Che cos’è la valutazione di impatto di genere

La valutazione di impatto di genere è uno strumento che esamina gli effetti delle politiche e dei provvedimenti amministrativi volti a ridurre la disparità di genere.

Definizione

Secondo la commissione europea, la valutazione di impatto di genere è uno strumento volto a valutare gli effetti (positivi, negativi o neutri) o misure messe in atto da qualsiasi livello amministrativo.

Un’analisi che parte dall’utilizzo di dati, di indicatori utilizzati dagli uffici amministrativi sia nella creazione del provvedimento, ma anche nelle fasi successive durante il monitoraggio dell’iter.

La valutazione di impatto di genere viene svolta in fase di realizzazione dell’iniziativa pubblica e alla sua conclusione. Da essa deriva la costruzione del bilancio di genere, che contribuisce ad accrescere l’attuazione di decisioni pubbliche attente alla prospettiva di genere. Promuovendo, se utilizzato in modo adeguato, l’assunzione di responsabilità per la trasparenza nella pianificazione e nella gestione delle finanze pubbliche, il potenziamento di alcuni servizi e/o ambiti di intervento e una programmazione attenta alle differenze.

 

La costruzione del bilancio di impatto di genere, che deriva dalle risultanze della valutazione svolta in fase di realizzazione dell’iniziativa pubblica e alla sua conclusione, contribuisce ad accrescere l’attuazione di decisioni pubbliche attente alla prospettiva di genere. Questo strumento, se adeguatamente utilizzato, può promuovere l’assunzione di responsabilità per la trasparenza nella pianificazione e nella gestione delle finanze pubbliche, potenziare alcuni servizi e/o ambiti di intervento e permette una programmazione attenta alle differenze.

Dati

Parlare di valutazione di impatto di genere rischia di risultare molto vago e indefinito, pquindi può essere utile partire dalle fasi che definiscono questo percorso valutativo. L’European institute for gender equality (Eige) fornisce una lista di cinque passaggi fondamentali per lo sviluppo di un sistema di valutazione.

Fasi della valutazioneDefinizione
Definizione degli obiettivi della politicaIl primo passo è definire lo scopo della misura, della legge o del programma previsto e mostrare come si collega all'uguaglianza di genere
Verifica della rilevanza di genereDeterminare la rilevanza di genere significa analizzare se è probabile che abbia un impatto sull'uguaglianza di genere. Bisogna considerare alcuni elementi, quali il gruppo di riferimento e il tipo di impatto che ha su questo gruppo (diretto o indiretto)
Analisi di genereUna valutazione dell'impatto di genere di qualsiasi iniziativa implica un processo di analisi per determinarne gli effetti (risultati tangibili) che l'intervento potrebbe avere sulla parità di donne e uomini. Da un lato, tale analisi dovrebbe cercare di comprendere la situazione attuale dei gruppi interessati e capire come questa situazione potrebbe evolvere senza un intervento pubblico. Dall'altro lato, l'analisi dovrebbe misurare, per quanto possibile, come il provvedimento previsto dovrebbe cambiare la situazione presente
Ponderazione dell'impatto di genereIn questa fase è importante stabilire come la politica o la misura normativa contribuisca alla parità di genere, così pure valutare l'impatto previsto nelle relazioni di genere
Risultati e proposte di genereLe conclusioni devono essere formulate in termini di impatto sulle donne e sugli uomini all'interno dei gruppi target. Inoltre, devono essere presentate proposte che promuovano l'uguaglianza di genere in risposta alla situazione esistente

 

A tal proposito, avere degli obiettivi chiari è fondamentale per avviare il processo di valutazione e per interpretare i risultati ottenuti dall’analisi. Si possono individuare principalmente due gruppi:

  1. il primo raccoglie gli obiettivi orientati ad adattare le politiche esistenti in modo tale che ogni effetto discriminatorio venga mitigato o rimosso. Ancora oggi assistiamo a uno scarso uso di strumenti di analisi di impatto delle politiche e ancor meno di quelli specificamente orientati al genere;
  2. il secondo gruppo attiene invece al processo di tipo trasformativo che mira a definire obiettivi di equità di genere e a promuovere politiche attive. Le istituzioni europee si stanno spendendo molto per aumentare consapevolezza e sostenere pratiche che sappiano valorizzare una cultura politica capace di agire secondo un approccio attento al genere e alle disuguaglianze ad esso collegate.

Analisi

La valutazione di impatto di genere per sua natura pone due questioni fondamentali.

La prima è la chiara necessità di disporre di dati in formato aperto e disaggregati per genere, liberi dallo sguardo stereotipato. In primis, per costruire un database di informazioni che possano strutturarsi sempre di più attraverso una collaborazione tra enti, amministrazioni e data provider. In secondo luogo, per consolidare un processo di policy making basato su dati accessibili, consultabili e aperti, appunto, ad un controllo diffuso.

La seconda criticità è che guardando, per esempio, al caso nostrano il riconoscimento della prospettiva di genere è ben lontano dall’avvenire pienamente. Nonostante nel 2013 sia stato redatto, da un gruppo di componenti del senato, un disegno di legge volto all’introduzione della valutazione di impatto di genere, questo non ha mai trovato seguito.

Nell’ottica di monitorare più efficientemente i paesi membri, sul sito dell’Eige sono raccolti tutti i riferimenti normativi in merito all’applicazione della valutazione dell’impatto di genere. Quelli relativi all’Italia mostrano una lacuna in ciò che Eige definisce come “buone pratiche“, ovvere misure messe in atto al fine di ridurre le disuguaglianze. In particolare ne compaiono due. Una è sull’utilizzo del web 2.0 per favorire un dibattito sulla relazione tra uomo e donna; mentre il secondo riguarda la promozione dell’occupazione e del benessere familiare attraverso una strutturata metodologia. Inoltre, mancano misure attinenti gli enti locali, quelli che hanno maggiore possibilità di attuare misure più specifiche e adeguate al territorio di competenza.

Se alcuni paesi quindi mancano di una buona legislazione in materia, nel panorama europeo ce ne sono anche altri più virtuosi. Tra questi per esempio vi sono Svezia, Catalogna e Paesi Baschi, che tra il 2007 e il 2013 hanno tutti implementato, in un programma su larga scala, la prospettiva di genere sugli investimenti, le misure e le iniziative all’interno degli enti locali.

Articolo prodotto in collaborazione con Think Thank Period

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