Che cos’è e che cosa fa il parlamento europeo

Eletto ogni 5 anni dagli elettori di tutta l’Ue, il parlamento ha un ruolo nell’approvazione delle norme europee e del bilancio, ratifica accordi internazionali e allargamenti, esercita il controllo democratico sulle altre istituzioni, in particolare la commissione.

Definizione

Il parlamento europeo viene eletto ogni 5 anni dai cittadini di tutta l’Ue nelle elezioni europee. È l’istituzione Ue dotata di potere legislativo, insieme al consiglio dell’Unione europea. In quanto unica istituzione eletta direttamente dagli elettori europei, esercita il controllo democratico sulle altre istituzioni Ue. Oltre a esprimersi sul bilancio e sulle proposte legislative insieme al consiglio dell’Ue, ha un ruolo fondamentale nell’approvazione della commissione. Elegge (a maggioranza dei membri) il presidente della commissione nominato dal consiglio. La commissione nominata ha bisogno dell’approvazione degli eurodeputati per entrare in carica, e in qualsiasi momento il parlamento può obbligarla alle dimissioni con una mozione di censura.

Dati

Il parlamento europeo nell’VIII legislatura (2014-19) si compone di 751 membri eletti nei diversi stati. Diventeranno 705 al momento dell’uscita del Regno Unito. Ad ogni stato spettano da un minimo di 6 a un massimo di 96 seggi.

I deputati eletti però non si dividono per nazionalità, ma per gruppo politico, come avviene nei parlamenti nazionali. Nell’VIII legislatura il gruppo più consistente è quello dei popolari europei (centro-destra), seguito dai socialisti (centro-sinistra).

FONTE: elaborazione Agi-openpolis su dati Parlamento europeo
(ultimo aggiornamento: giovedì 31 Gennaio 2019)

I lavori del parlamento si articolano in due fasi. Un testo proposto dalla commissione Ue per prima cosa arriva in una delle 20 commissioni (più 2 sottocommissioni), in base alla materia di cui si sta trattando. Ad esempio se si parla di politica agricola comune, la commissione competente sarà quella "agricoltura e sviluppo rurale". In questa sede la proposta viene esaminata, discussa, emendata dai singoli eurodeputati e dai gruppi politici. Nelle sedute plenarie, solitamente 4 al mese, è tutto l'emiciclo a esprimere il voto finale sul testo e sugli emendamenti.

Analisi

La maggiore differenza con i parlamenti nazionali è che quello europeo non ha potere di iniziativa legislativa. Mentre i deputati nei parlamenti degli stati possono fare proposte di legge, i deputati europei possono solo modificare e votare sulle proposte della commissione, unico organo dotato di iniziativa legislativa. Un aspetto da rilevare è l'importanza dei gruppi parlamentari per i lavori dell'assemblea. Non solo perché la loro consistenza può influenzare sia i testi finali di direttive e regolamenti che la composizione della commissione. Anche perché svolgono una funzione di raccordo nei passaggi procedurali dalla commissione all'aula plenaria. Le commissioni infatti rispecchiano la composizione del parlamento europeo.

PROSSIMO POST
Informativa

Questo sito o gli strumenti terzi da questo utilizzati si avvalgono di cookie necessari al funzionamento ed utili alle finalità illustrate nella privacy policy. Se vuoi saperne di più o negare il consenso, consulta la cookie policy. Chiudendo questo banner, acconsenti all’uso dei cookie.