vi saranno le condizioni per pubblicare informazioni verificate, affidabili e conformi alle norme</strong>. Ciò non solo nel rispetto degli addetti ai lavori ma anche dei cittadini che vogliono provare a capire come le istituzioni stanno gestendo una delle più importanti partite del nostro paese dal dopoguerra a oggi.</p>
<h3>Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica i dati in formato Csv o interroga le API</p>
<p></p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/missioni.csv" target="_blank" rel="noopener">Missioni</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/componenti.csv" target="_blank" rel="noopener">componenti</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/misure.csv" target="_blank" rel="noopener">misure</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/scadenze.csv" target="_blank" rel="noopener">scadenze</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/organizzazioni.csv" target="_blank" rel="noopener">organizzazioni responsabili</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/metadati/" target="_blank" rel="noopener">metadati</a>.</p><p>L'<a href="https://openpnrr.openpolis.io/api/v1/" target="_blank" rel="noopener">esploratore della API</a>, la documentazione automatica (<a href="https://openpnrr.openpolis.io/api/v1/schema/" target="_blank" rel="noopener">swagger</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/api/v1/redoc/" target="_blank" rel="noopener">redoc</a>).</p></div>
				            </div>
        </section>
		
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico &#8220;openpnrr&#8221; realizzato nell&#8217;ambito delle attività di analisi sul piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo approfondimento sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vedi tutti gli articoli</a>). Nei prossimi mesi pubblicheremo anche un’apposita piattaforma in cui sarà possibile consultare tutte le informazioni disponibili. I <a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dati</a> dei nostri open data possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di <em>data journalism</em> o anche per semplice consultazione</p>
<p>Photo credits: <a href="https://www.governo.it/it/media/conferenza-stampa-del-presidente-draghi-e-del-ministro-franco/18070" target="_blank" rel="noopener noreferrer">palazzo Chigi</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/perche-gli-open-data-del-governo-sul-pnrr-non-hanno-dignita-di-pubblicazione/">Perché gli open data del governo sul Pnrr non hanno dignità di pubblicazione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Perché i dati pubblicati dal governo sul Pnrr non vanno bene</title>
		<link>https://www.openpolis.it/perche-i-dati-pubblicati-dal-governo-sul-pnrr-non-vanno-bene/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Luca Dal Poggetto]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 Oct 2021 13:00:02 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Potere politico]]></category>
		<guid isPermaLink="false">https://www.openpolis.it/?p=164308</guid>

					<description><![CDATA[<p>Sul sito italiadomani.gov.it sono stati pubblicati 2 file non coerenti tra loro e sprovvisti di metadati. Questo ci porta a pensare che le informazioni messe a disposizione dei cittadini non siano le stesse su cui sta lavorando il governo.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/perche-i-dati-pubblicati-dal-governo-sul-pnrr-non-vanno-bene/">Perché i dati pubblicati dal governo sul Pnrr non vanno bene</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Uno dei principi fondamentali per la definizione dei progetti contenuti nel <a href="https://www.openpolis.it/parole/cose-il-pnrr-piano-nazionale-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">piano nazionale di ripresa e resilienza</a> (Pnrr) era la sua <strong>apertura al mondo della società civile</strong>. Non a caso il governo negli scorsi mesi ha tenuto una serie di <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/09/02/cgil-cisl-uil-a-draghi-urgente-incontro-su-pnrr-e-lavoro_4d0a4f14-21c8-473c-a831-26b3fd90f549.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">incontri</a> sia con i rappresentanti degli enti locali che del <a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/economia/2021/09/02/cgil-cisl-uil-a-draghi-urgente-incontro-su-pnrr-e-lavoro_4d0a4f14-21c8-473c-a831-26b3fd90f549.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">mondo del lavoro</a>.</p>
<p>A ciò si aggiunge un secondo elemento. Il regolamento istitutivo del <a href="https://www.openpolis.it/parole/come-leuropa-valuta-il-pnrr-degli-stati-membri/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Next generation Eu</a> (Ngeu) prevede un &#8220;<strong>freno di emergenza</strong>&#8221; che può bloccare l&#8217;erogazione dei fondi nel caso di gravi scostamenti dal raggiungimento dei target intermedi e finali. Per questo motivo <strong>un monitoraggio attento e puntuale sullo stato di avanzamento di riforme e investimenti risulta indispensabile</strong>. Anche da questo punto di vista quindi sarebbe auspicabile un <strong>coinvolgimento della società civile che possa contribuire a segnalare criticità e ritardi</strong>.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/cosa/pnrr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi<br><strong>i nostri approfondimenti sul Pnrr</strong></a>.</p>
        </section>
		
<p>Affinché ciò sia possibile però è <strong>fondamentale il più ampio accesso alle informazioni possibile</strong>. Sotto questo aspetto però abbiamo riscontrato le prime difficoltà. Nella sezione &#8220;<a href="https://italiadomani.gov.it/it/documenti-pnrr.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">open data</a>&#8221; dell&#8217;apposito <a href="https://italiadomani.gov.it/it/home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">portale</a> che il governo ha creato per la diffusione delle informazioni sul Pnrr infatti sono stati recentemente pubblicati <strong>2 file</strong>.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>I dati pubblicati su Italiadomani non rispettano le più comuni pratiche in tema di open data.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Tali documenti presentano alcune criticità e incongruenze. In primo luogo <strong>non sono stati realizzati seguendo le più comuni buone pratiche in tema di open data</strong>. Ad esempio, tali documenti <strong>non sono accompagnati da un file &#8220;meta dati&#8221;</strong>, esplicativo di quanto contenuto nel database principale. Come vedremo inoltre questi file sono stati compilati in maniera disomogenea e contengono diversi errori.</p>
<p>Tali problemi fanno presumere che <strong>il governo e le altre istituzioni coinvolte lavorino su altri database con dati corretti e aggiornati. Informazioni che però non sembrano accessibili a tutti</strong>. Questa disparità informativa però anziché garantire la trasparenza non fa altro che generare ulteriore confusione su un tema particolarmente delicato.<strong> Per questo chiediamo che i soggetti coinvolti rendano pubblici tutti i dati in loro possesso</strong>.</p>
<h3>Cosa prevede il Pnrr in tema di monitoraggio e trasparenza</h3>
<p>Per quanto riguarda il <strong>monitoraggio</strong> sull&#8217;attuazione di investimenti e riforme il <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Pnrr</a> italiano &#8211; riprendendo le indicazioni contenute nel <a href="https://eur-lex.europa.eu/legal-content/IT/TXT/HTML/?uri=CELEX:32021R0241&amp;from=IT" target="_blank" rel="noopener noreferrer">regolamento Ue 2021/241</a> &#8211; prevede una serie di indicazioni molto stringenti. <strong>Tali indicazioni sono mirate a tutelare gli investimenti fatti nel nostro paese dall&#8217;Unione europea</strong>. Per questo motivo nel Pnrr è prevista la creazione di una specifica infrastruttura informatica a cui hanno accesso tutte le istituzioni nazionali (inclusa la corte dei conti) ed europee.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">€ 24,9 mld </span>gli importi già stanziati dall’Unione europea a favore dell’Italia nell’ambito del Next generation Eu.</p>
			        </section>
		
<p>Il sistema di controllo è simile a quello già utilizzato per gli altri fondi strutturali europei. Ma in aggiunta sono previsti ulteriori controlli volti a verificare la correttezza delle procedure per contrastare fenomeni di corruzione e infiltrazioni della criminalità organizzata.</p>
<p>Sul fronte della <strong>trasparenza</strong>&nbsp;invece non si trovano indicazioni altrettanto dettagliate. L’unica indicazione vincolante&nbsp;è quella relativa all’obbligo di inviare una <strong>relazione annuale</strong> al parlamento in cui sono riportati i prospetti sull’utilizzo delle risorse del Ngeu e sui risultati raggiunti.</p>
<p>Per ulteriori informazioni invece il documento rimanda al portale <a href="https://italiadomani.gov.it/it/home.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Italia domani</a>. Tale portale tuttavia non ha una specifica finalità di trasparenza a beneficio dei cittadini quanto piuttosto di <strong>valorizzazione dei progetti e delle riforme che saranno realizzate grazie alle risorse europee</strong>.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>[&#8230;] tali iniziative, destinate a dare piena diffusione del piano, garantiscono adeguata visibilità ai risultati degli investimenti e al ruolo dell’Unione europea nel sostegno offerto [&#8230;]. L&#8217;esperienza offerta dal nuovo portale si basa su quattro principi guida: trasparenza, semplicità, immediatezza e personalizzazione.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.governo.it/sites/governo.it/files/PNRR.pdf" target="_blank">- Piano nazionale di ripresa e resilienza.</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Il fine di questo portale quindi può essere interpretato non tanto come un tentativo di favorire analisi sistematiche quanto come la necessità di tenere informati cittadini e addetti ai lavori su quanto sta avvenendo. Nel testo del Pnrr si fa riferimento anche alla <strong>condivisione dei dati</strong>. Tuttavia, come vedremo, anche questo aspetto può essere interpretato alla luce di un approccio divulgativo. Quindi non necessariamente completo.</p>
<h3>Pnrr e dati, cosa non va</h3>
<p>Prima di analizzare nel dettaglio le incongruenze che abbiamo riscontrato occorre fare una premessa sul formato utilizzato per la pubblicazione degli open data presenti sul portale del governo. Si tratta del cosiddetto <strong>comma separated values</strong> (meglio noto come csv).</p>
        <section class="blockquote">
							<p>I dati pubblicati sul portale del governo sono inutilizzabili per fini di analisi.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Tale formato è molto diffuso poiché compatibile con tutte le tecnologie attualmente disponibili. Tuttavia <strong>si presta più alla presentazione dei dati piuttosto che al loro riutilizzo a fini di analisi</strong>. In questo senso va segnalata anche l&#8217;assenza&nbsp;del cosiddetto file “<strong>metadati</strong>”. In questo specifico file sono solitamente illustrate le caratteristiche tecniche dei dati: dal formato utilizzato al carattere di separazione, all’eventuale intervallo di validità del dato. A ciò si aggiunge la spiegazione del significato delle colonne e di come queste siano correlate tra loro. In questo modo, sempre ai fini del riutilizzo dei dati, sarebbe anche possibile rimuovere la prima riga, solitamente utilizzata per descrivere i dati contenuti nelle colonne sottostanti durante le presentazioni.</p>
<p>Tale file però come detto non è presente sul portale del governo. Al contrario nei dati è presente la riga delle intestazioni. <strong>Se ne deduce che i documenti siano stati realizzati a scopo di presentazione e non di riutilizzo</strong>. Inoltre, come vedremo,<strong> i dati contenuti in questi file sembrano essere stati inseriti manualmente e non in maniera sistematica</strong>.</p>
<h3>Incongruenze logiche nei dati</h3>
<p>Come abbiamo detto, sul portale del governo sono stati pubblicati due file di open data. Uno contiene l&#8217;<a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/Quadro%20PNRR_aggiornato%20al%2030.09.2021.csv" target="_blank" rel="noopener noreferrer">elenco delle misure</a> (riforme e investimenti) aggiornato al 30 settembre. L&#8217;altro invece mostra le <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/20211007_T1_UENaz_codificato_ITA.csv" target="_blank" rel="noopener noreferrer">scadenze</a> (traguardi e obiettivi) ed è aggiornato al 12 luglio.</p>
<p>Una prima incongruenza si registra nel file relativo alle scadenze. Ogni voce contenuta nel file è associata a una missione, una componente e una o più misure o sottomisure (riforme o investimenti). Tutte queste indicazioni sono poi ricollegate grazie a un unico <strong>codice identificativo</strong>. Tuttavia in alcuni casi <strong>i riferimenti dei codici identificativi e quelli descritti nella colonna “misura correlata” (da noi rinominata “titolo_misura”) non coincidono</strong>.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-164364" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/uvuyf.jpg" alt="" width="562" height="284" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/uvuyf.jpg 562w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/uvuyf-414x209.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/uvuyf-350x177.jpg 350w" sizes="(max-width: 562px) 100vw, 562px" /></p>
<p>In questa immagine ad esempio possiamo vedere come nella colonna di sinistra si faccia riferimento alla riforma identificata con il codice 3.1. Mentre nella colonna adiacente le misure indicate sono la 1.4, 1.5, 1.6, 1.7, e 1.8.</p>
<h3>I dati e le incongruenze con gli atti del governo</h3>
<p>Queste incongruenze si riscontrano anche negli <strong>atti del governo</strong>. Ad esempio in uno <a href="https://www.statoregioni.it/it/conferenza-unificata/sedute-2021/seduta-del-07102021/atti/repertorio-atto-n-139cu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">schema di decreto del presidente del consiglio dei ministri</a> (Dpcm) che è stato oggetto di un&#8217;<a href="https://www.statoregioni.it/media/4064/report-cu-07102021.pdf" target="_blank" rel="noopener noreferrer">intesa</a> sancita nell&#8217;ambito della <strong>conferenza unificata</strong> dello scorso 7 ottobre. Tale atto delinea i criteri con cui saranno assunti mille esperti per fornire assistenza tecnica nelle procedure legate al Pnrr.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-164376" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/dpcm-7.jpg" alt="" width="562" height="391" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/dpcm-7.jpg 562w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/dpcm-7-414x288.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/dpcm-7-350x244.jpg 350w" sizes="(max-width: 562px) 100vw, 562px" /></p>
        <section class="blockquote">
							<p>Le incongruenze nei codici identificativi si ritrovano anche negli atti del governo.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>In questo schema di Dpcm si cita l’investimento I2.2.1. Tuttavia <strong>nel file con l’elenco delle scadenze non esiste questo codice identificativo</strong>. La scadenza a cui fa riferimento il Dpcm la si può ritrovare sotto il codice <strong>M1C1I2.1</strong>. Come se non bastasse peraltro il titolo della misura fa riferimento a un investimento ancora diverso (I1.9).</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-164383" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/dpcm_-1.jpg" alt="" width="562" height="141" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/dpcm_-1.jpg 562w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/dpcm_-1-414x104.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/dpcm_-1-350x88.jpg 350w" sizes="(max-width: 562px) 100vw, 562px" /></p>
<p>Ma al di là di ciò le incongruenze riscontrate indicano che molto probabilmente <strong>i dati messi a disposizione di cittadini e analisti e quelli su cui lavorano le istituzioni non coincidono</strong>.</p>
<h3>L&#8217;anagrafica delle misure senza codici identificativi</h3>
<p>Anche l&#8217;altro <a href="https://italiadomani.gov.it/content/dam/sogei-ng/documenti/Quadro%20PNRR_aggiornato%20al%2030.09.2021.csv" target="_blank" rel="noopener noreferrer">file</a> presente sul portale, cioè quello relativo all&#8217;elenco delle misure, contiene delle criticità. In alcuni casi infatti <strong>manca il codice univoco con il quale le misure sono indicate nell&#8217;altro file</strong>. Ciò rende impossibile associare scadenze e misure.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-164394" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/misure-3.jpg" alt="" width="562" height="173" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/misure-3.jpg 562w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/misure-3-414x127.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/misure-3-350x108.jpg 350w" sizes="(max-width: 562px) 100vw, 562px" /></p>
        <section class="blockquote">
							<p>I dati pubblici e quelli su cui lavorano le istituzioni non coincidono.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Questa informazione potrebbe essere “dedotta” dalle altre colonne presenti. Tuttavia ciò non sarebbe comunque sempre possibile. In primo luogo infatti sarebbe impossibile rintracciare le informazioni legate alle sub-misure. Inoltre, ed è forse la criticità più rilevante, in alcuni casi <strong>la colonna “Misura PNRR ufficiale (ITA)” non contiene il codice identificativo</strong>. Legata a questo elemento poi c’è un’ulteriore criticità. In alcuni casi infatti <strong>il codice identificativo è seguito dai due punti, mentre in altri casi no</strong>. Anche questo contribuisce a rendere impossibile un’operazione di ricollegamento analitico tra misure e scadenze.</p>
<p><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-164397" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/misure_2.jpg" alt="" width="562" height="77" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/misure_2.jpg 562w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/misure_2-414x57.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2021/10/misure_2-350x48.jpg 350w" sizes="(max-width: 562px) 100vw, 562px" /></p>
<p>È possibile che tutte queste criticità e incongruenze siano dovute al fatto che questi file sono stati compilati manualmente, con un fine non di analisi ma di divulgazione. <strong>Questo però rende i file poco affidabili e quindi inutilizzabili ai fini del monitoraggio sullo stato di implementazione del Pnrr</strong>.</p>
<h3>Ancora un appello per la trasparenza</h3>
<p>Alla fine di questa analisi infatti possiamo concludere che <strong>i dati disponibili provengono da un sistema di presentazione e non da un sistema gestionale (database)</strong>. <strong>Questo significa che i dati disponibili potrebbero contenere errori</strong>. Tali errori hanno portato al disallineamento tra i dati presenti sul portale e quelli “reali”.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Con Italia domani il governo non sta facendo un&#8217;operazione di trasparenza ma solo di comunicazione.</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Un ulteriore elemento che potrebbe aver contribuito al disallineamento riguarda la possibilità che <strong>i dati presenti sul portale non siano stati aggiornati parallelamente a quelli a disposizione di governo e altre istituzioni coinvolte</strong>. Ciò potrebbe creare in futuro ulteriori disallineamenti.</p>
<p>Per questo <strong>chiediamo che le strutture del governo destinate al monitoraggio delle misure pubblichino l’intera struttura dei dati</strong> legati al Pnrr in loro possesso. In modo da <strong>non alimentare ulteriore confusione su un tema già molto complesso e delicato</strong>. Chiediamo inoltre che ciò sia fatto utilizzando le <strong>buone pratiche</strong> legate agli open data che abbiamo visto e che sono già da tempo utilizzate comunemente in molti portali della pubblica amministrazione.</p>
<h3>Il nostro osservatorio sul Pnrr</h3>
        <section class="download">
            <div class="dw-content">
				                    <div class="intro"><p>Scarica i dati in formato Csv o interroga le API</p>
<p></p></div>
								                    <div class="files"><p><a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/missioni.csv" target="_blank" rel="noopener">Missioni</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/componenti.csv" target="_blank" rel="noopener">componenti</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/misure.csv" target="_blank" rel="noopener">misure</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/scadenze.csv" target="_blank" rel="noopener">scadenze</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/csv/organizzazioni.csv" target="_blank" rel="noopener">organizzazioni responsabili</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/metadati/" target="_blank" rel="noopener">metadati</a>.</p><p>L'<a href="https://openpnrr.openpolis.io/api/v1/" target="_blank" rel="noopener">esploratore della API</a>, la documentazione automatica (<a href="https://openpnrr.openpolis.io/api/v1/schema/" target="_blank" rel="noopener">swagger</a>, <a href="https://openpnrr.openpolis.io/api/v1/redoc/" target="_blank" rel="noopener">redoc</a>).</p></div>
				            </div>
        </section>
		
<p>Questo articolo rientra nel progetto di monitoraggio civico &#8220;openpnrr&#8221; realizzato nell&#8217;ambito delle attività di analisi sul piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr). Ogni lunedì pubblichiamo un nuovo approfondimento sulle misure previste dal piano e sullo stato di avanzamento dei lavori (<a href="https://www.openpolis.it/piano-nazionale-di-ripresa-e-resilienza/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">vedi tutti gli articoli</a>). Nei prossimi mesi pubblicheremo anche un’apposita piattaforma in cui sarà possibile consultare tutte le informazioni disponibili. I&nbsp;<a href="https://www.openpolis.it/i-nostri-open-data-per-il-monitoraggio-del-pnrr" target="_blank" rel="noopener noreferrer">dati</a>&nbsp;dei nostri open data possono essere riutilizzati liberamente per analisi, iniziative di&nbsp;<em>data journalism</em>&nbsp;o anche per semplice consultazione.</p>
<p>Foto credit:&nbsp;<a href="https://www.governo.it/it/media/pnrr-conferenza-stampa-del-presidente-draghi-con-i-ministri-messa-e-bianchi/18146" target="_blank" rel="noopener noreferrer">palazzo Chigi</a> &#8211; <a href="https://creativecommons.org/licenses/by-nc-sa/3.0/it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">licenza</a></p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/perche-i-dati-pubblicati-dal-governo-sul-pnrr-non-vanno-bene/">Perché i dati pubblicati dal governo sul Pnrr non vanno bene</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Il parlamentarismo nell&#8217;epoca dei dati</title>
		<link>https://www.openpolis.it/il-parlamentarismo-nellepoca-dei-dati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Jun 2019 08:00:46 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=50565</guid>

					<description><![CDATA[<p>Nel tempo le istituzioni democratiche si sono evolute, ma hanno anche attraversato momenti di crisi. L'epoca dei dati offre grandi opportunità per coinvolgere maggiormente i cittadini nella gestione della cosa pubblica, ma presenta anche delle nuove sfide.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-parlamentarismo-nellepoca-dei-dati/">Il parlamentarismo nell&#8217;epoca dei dati</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Nell&#8217;epoca dei dati e della comunicazione social, la rappresentanza politica vive profondi sconvolgimenti. Quelle che prima erano conoscenze esclusive di chi era membro delle assemblee elettive e di pochi studiosi, oggi sono, o potrebbe essere, accessibili a tutti.</p>
<p>L&#8217;evoluzione tecnologica ha prodotto in primo luogo una spinta alla diffusione di informazioni che fino a pochi anni rimanevano chiuse nei palazzi, proponendo però la sfida di rendere queste informazioni il più possibile comprensibili oltre che accessibili.</p>
<p>In secondo luogo è emersa l&#8217;idea di un superamento, parziale o totale, del sistema rappresentativo, in direzione di un modello di democrazia diretta. Un tema sicuramente interessante ma che mette in discussione il concetto stesso di democrazia per come lo conosciamo.</p>
<h3>L&#8217;Unione interparlamentare</h3>
<p>La democrazia rappresentativa e più in generale il parlamentarismo hanno una storia ormai piuttosto lunga alle spalle. Domenica 30 giugno l&#8217;<a href="https://www.ipu.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Unione Interparlamentare</a> (Ipu) compie esattamente 130 anni dalla sua fondazione, nel 1889.</p>
<p><a href="https://www.ipu.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone wp-image-50604 size-full" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/logo_version_finale_parliamentarians-horiz.jpg" alt="" width="480" height="290" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/logo_version_finale_parliamentarians-horiz.jpg 480w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/logo_version_finale_parliamentarians-horiz-414x250.jpg 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/logo_version_finale_parliamentarians-horiz-350x211.jpg 350w" sizes="(max-width: 480px) 100vw, 480px" /></a></p>
<p>Si tratta di un&#8217;organizzazione che riunisce 179 parlamenti a livello globale e che si propone di proteggere e sviluppare la democrazia a livello mondiale attraverso il dialogo. Oltre a costituire un punto di dialogo e confronto per le istituzioni parlamentari dei diversi paesi, l&#8217;Ipu cura alcuni interessanti <a href="https://www.ipu.org/resources/publications/reports" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporti</a>.</p>
<p>Fin dal 2008 ad esempio l&#8217;organizzazione ha cominciato a monitorare come i parlamenti nazionali si stessero adattando all&#8217;avvento di internet. L&#8217;ultima pubblicazione su questo tema è il <a href="https://www.ipu.org/node/9775" target="_blank" rel="noopener noreferrer">World e-Parliament Report 2018</a>.</p>
<h3>Monitorare l&#8217;attività parlamentare in Italia</h3>
<p>La politica è tipicamente il regno delle opinioni e in democrazia tutte le opinioni sono lecite. Ma non tutte sono uguali, alcune si basano sui fatti altre no. <a href="https://parlamento18.openpolis.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Openparlamento</a> è il progetto di openpolis volto a rintracciare i dati di fatto su quello che succede nelle aule parlamentari attraverso gli open data di <a href="https://dati.camera.it/it/index.html" target="_blank" rel="noopener noreferrer">camera</a> e <a href="http://dati.senato.it/sito/scarica_i_dati" target="_blank" rel="noopener noreferrer">senato</a>.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>Io mi auguro che i cittadini siano in condizione di sapere di più, di intervenire di più nei processi di decisione, senza con questo far perdere di senso le assemblee rappresentative</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        - Stefano Rodotà									            </div>
        </section>
		
<p>Per quanto ci si sforzi però non è sempre semplice rendere informazioni complesse comprensibili a tutti. Per questo attraverso l&#8217;<a href="https://www.openpolis.it/cosa/osservatorio-legislativo/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Osservatorio legislativo</a> monitoriamo mensilmente l&#8217;attività di governo e parlamento cercando di sintetizzare i principali avvenimenti attraverso i dati.</p>
<h3>I progetti attivi in Europea</h3>
<p>Come openparlamento in Italia, esistono vari progetti di questo tipo nei vari paesi europei. Per quanto riguarda il parlamento europeo ad esempio esistono vari progetti come <a href="https://www.votewatch.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">VoteWatch Europe</a>, di cui già abbiamo parlato, o <a href="http://mepranking.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Mep Ranking</a>.</p>
<p>Se invece si cercano informazioni su altri paesi europei, su <a href="http://www.parlgov.org/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">ParlGov</a> è possibile scaricare dati sulla composizione di parlamenti e governi di tutti i paesi dell&#8217;Unione Europea e di alcuni altri stati. Molti stati hanno poi siti dedicati come <a href="https://www.theyworkforyou.com/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">They work for you</a> (Regno Unito), <a href="https://www.regardscitoyens.org/nosdeputes-fr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Regards Citoyens</a> (Francia), <a href="https://www.abgeordnetenwatch.de/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Abgeordneten watch</a> (Germania) e <a href="https://vouliwatch.gr/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vouli watch</a> (Grecia).</p>
<h3>Parlamento e politica negli Stati Uniti</h3>
<p>Negli Stati Uniti il primo sito che ha iniziato a monitorare l&#8217;attività del congresso è stato <a href="https://www.govtrack.us" target="_blank" rel="noopener noreferrer">GovTrack.us</a>. Attivo fin dal 2004 negli anni si è evoluto aggiungendo sempre maggiori informazioni, rappresentando il modello da cui hanno preso ispirazione molti altri progetti di open government negli Stati Uniti.</p>
        <section class="pullquote">
            <div class="quote">
									<p>1. GovTrack.us’s mission is to help Americans participate in their government.<br />
2. We are committed to integrity.<br />
3. We are committed to democracy.</p>
				            </div>
            <div class="source">
									                        <a href="https://www.govtrack.us" target="_blank">- GovTrack.us</a>
									            </div>
        </section>
		
<p>Un altro progetto simile a GovTrack era OpenCongress che è stato però chiuso a inizio 2016. Infatti visto che i due progetti in buona parte si sovrapponevano la <a href="https://sunlightfoundation.com/2016/02/12/farewell-opencongress-hello-govtrack/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Sunlight Foundation</a>, che gestiva OpenCongress, ha deciso di rinunciare al proprio progetto collaborando con GovTrack per implementare sul loro sito alcune funzionalità originali di OpenCongress.</p>
<p>Grazie a questa collaborazione è stato possibile ridurre i costi necessari a tenere in funzione due progetti così simili, permettendo alla Sunlight Foundation di dedicarsi ad <a href="https://sunlightfoundation.com/our-work/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">altri progetti</a> pur continuando ad usufruire dei dati sul congresso grazie a GovTrack.</p>
<h3>L&#8217;evoluzione della democrazia rappresentativa</h3>
<p>Nonostante lo sviluppo di strumenti che rendono sempre più accessibili molte delle informazioni sulle attività del parlamento, la fiducia dei cittadini in questa istituzione rimane molto bassa. <a href="http://www.demos.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Demos</a> pubblica ogni anno a dicembre il <a href="http://www.demos.it/a01557.php" target="_blank" rel="noopener noreferrer">rapporto tra gli italiani e lo stato</a>, in cui tramite una serie di sondaggi viene rilevato il rapporto tra i cittadini e le istituzioni italiane.</p>
            <div class="opmag-chart-selector-panel">
                                <div class="title_subtitle">
                                            <h2><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-fiducia-degli-italiani-nei-confronti-del-parlamento/">La fiducia degli italiani nei confronti del parlamento</a></h2>
                    	                                        <h3><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-fiducia-degli-italiani-nei-confronti-del-parlamento/">Ogni anno Demos pubblica il Rapporto tra gli italiani e lo stato che, tra le altre cose, misura l'indice di fiducia dei cittadini nelle principali istituzioni del nostro paese.</a></h3>
                                    </div>
                                <amp-selector role="tablist" layout="container" class="ampTabContainer amp-tabs-1">
                    <div id="chart_50653_tab1" role="tab" aria-controls="chart_50653_tabpanel1"
                         class="tabButton tabButton-1" option="a" selected>GRAFICO</div>
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                         aria-labelledby="chart_50653_tab1">
                        <amp-iframe src="https://embed.openpolis.it/numeri/la-fiducia-degli-italiani-nei-confronti-del-parlamento/?opmag-charts-bare-view" width="1010" height="958" layout="responsive" sandbox="allow-scripts allow-same-origin allow-popups allow-modals allow-forms allow-downloads" allowfullscreen resizable frameborder="0" class="custom-loader opmag-chart opmag-chart-tablepress"><amp-img width="1010" height="958" layout="fixed" src="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/06/la-fiducia-degli-italiani-nei-confronti-del-parlamento-1.png" placeholder ></amp-img><div overflow tabindex=0 role=button aria-label="Visualizza">Visualizza</div></amp-iframe>                        <div class="opmag-chart-action-link-btn"><a href="https://www.openpolis.it/numeri/la-fiducia-degli-italiani-nei-confronti-del-parlamento/">La fiducia degli italiani nei confronti del parlamento - Ogni anno Demos pubblica il Rapporto tra gli italiani e lo stato che, tra le altre cose, misura l'indice di fiducia dei cittadini nelle principali istituzioni del nostro paese.</a></div>
                    </div>
			        			                                <div id="chart_50653_tab3" role="tab"  aria-controls="chart_50653_tabpanel3"
                             class="tabButton tabButton-3" option="c">DA SAPERE</div>
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                             aria-labelledby="chart_50653_tab3"><p>Il sondaggio risponde alla domanda: &#8220;Quanta fiducia prova nei confronti delle seguenti organizzazioni, associazioni, gruppi sociali, istituzioni?&#8221; Il grafico indica i valori in percentuale di quanti hanno affermato di avere “molta o moltissima” fiducia, al netto delle non risposte.</p>
</div>
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                <div class="opmag-chart-source">
                    <p>
                                            <strong>FONTE: </strong><a href="http://www.demos.it/2018/pdf/4928itasta2018_20181224.pdf" target="_blank" rel="noopener">Sondaggio Demos per La Repubblica</a>                                                                <br>(ultimo aggiornamento: domenica 23 Dicembre 2018)
                                        </p>
                </div>
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						                                                <div title="Scarica dati CSV" class="opmag-chart-action-data-btn" data-param-filename="la-fiducia-degli-italiani-nei-confronti-del-parlamento"></div>
						                        
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<p>Nel 2018 rispetto all'anno precedente la fiducia dei cittadini nei confronti del parlamento è aumentata di diversi punti arrivando al 19%. Un valore comunque molto basso che, tra le 15 istituzioni su cui è stata effettuata la rilevazione, è superato in negativo solo dai partiti (8%).</p>
<p>La democrazia rappresentativa d'altra parte vive una fase di difficoltà per varie ragioni. Una recente <a href="https://federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=38793&amp;dpath=document&amp;dfile=18062019145152.pdf&amp;content=L%27incerta%2Bprospettiva%2Bdella%2Bdemocrazia%2Brappresentativa%2B%2D%2Bstato%2B%2D%2Bdottrina%2B%2D%2B" target="_blank" rel="noopener noreferrer">pubblicazione di Federalismi.it</a> ne analizza le prospettive in relazione alla crisi della sovranità dello stato e le tendenze populistiche. Un precedente studio, sempre di Federalismi.it, analizzava invece il rapporto tra "<a href="https://www.federalismi.it/ApplOpenFilePDF.cfm?artid=34852&amp;dpath=document&amp;dfile=02102017192604.pdf&amp;content=Democrazia%2Bdiretta%2Be%2Bdemocrazia%2Brappresentativa%2Bin%2BItalia%3A%2Bcrisi%2Bdei%2Btradizionali%2Bistituti%2Bdi%2Bpartecipazione%2Bpolitica%2Be%2Briforme%2Bmancate%2B%2D%2Bstato%2B%2D%2Bdottrina%2B%2D%2B" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Democrazia diretta e democrazia rappresentativa in Italia</a>".</p>
<p>In questi anni sono sorti in vari paesi diversi strumenti di democrazia diretta. Più che proporsi di sostituire realmente i parlamenti questi progetti sono stati nella maggior parte dei casi strumenti interni ai partiti. <a href="https://www.wired.it/attualita/politica/2019/02/20/democrazia-diretta-esempi-rousseau-brasile-estonia/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wired</a> ha dedicato a questo tema un articolo, ripercorrendo varie esperienze, come quella della piattaforma Rousseau in Italia, ma anche di Participa di Podemos in Spagna e varie altre.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/il-parlamentarismo-nellepoca-dei-dati/">Il parlamentarismo nell&#8217;epoca dei dati</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Open data, copyright e diritti digitali. Una rassegna in vista delle elezioni europee</title>
		<link>https://www.openpolis.it/open-data-copyright-e-diritti-digitali-una-rassegna-in-vista-delle-elezioni-europee/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 24 May 2019 11:32:24 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Europa]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?p=45760</guid>

					<description><![CDATA[<p>Quella digitale non è più una dimensione aggiuntiva, separata o virtuale della vita: è parte del quotidiano di ognuno di noi e del modo in cui viviamo insieme agli altri. I dati rappresentano la posta in gioco per il controllo delle trasformazioni che attraversano la società.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/open-data-copyright-e-diritti-digitali-una-rassegna-in-vista-delle-elezioni-europee/">Open data, copyright e diritti digitali. Una rassegna in vista delle elezioni europee</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Inizia una nuova rubrica di approfondimento di openpolis, sul tema dei dati e delle implicazioni che hanno nelle trasformazioni che sta affrontando la nostra società.</strong> Con questa iniziativa vogliamo segnalare alcuni interessanti approfondimenti in materia di dati, trasparenza, conoscenza aperta e uso dei dati per fare informazione. In questa rubrica troverete quindi <strong>analisi, rapporti e iniziative che crediamo possano essere di stimolo al dibattito.</strong></p>
<p>Visto l&#8217;imminente appuntamento elettorale abbiamo deciso di dedicare questa prima uscita all&#8217;Unione europea.</p>
<h3>L&#8217;attività del parlamento europeo in tema di conoscenza aperta</h3>
<p><strong>Le questioni più importanti per la condivisione della conoscenza libera sono state spesso decise da provvedimenti molto poco noti al pubblico generale</strong>. Per questo <a href="https://www.wikimedia.it/il-parlamento-ue-e-la-conoscenza-aperta-dal-2014-al-2019-un-riepilogo-delle-principali-votazioni-europee/#Libert.C3.A0_di_panorama" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Wikimedia</a> ha voluto riproporre le principali votazioni in materia affrontate dal parlamento europeo. Nell&#8217;articolo vengono mostrati anche i risultati delle votazioni ed è possibile verificare per ognuna di queste come si sono espressi i diversi gruppi politici e i parlamentari di ciascuno stato membro.</p>
<p><a href="https://www.wikimedia.it/il-parlamento-ue-e-la-conoscenza-aperta-dal-2014-al-2019-un-riepilogo-delle-principali-votazioni-europee/#Libert.C3.A0_di_panorama" target="_blank" rel="noopener noreferrer"><img decoding="async" class="alignnone size-full wp-image-46899" src="http://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/05/copyright.png" alt="" width="708" height="530" srcset="https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/05/copyright.png 708w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/05/copyright-414x310.png 414w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/05/copyright-635x475.png 635w, https://www.openpolis.it/wp-content/uploads/2019/05/copyright-334x250.png 334w" sizes="(max-width: 708px) 100vw, 708px" /></a></p>
<p>Il provvedimento che ha avuto più risonanza a livello mediatico tra quelli analizzati da Wikimidia è stato quello sul copyright che, alla fine di un lungo dibattito, è stato approvato dal parlamento europeo. <a href="https://www.vice.com/it/article/3kg9nv/parlamento-europeo-approva-direttiva-copyright-art-11-e-13-morte-internet" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vice</a> ha dedicato un articolo a questo tema criticando fortemente le conclusioni del parlamento.</p>
<h3>Dati e analisi sull&#8217;attività del parlamento europeo</h3>
<p>Se siete interessati a saperne di più sull&#8217;attività dei vostri rappresentanti al parlamento europeo anche su argomenti che non riguardano la conoscenza aperta potete consultare <a href="https://www.votewatch.eu/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">VoteWatch</a>. <strong>Su questo portale viene monitorata infatti l&#8217;attività legislativa dell&#8217;Unione europea</strong> e i voti espressi da ciascun parlamentare. In aggiunta vengono elaborati report e analisi che possono aiutare ad orientarsi in vista delle prossime elezioni.</p>
        <section class="numberquote">
							<p><span class="number">12,87% </span>la percentuale di assenze degli europarlamentari italiani.</p>
			        </section>
		
<p>Proprio i dati di VoteWatch ci sono stati molto utili per il nostro ultimo approfondimento di Focus Europa dove abbiamo ripercorso il lavoro dei nostri 73 parlamentari europei analizzando presenze, assenze, influenza e voti ribelli.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/gli-europarlamentari-italiani-un-bilancio-di-fine-legislatura/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Vai a<br />
<br><strong>Gli europarlamentari italiani: un bilancio di fine legislatura</strong></a>.</p>
        </section>
		
<h3>Propaganda social</h3>
<p><strong>Queste elezioni saranno le prime a livello europeo in cui la propaganda sui social network avrà un ruolo rilevante.</strong> In autunno la commissione europea ha chiesto a Facebook, Twitter e Google d&#8217;introdurre soluzioni che rendessero più trasparenti i meccanismi della propaganda elettorale sul web. Alcuni giorni fa poi sempre la commissione ha rilasciato alcune <a href="http://europa.eu/rapid/press-release_STATEMENT-19-2570_it.htm" target="_blank" rel="noopener noreferrer">considerazioni</a> su come questi tre attori hanno applicato le raccomandazioni.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="https://www.openpolis.it/cosa/propaganda-social/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Leggi i nostri approfondimenti in tema di<br><strong>propaganda social</strong></a>.</p>
        </section>
		
<h3>Sondaggi e infografiche sulle elezioni europee</h3>
<p>Rispetto alle elezioni vi proponiamo infine una pagina di <a href="https://www.politico.eu/2019-european-elections/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Politico</a> dove potete trovare una serie di elaborazioni e <strong>infografiche sia sui sondaggi elettorali (proiezioni in seggi) sia rispetto a diversi temi d&#8217;interesse politico europeo</strong>.</p>
<h3>I dati ufficiali sulle elezioni</h3>
<p><a href="http://www.interno.gov.it/it/speciali/elezioni-europee-e-amministrative-2019" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Eligendo</a> <strong>è il portale ufficiale del ministero dell&#8217;interno dedicato alle elezioni</strong>. Qui è possibile trovare l&#8217;elenco dei candidati di ogni lista elettorale per ciascuna delle 5 circoscrizioni. Inoltre una volta chiuse le operazioni di voto sempre su questo sito sarà possibile consultare i risultati ufficiali.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Se non lo avete ancora fatto potete <a href="https://b7h3d.emailsp.com/frontend/forms/Subscription.aspx?idList=1&amp;idForm=46&amp;guid=f5db7580-08ea-4ac0-bd9e-fc14eb028cc4" target="_blank" rel="noopener noreferrer">iscrivervi alla nostra newsletter</a>. Se già fate parte della community openpolis invece potete gestire la vostra iscrizione e scegliere quali canali seguire accedendo alla sezione dedicata nell&#8217;ultima mail che vi abbiamo inviato.</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/open-data-copyright-e-diritti-digitali-una-rassegna-in-vista-delle-elezioni-europee/">Open data, copyright e diritti digitali. Una rassegna in vista delle elezioni europee</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Introduzione</title>
		<link>https://www.openpolis.it/esercizi/nostro-diritto-digitale-alla-citta/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[michele vannucchi]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 08 Jan 2018 13:08:53 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Cultura del dato]]></category>
		<guid isPermaLink="false">http://www.openpolis.it/?post_type=opmag_minidossier&#038;p=20311</guid>

					<description><![CDATA[<p>Spunti di analisi critica sulle trasformazioni tecnologiche e le lotte politiche nelle città di mattoni e in quelle digitali</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/nostro-diritto-digitale-alla-citta/">Introduzione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><strong>di openpolis</strong></p>
<p>Quella digitale non è più &#8211; se mai lo è stata &#8211; una dimensione aggiuntiva, separata o virtuale della vita: è parte del quotidiano di ognuno di noi e del modo in cui viviamo insieme agli altri la città. I dati &#8211; quelli che produciamo con i nostri smartphone e quelli amministrativi &#8211; rappresentano la posta in gioco per il controllo delle trasformazioni che attraversano la società e le città in particolare. Di conseguenza garantire l’accesso ai dati e le competenze necessarie per utilizzarli sono diventate condizioni determinanti per poter prendere parte alle trasformazioni in atto, invece di limitarci a subirle.</p>
        <section class="link_ext">
	                            <p>
		            <a href="http://cittadigitale.openpolis.it/" target="_blank" rel="noopener noreferrer">Scarica il libro gratuitamente o richiedine una copia stampata
</a>.</p>
        </section>
		
<p>Il merito principale di questo libretto è offrire degli spunti di analisi critica di queste trasformazioni e suggerire come le rivendicazioni dei diritti e le lotte politiche devono avvenire tanto nelle città di mattoni e cemento quanto nelle loro rappresentazioni digitali. Materiale e immateriale sono aspetti inestricabili e interconnessi della stessa realtà, tanto quanto lo sono la mappa digitale del navigatore e le strade su cui oggi camminiamo e domani verremo trasportati da un veicolo senza pilota (umano). Ed è per questa ragione che pensiamo che la traduzione in italiano di questo libretto sia un’operazione necessaria. Malgrado gli autori facciano parte di università di paesi di area (e cultura) anglosassone, l’approccio e le trattazioni sono tutt’altro che accademici.</p>
        <section class="blockquote">
							</p>
<p>A guidare è il lo stile agile e dichiaratamente provocatorio del pamphlet per rivolgersi al di fuori delle nicchie degli esperti e chiamare alla mobilitazione e suscitare dibattiti nelle città</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Le istantanee che vengono scattate catturano solo pochi tratti del paesaggio in trasformazione, alcuni più significativi altri forse meno &#8211; soprattutto nel contesto italiano &#8211; ma rivelano movimenti di fondo. Vale la pena quindi sottolinearne alcuni e aggiungere brevemente qualche spunto specificamente riferito al nostro paese. C’è innanzitutto la necessità di sfatare alcuni luoghi comuni fortemente ideologici. Uno è quello della veridicità intrinseca dei dati, come se riportare un dato equivalesse a rivelare una verità. Dall’ideologia dei dati discende poi quella della oggettività e imparzialità delle decisioni basate sui dati, decisioni che sempre più spesso vengono affidate agli algoritmi. I dati, invece, non ci possono fornire altro se non una delle possibili versioni della realtà, tanto più affidabile quanto più i dati sono di qualità e quanto più è valido il modello in base al quale i dati vengono elaborati. I dati, potremmo dire, sono sempre politici come le mappe.</p>
<p>Altro mito e parola chiave dei nostri tempi digitali è quello della trasparenza che, guarda caso, viene sempre usata riguardo ai dati pubblici &#8211; quelli raccolti dalle pubbliche amministrazioni &#8211; che giustamente devono essere aperti e resi disponibili.</p>
<p>Mai invece questioni di trasparenza vengono poste nei confronti delle grandi corporation proprietarie delle piattaforme che raccolgono dati di ogni tipo &#8211; in particolare dei cittadini e sui cittadini &#8211; e in quantità spesso maggiori a quelle dei governi. Non si tratta qui di cedere alla seduzione negativa delle suggestioni distopiche, piuttosto di immaginare vie di fuga da scenari in cui le trasformazioni tecnologiche creano chiusure monopolistiche e progressive recinzioni, invece che aperture continue e benefici distribuiti come prometteva l’internet delle origini.</p>
<p>Sotto il profilo economico si tratterebbe di immaginare forme di regolamentazione dei mercati per assicurare la concorrenza ed impedire il consolidamento dei monopoli in ambiti particolari come quelli dell’informazione, della comunicazione sociale e della conoscenza.</p>
        <section class="blockquote">
							<p>Occorre definire in maniera progressiva un diritto all’accesso e all’uso dei dati di interesse sociale raccolti anche dalle piattaforme proprietarie, a favore di un loro riutilizzo a beneficio della collettività</p>
<p>
			        </section>
		
<p>Sotto quello giuridico occorre definire in maniera progressiva un diritto all’accesso e all’uso dei dati di interesse sociale &#8211; opportunamente anonimizzati &#8211; raccolti anche dalle piattaforme proprietarie, a favore di un loro riutilizzo a beneficio della collettività (in fin dei conti si tratterebbe di una forma di restituzione).</p>
<p>Per dirne una, i dati raccolti e trattati da Waze (1), che provengono dagli abitanti della città, potrebbero essere riusati &#8211; in modo e forme da stabilire &#8211; dalle amministrazioni cittadine per migliorare la mobilità degli abitanti stessi, oltreché per il profitto dei proprietari della piattaforma.</p>
<p>Questi e altri spunti potrebbero essere aggiunti e opportunamente approfonditi ma qui vale la pena riprendere e rilanciare il punto che è al cuore della concezione del diritto alla città: che siano coloro che usano la città a disegnare il progetto di città che vogliono abitare.</p>
<p>Le politiche di <em>open data</em> per la trasparenza e la partecipazione &#8211; in Italia forse più che altrove &#8211; producono adempimenti amministrativi senza produrre trasparenza o partecipazione, perché sono concessioni dall’alto e non guidate da una reale domanda sociale. Non può esserci trasparenza se non c’è qualcuno che, dall’esterno, sappia guardare dentro le finestre che vengono aperte; qualcuno che sia in grado di fare domande e chiedere conto. In qualche modo il diritto digitale alla città ci dice che solo quando si diventa produttori attivi di dati si può essere anche utilizzatori consapevoli dei dati stessi, perché vuol dire che si hanno un disegno e una direzione da seguire insieme ad altri; cose che sono molto importanti per usare i dati e le tecnologie invece che esserne usati.</p>
<p><strong>Note:<br />
</strong>(1) Waze è un’applicazione che sfrutta la posizione degli utenti per fornire informazioni sul traffico in tempo reale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.openpolis.it/esercizi/nostro-diritto-digitale-alla-citta/">Introduzione</a> proviene da <a href="https://www.openpolis.it">Openpolis</a>.</p>
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