Le scadenze del Pnrr sono state nuovamente redistribuite dopo la settima revisione

La distribuzione temporale dei traguardi e degli obiettivi del Pnrr italiano

Dal 2021 ad aprile 2026 il Pnrr è stato modificato 7 volte. Uno degli interventi più rilevanti ha riguardato la riprogrammazione delle scadenze. Con la settima revisione del piano, approvata dalle istituzioni europee il 25 marzo 2026, il numero complessivo di scadenze ammonta a 575, 48 in più rispetto alla versione originaria del 2021, che ne prevedeva 527. Tale incremento è dovuto anche all’introduzione del capitolo dedicato al RepowerEu, entrato in vigore nel 2023.

Rispetto alla versione iniziale, le varie revisioni del piano hanno portato a una significativa redistribuzione delle scadenze. Si osserva in generale uno spostamento in avanti dei traguardi e degli obiettivi. Particolarmente evidente la riduzione del carico nel quarto trimestre del 2023 e un contestuale incremento nella fase finale del piano, previsto per giugno 2026, che passa da circa 120 scadenze a quasi 160.

Per scadenze si intendono milestone (traguardi) e target (obiettivi), due diverse tipologie di risultati che segnano l’avanzamento delle riforme e degli investimenti previsti dal piano e contribuiscono a scandire le diverse fasi di attuazione degli interventi. Nel grafico sono rappresentate solo le scadenze di rilevanza europea, ovvero quelle prese in considerazione dalla Commissione europea per valutare lo stato di attuazione del Pnrr.

FONTE: elaborazione Openpolis su dati Commissione europea
(ultimo aggiornamento: martedì 31 Marzo 2026)

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