Solo in 6 regioni la quota di laureati di 25-49 anni supera il 30%

Percentuale di persone di 25-49 anni che hanno conseguito un titolo di livello terziario sul totale delle persone della stessa fascia d'età (2022)

A livello europeo è stato fissato l’obiettivo del 45% della popolazione di età compresa tra i 25 e i 34 anni sia in possesso di un titolo di studio terziario (laurea o titoli equivalenti) entro il 2030. Sulla base dei dati disponibili, relativi al 2024, l’Italia è ancora lontana da questo traguardo (31,6%). Come sempre accade all’interno del paese si registrano delle significative differenze territoriali. Purtroppo i dati disponibili per questo aspetto sono quelli messi a disposizione da Istat nell’ambito delle statistiche sperimentali. Rispetto ai dati di Eurostat il campione di riferimento è leggermente diverso: in primo luogo la popolazione censita è quella di età compresa tra i 25 e il 49, inoltre il dato più recente a livello territoriale risale al 2022. Tali dati possono comunque rappresentare un utile riferimento per valutare le situazioni più complesse nel paese. Da questo punto di vista possiamo osservare che la regione con la quota di laureati più alta nel 2022 era il Lazio con il 32,6%. Seguono Molise (31,6%) e Abruzzo (30,8%). Viceversa le zone con meno laureati nella fascia d’età considerata sono Sardegna (23,7%), Campania (23,6%) e Sicilia (22,5%). Considerando l’evoluzione nel quinquennio precedente possiamo osservare che in tutte le regioni c’è stato un incremento di laureati. Quello più significativo si registra in Trentino-Alto Adige (+4,4 punti percentuali). Seguono Lombardia e Veneto (+4,3).

Si considera terziario un titolo di studio che rientra tra i livelli 5 e 8 della classificazione internazionale standard dell’istruzione (Isced).

FONTE: elaborazione Openpolis – Con i bambini su dati Istat
(ultimo aggiornamento: venerdì 1 Novembre 2024)

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