Che cos’è un governo di larghe intese

Un governo è di larghe intese quando i due maggiori partiti o schieramenti politici contrapposti, per superare una situazione di stallo in parlamento, si accordano per formare un governo.

Definizione

Un governo è considerato di larghe intese quando i due maggiori partiti o schieramenti politici contrapposti, per superare una situazione di stallo in parlamento, si accordano per formare un governo. Può capitare quando nelle camere manca una maggioranza chiara. Modello tipico a livello internazionale è la Große Koalition tedesca, cioè l’accordo di governo tra il gruppo conservatore (Cdu-Csu) e quello socialdemocratico (Spd). In Italia può essere definito di larghe intese, più genericamente, un governo che raccoglie la fiducia sia dalla destra che dalla sinistra parlamentare.

Dati

Nella storia repubblicana l’unico governo che può essere considerato esplicitamente di larghe intese è quello presieduto da Enrico Letta (2013), composto inizialmente da Pd, Pdl e centristi e sostenuto in parlamento da queste stesse forze. Ma di fatto anche altri governi si sono retti su una collaborazione, magari implicita, tra destra e sinistra parlamentare. Tra questi ad esempio il governo Monti (2011-13), composto da tecnici ma sostenuto dallo stesso arco di forze di quello di Letta. Va detto che alcune caratteristiche di questo esecutivo lo rendono in parte assimilabile anche ad un governo di unità nazionale. Oppure i governi Andreotti della solidarietà nazionale (1976-79), dei monocolori democristiani che però si reggevano sulla collaborazione tra i due partiti che si erano combattuti nella campagna elettorale del ’76, Dc e Pci.

Analisi

Le grandi coalizioni sono, o dovrebbero essere, l’eccezione in una democrazia dell’alternanza. Negli ultimi anni però in molti sistemi politici sono diventate sempre più frequenti, a causa della crescita elettorale di forze politiche diverse da quelle tradizionali. Nei 56 anni tra il 1949 e il 2005 la Germania era stata governata con questa formula solo una volta, tra il 1966 e il 1969. Dal 2005, da eccezione è diventata quasi una regola della politica tedesca, guidando il paese tra 2005-2009 e poi ancora dal 2013 ad oggi. Anche in Italia dal 2011 è stata seguita una strada analoga, anche se in forme diverse e non sempre altrettanto esplicite. Il governo Monti ad esempio è passato alla storia come tecnico (per il profilo dei suoi ministri) ma di fatto era politico, in quanto sostenuto in parlamento da un accordo tra Pd, Pdl e centristi. Il successivo governo Letta invece è stato un governo autenticamente di grande coalizione, perché basato su un accordo tra i due schieramenti maggiori che esprimevano anche propri ministri nell’esecutivo.

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