Sono in totale 174 gli incarichi attribuiti a personale di carriera diplomatica che abbiamo censito. Oltre ai vertici delle ambasciate, rientrano in questa analisi anche gli incarichi di vertice all’interno del ministero degli esteri ma anche quelli di consiglieri diplomatici di ministri, della presidenza del consiglio o di quella della repubblica. Quest’ultimo incarico ha una connotazione molto particolare in quanto, per rimanendo riservato a diplomatici di carriera, prevede una nomina politica. Non si tratta solamente quindi di un prezioso trampolino di lancio ma potrebbe potenzialmente anche rappresentare un modo per ovviare a tutte quelle difficoltà che solitamente impediscono – o quantomeno rendono più difficile – per le donne raggiungere i più alti livelli della carriera diplomatica. Considerando il 2024 come anno di riferimento, possiamo osservare che sono solo 2 su 21 le donne che ricoprivano questo incarico. Si tratta di Isa Ghivarelli e Serena Lippi, rispettivamente consigliere diplomatiche dei ministri Casellati (riforme istituzionali) e Valditara (istruzione). Ci sono poi due donne (su un totale di 14 incarichi censiti) che ricoprono posizioni di vertice all’interno del ministero degli esteri. Si tratta di Patrizia Falcinelli e Nicoletta Bombardiere, direttrici generali rispettivamente delle Direzione per le risorse e l’innovazione e per la mondializzazione e gli affari globali. Con specifico riferimento all’incarico di ambasciatore invece, erano 19 su 134 le donne incaricate. Oltre a rappresentare una quota particolarmente bassa (14% circa), possiamo osservare che nella maggior parte dei casi le ambasciate a cui le donne vengono indirizzate riguardano paesi non di primaria importanza per l’Italia. Ci sono naturalmente alcune eccezioni. È il caso ad esempio di Mariangela Zappia che è stata ambasciatrice italiana presso gli Stati Uniti e di Cecilia Piccioni, incaricata presso la Federazione Russa. Oltre a loro da segnalare anche altre 2 donne incaricate presso paesi che fanno parte del G20: si tratta di Emilia Gatto (Corea del sud) ed Emanuela D’Alessando (Francia).
Si noti che c’è una differenza tra il grado di ambasciatore/ambasciatrice che si raggiunge per anzianità e il ruolo di ambasciatore/ambasciatrice inteso come vertice diplomatico di un’ambasciata presso un paese terzo o un’organizzazione internazionale. Non necessariamente i due ruoli coincidono, anzi si tratta di una sovrapposizione abbastanza rara.
Si noti inoltre che gli incarichi di Mariangela Zappia come ambasciatrice presso gli Stati Uniti, di Giuseppina Zarra in Bulgaria e di Cecilia Piccioni presso la federazione russa si sono conclusi nel corso del 2025. Si noti infine che Laura Ranalli, vertice dell’ambasciata presso il Ghana risulta avere come ruolo quello di incaricata d’affari con lettera d’incarico.
FONTE: elaborazione e dati Openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 15 Settembre 2025)