Lo scarso successo delle procedure di trasferimento dei dublinanti

Il regolamento di Dublino prevede criteri per stabilire quale stato membro sia competente ad esaminare la domanda di asilo. Solo in una minoranza dei casi però i richiedenti vengono effettivamente spostati nello stato competente (2019)

Il tasso di trasferimenti legati ai criteri di Dublino rispetto alle richieste è estremamente basso. Infatti, anche i paesi che hanno maggior successo riescono solo in rare eccezioni ha portare a conclusione più del 50% delle procedure iniziate.

Il regolamento Ue 604/2013 (Dublino III) definisce 3 criteri, gerarchicamente ordinati, per determinare quale stato membro sia competente ad esaminare la domanda di asilo. Il testo prevede che la responsabilità ricada:

  • sullo stato membro dove possa realizzarsi il ricongiungimento familiare (artt. 8-11);
  • sullo stato membro che ha concesso al richiedente asilo un visto o un altro titolo di soggiorno valido (art. 12);
  • sullo stato membro in cui il richiedente asilo è entrato varcando le frontiere in modo irregolare (art. 13).

Questi criteri, oltre ad essere percepiti come ingiusti in particolare dai paesi con frontiere esterne, hanno mostrato forti limiti. La loro applicazione infatti risulta del tutto inefficiente e di conseguenza è quasi sempre il terzo criterio ad essere applicato, pur essendo quello gerarchicamente meno rilevante.

FONTE: Aida - Asylum information database
(ultimo aggiornamento: giovedì 26 Agosto 2021)

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