L’Italia è agli ultimi posti in Europa per quota di donne diplomatiche

Evoluzione della percentuale di donne diplomatiche provenienti dai paesi dell'Unione Europea (1968-2024)

Storicamente, la carriera diplomatica è stata quasi esclusivamente appannaggio degli uomini. Anche se negli ultimi decenni la situazione si sta riequilibrando, la strada da percorrere per poter arrivare ad una effettiva parità è ancora lunga. Facendo riferimento in particolare ai dati raccolti dal progetto GenDip dell’università di Göteborg è possibile osservare l’evoluzione nel tempo dalla componente femminile dei diversi corpi diplomatici nei principali paesi europei a partire dal 1968, primo anno per cui sono disponibili i dati. Sulla base di queste informazioni possiamo osservare come alla fine degli anni Sessanta la media europea delle donne diplomatiche fosse pari allo 0%. Nei decenni successivi si assiste a una lenta ma costante crescita. Solo a partire dal XXI secolo tuttavia si riscontrano percentuali che raggiungono la doppia cifra, fino ad arrivare a una quota del 30% registrata a fine 2024. Si tratta di una percentuale superiore di 7 punti percentuali rispetto alla media globale fatta registrare nello stesso periodo. Con specifico riferimento all’Italia invece si nota una quota di donne diplomatiche che, seppur aumentata nel tempo, si è mantenuta costantemente al di sotto della media europea. Il divario è anzi aumentato con il passare del tempo, fino a raggiungere una distanza di 15 punti percentuali rispetto alla media Ue già nel 2021 e poi confermata nel 2024. La differenza è piuttosto marcata anche confrontando l’Italia con gli altri principali paesi Ue. Sia Francia (33%), che Germania (30%) che Spagna (28%) riportavano nel 2024 percentuali di donne diplomatiche molto superiori.

Per l’Italia va notato che ci sono alcune differenze tra i dati raccolti dal progetto GenDip e quanto riportato dal sito ufficiale della Farnesina. in particolare, le ambasciate di Accra, Baghdad, Pretoria, Bangkok e Tashkent sono guidate da incaricati d’affari anziché da ambasciatori.

FONTE: elaborazione Openpolis su dati GenDip e Openpolis
(ultimo aggiornamento: sabato 21 Dicembre 2024)

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