Cosa sono la legge europea e la legge di delegazione europea

Sono le due norme con cui l’Italia adegua la legislazione nazionale alla legislazione Ue.

Definizione

La legge di delegazione europea e la legge europea sono i due strumenti con cui l’ordinamento nazionale italiano si adegua all’ordinamento dell’Unione europea:

  • la prima fornisce all’esecutivo le deleghe necessarie per includere nuove direttive e altri atti legislativi Ue nell’ordinamento nazionale;
  • la seconda contiene norme di diretta attuazione, che possono modificare o abrogare leggi statali in contrasto con le vigenti norme Ue.

In particolare, la legge europea agisce sulle leggi italiane che sono oggetto di procedure di infrazione o di sentenze della corte di giustizia europea. Inoltre, può disporre la piena applicazione di atti legislativi comunitari e di trattati internazionali conclusi dall’Ue.

È il governo italiano a dover presentare in parlamento i disegni di legge di entrambe le norme. Quello relativo alla legge di delegazione europea deve essere presentato entro il 28 febbraio di ogni anno. Nel caso in cui sorgessero nuove esigenze, l’esecutivo ha la possibilità di proporne un secondo entro il 31 luglio. Riguardo la presentazione del disegno di legge europea non è invece previsto alcun termine.

Entrambi gli strumenti sono stati introdotti e regolamentati dalla legge n. 234 del 24 dicembre 2012, che ha sostituito la precedente legge comunitaria dividendola in due, allo scopo di migliorare il processo di adeguamento dell’ordinamento italiano a quello Ue.

Dati

Dalla loro introduzione nel 2012, sono state approvate in via definitiva 5 leggi di delegazione europea e 5 leggi europee, relative agli anni 2013-2017. I disegni di legge 2018 di entrambe le norme sono state approvate dal consiglio dei ministri il 6 settembre 2018 e presentate al parlamento dove, stando agli aggiornamenti di marzo 2019, non hanno ancora concluso il proprio iter legislativo.

Il disegno di legge di delegazione europea 2018, così come proposto dal consiglio dei ministri, prevede il conferimento al governo delle deleghe necessarie per includere nell’ ordinamento italiano i seguenti atti Ue:

Tipo di atti UeNumero
Regolamenti9
Direttive22
Decisioni1

Il disegno di legge europea 2018, anch’esso nella sua versione approvata dal consiglio dei ministri, prevede la risoluzione delle seguenti procedure e l’attuazione dei seguenti atti Ue:

Tipo di procedure e atti UeNumero
Procedure d’infrazione2
Procedure di pre-infrazione3
Direttive2
Linee guida relative alle direttive1
Regolamenti2
Accordi internazionali1

Analisi

Gli stati membri dell’Ue sono obbligati ad adeguare la propria legislazione nazionale a quella comunitaria, attraverso un processo che deve essere costante nel tempo. L’introduzione della legge di delegazione europea e della legge europea nel 2012 ha agito positivamente in questo senso, rendendo il processo più veloce e, in una certa misura, più efficace.

In particolare, dal 2014 il governo ha iniziato a presentare i due disegni di legge nello stesso momento ma in rami diversi del parlamento: uno alla camera e l’altro al senato. Questo ha determinato un allineamento quasi totale dei tempi di esame e di approvazione, accelerando il processo.

La continuità nell’utilizzo di questi strumenti negli anni ha migliorato, in parte, lo stato del contenzioso verso l’Italia. A marzo del 2013, le procedure di infrazione mosse dall’Ue ammontavano a 97; ad oggi, nell’ultimo aggiornamento del 24 gennaio 2019, sono 72 in totale. Il numero delle procedure ancora aperte è il risultato dell’accumularsi di infrazioni che l’Ue ha rilevato in Italia nel corso degli anni e che non sono state affrontate nelle leggi europee emanate dal 2013 ad oggi.

Il disegno di legge europea 2018 prevede di affrontare 2 procedure di infrazione, che riguardano rispettivamente:

  1. il procedimento per il riconoscimento delle qualifiche professionali;
  2. il regime IVA applicabile ai servizi di trasporto e spedizione dei beni in franchigia.

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