Le donne nelle giunte delle regioni andate al voto

Com' cambiata la composizione di genere nelle giunte regionali prima e dopo le elezioni di settebre 2020.

Il 20 e 21 settembre 7 regioni sono andate al voto ed è quindi cambiata la composizione degli organi politici. Tutti i presidenti eletti, che si tratti di conferme o di volti nuovi, sono uomini e solamente in Puglia è aumentata la quota di donne all’interno delle giunte rispetto alla scorsa consiliatura. Non si tratta comunque di una percentuale alta (20% contro il 10% precedente), tuttavia il presidente Emiliano ha specificato che deve ancora attribuire una delega e che il relativo incarico di assessore sarà ricoperto da una donna. Quindi questa percentuale dovrebbe crescere ancora arrivando al 27,3%.

In 3 regioni, il dato prima e dopo le elezioni è rimasto invariato, mentre negli altri casi la percentuale di donne in giunta si è addirittura ridotta rispetto alla scorsa consiliatura. Si tratta della Valle d’Aosta, della Campania e in particolare delle Marche. Qui si è passati dal 42,9% di donne presenti nella precedente giunta di centro sinistra, al 14,3% dell’attuale giunta di centro destra.

A norma dell’articolo 121 della costituzione la giunta è uno dei tre organi che compone le regioni, insieme al consiglio e al presidente. Si tratta dell’organo esecutivo ed è composto dal presidente della giunta, che ne dirige la politica, ne è responsabile e rappresenta la regione, dal vicepresidente, che sostituisce il presidente in caso di impedimento, e dagli assessori.

I dati indicati come “Prima del voto” si riferiscono a inizio settembre 2020. I dati indicati come “Dopo il voto” invece riflettono gli incarichi a inizio dicembre 2020.

FONTE: openpolis
(ultimo aggiornamento: lunedì 7 Dicembre 2020)

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